{"id":238409,"date":"2024-08-29T16:15:35","date_gmt":"2024-08-29T14:15:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=238409"},"modified":"2024-08-30T19:10:07","modified_gmt":"2024-08-30T17:10:07","slug":"rischio-inondanzione-su-un-tratto-a2-dirigenti-e-funzionari-anas-dovranno-risarcire-oltre-7-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rischio-inondanzione-su-un-tratto-a2-dirigenti-e-funzionari-anas-dovranno-risarcire-oltre-7-milioni\/","title":{"rendered":"Rischio inondanzione su un tratto A2: dirigenti e funzionari Anas dovranno risarcire oltre 7 milioni"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211;<strong> Sei, tra dirigenti e funzionari Anas, sono stati condannati dalla Corte dei Conti,<\/strong> sezione giurisdizionale per la Calabria, che ha accolto la richiesta della Procura, guidata da Romeo Palma e rappresentata in giudizio dal sostituto Maria Gabriella Dodaro, al<strong> risarcimento del danno nella misura complessiva di 7 milioni 870 mila euro in relazione ai lavori effettuati su un tratto autostradale tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.<\/strong> In particolare, il Collegio ha ritenuto che i progettisti (che avevano gi\u00e0 definito precedentemente il giudizio con rito abbreviato ed erano gi\u00e0 stati condannati a pagare l&#8217;importo di euro 366 mila euro), i Rup ed il direttore dei lavori siano da ritenersi responsabili per il danno generato dall&#8217;omessa ed insufficiente valutazione del rischio idraulico dell&#8217;area in cui si trova il tratto Mileto\/ Rosarno; omissione che ha condotto alla realizzazione di un tratto di arteria soggetto al rischio di inondazione da parte del sottostante fiume Mesima.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;insufficiente<\/strong> <strong>valutazione del rischio idraulico \u00e8 peraltro stata evidenziata e comprovata,<\/strong> riporta la sentenza, dall&#8217;omessa acquisizione del necessario parere da parte dell&#8217;Autorit\u00e0 di bacino regionale. Le persone condannate sono <strong>Marco Angelo Bosio<\/strong>, in qualit\u00e0 di Rup che aveva validato il progetto (2.908.590,69 euro); <strong>Giovanni Parlato,<\/strong> geologo (484.765,11 euro); <strong>Giovanni Fiordaliso<\/strong> (nato a R.C. 1970), direttore dei lavori, (2.770.261,97 euro); <strong>Consolato Cutrupi<\/strong>, Rup nella fase esecutiva (1.004.295,34 euro); <strong>Vincenzo De Vita<\/strong>, direttore della qualit\u00e0 dei materiali (430.172,41 euro);<strong> Salvatore Bruni,<\/strong> direttore operativo contabile (271.686,54 euro).<\/p>\n<p>La Corte dei Conti, inoltre, ha ritenuto il direttore dei lavori ed il direttore operativo &#8216;gravemente responsabili anche per il mancato controllo dei conglomerati bituminosi utilizzati per asfaltare l&#8217;area autostradale in questione, <strong>oggi percorribile alla velocit\u00e0 di soli 80 chilometri orari<\/strong> a causa della scarsa qualit\u00e0 del materiale bituminoso utilizzato. Nello specifico, all&#8217;esito dell&#8217;espletamento di una consulenza tecnica, \u00e8 emerso che gli strati del conglomerato utilizzato per asfaltare l&#8217;area non sono qualitativamente conformi a quanto richiesto dalla normativa di settore e previsto nel contratto con l&#8217;appaltatore e che, in particolare, &#8220;<strong>per il tappeto d&#8217;usura drenante sono state riscontrate difformit\u00e0 in termini fisici per problematiche riguardanti spessore (in media del 30%), aderenza trasversale (in media del 18%), regolarit\u00e0 superficiale (in media dell&#8217;1%) e drenaggio (in media del 46%)<\/strong>&#8220;. Infine i giudici hanno ritenuto il direttore dei lavori, il rup ed il direttore operativo di cantiere &#8220;responsabili per il danno da contabilit\u00e0 infedele quale danno derivante dalla contabilizzazione di lavori non effettivamente realizzati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Sei, tra dirigenti e funzionari Anas, sono stati condannati dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Calabria, che ha accolto la richiesta della Procura, guidata da Romeo Palma e rappresentata in giudizio dal sostituto Maria Gabriella Dodaro, al risarcimento del danno nella misura complessiva di 7 milioni 870 mila euro in relazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":238410,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-238409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}