{"id":23864,"date":"2013-06-27T10:49:27","date_gmt":"2013-06-27T08:49:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=23864"},"modified":"2023-01-17T13:21:25","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:25","slug":"9534-protesta-cooperative-si-chiude-con-un-tentato-suicidio-a-casa-di-occhiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9534-protesta-cooperative-si-chiude-con-un-tentato-suicidio-a-casa-di-occhiuto\/","title":{"rendered":"Protesta coop. si chiude con un tentato suicidio a casa di Occhiuto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA \u2013 Prima il pedinamento al Prefetto, poi l\u2019\u2019occupazione\u2019 del Boulevard, infine un coltello sotto casa del Sindaco.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giornata intensa di lotta per le cooperative sociali bruzie. Ieri i dipendenti delle 10 cooperative di tipo B che da Maggio hanno perso i contratti di collaborazione con il Comune di Cosenza a causa del mancato rilascio da parte della Prefettura di Cosenza del certificato antimafia si sono riuniti per fare sentire la propria voce. La mobilitazione \u00e8 iniziata sin dalle prime ore del mattino quando i manifestanti si sono ritrovati in piazza 11 Settembre ad attendere il prefetto. La tensione si \u00e8 accesa all\u2019arrivo di Raffaele Cannizzaro il quale ha ribadito che la Prefettura di Cosenza di cui egli rappresenta la massima autorit\u00e0 non avrebbe fatto altro che applicare la normativa vigente. Risposta che ha fatto infuriare i lavoratori e urtato la sensibilit\u00e0 delle 97 famiglie rimaste senza reddito proprio a causa del mancato rilascio del famigerato certificato antimafia. Il prefetto ha cos\u00ec moderato la propria difesa spiegando agli ex lavoratori che, nonostante siano stati cambiati sia presidenti sia consigli d\u2019amministrazione delle cooperative sui quali vertevano gli scetticismi dell\u2019antimafia, il Comune di Cosenza non avrebbe ancora provveduto a recapitare la documentazione necessaria a ripristinare lo status delle societ\u00e0. Cannizzaro ha poi rassicurato i manifestanti affermando che nel giro di pochi giorni la situazione potrebbe risolversi. Una verit\u00e0 che non ha placato gli animi dei lavoratori senza stipendio da dicembre. I dipendenti delle cooperative lamentano infatti la mancata corresponsione delle mensilit\u00e0 di gennaio e febbraio. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che da Maggio interrompendosi il contratto tra Comune e coop. la posizione dei lavoratori \u00e8 di fatto quella di disoccupato. Nel pomeriggio i dipendenti delle coop. hanno cos\u00ec inscenato un corteo sul Lungofiume Boulevard per far sentire le proprie ragioni. La manifestazione si \u00e8 conclusa con un\u2019occupazione simbolica del palco del Boulevard trasformato per l\u2019occasione in un vero e proprio patibolo con cappio che uno tra i manifestanti non ha esitato ad avvolgere al collo per rappresentare la condizione attuale dei dipendenti delle coop. \u2018licenziate\u2019 dal Comune. Il Comune di Cosenza ha tentato di calmierare le reazioni dei lavoratori chiarendo che l\u2019amministrazione non avrebbe potuto sottrarsi alla certificazione antimafia e che sta lavorando per ristabilire l\u2019ordine nel settore. Le dichiarazioni per\u00f2 non sono bastate a calmare la rabbia di Mario Fato che dopo 15 anni di \u2018onorato servizio\u2019 ha perso la sua unica fonte di reddito. Il giovane dopo aver partecipato alle proteste \u00e8 poi tornato a casa e con un grosso coltello si \u00e8 recato sotto casa del primo cittadino di Cosenza su viale Mancini. Entrato nel portone del palazzo avrebbe poi avvisato le forze dell\u2019ordine informandoli che stava per tagliarsi le vene proprio sotto casa di Mario Occhiuto. I militari intervenuti tempestivamente hanno fatto desistere l\u2019uomo garantendogli l\u2019incontro con il Sindaco che da tempo Fato avrebbe chiesto senza ricevere alcun tipo di risposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Prima il pedinamento al Prefetto, poi l\u2019\u2019occupazione\u2019 del Boulevard, infine un coltello sotto casa del Sindaco.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":23865,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-23864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23864"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23864\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}