{"id":23892,"date":"2013-06-28T05:57:47","date_gmt":"2013-06-28T03:57:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=23892"},"modified":"2023-01-17T13:21:26","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:26","slug":"9548-il-nuovo-allenatore-del-cosenza-calcio-e-roberto-cappellacci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9548-il-nuovo-allenatore-del-cosenza-calcio-e-roberto-cappellacci\/","title":{"rendered":"Il nuovo allenatore del Cosenza Calcio e&#8217; Roberto Cappellacci"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio, l\u2019amministratore delegato Domenico Quaglio e il direttore generale Ciccio Marino avevano incontrato nei giorni scorsi Cappellacci. Sabato scorso a Roma si e\u2019 svolto il primo incontro tra l\u2019ex tecnico del Teramo e il direttore generale Marino nel corso del quale il Cosenza Calcio aveva formalizzato la sua proposta di ingaggio all\u2019allenatore.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Con Roberto Cappellacci \u00e8 stato raggiunto l&#8217;accordo sia sulla definizione del progetto tecnico per la prossima stagione, sia sul discorso relativo alla parte economica. Il Cosenza Calcio esprime soddisfazione per l\u2019esito della trattativa e grande apprezzamento per le doti umane, oltre che professionali di Roberto Cappellacci.<\/p>\n<p><strong>Roberto Cappellacci<\/strong>, 46enne abruzzese, reduce da due grandi campionati a Teramo, <strong>\u00e8 il nuovo allenatore del Cosenza Calcio<\/strong>. Ha firmato un contratto annuale che lo legher\u00e0 alla societ\u00e0 rossoblu fino al 30 giugno 2014.<\/p>\n<p>Il direttore generale Ciccio Marino ha fortemente voluto il tecnico abruzzese ponendolo in cima alla lista che ha consegnato alla societ\u00e0 subito dopo il suo ingaggio. Cappellacci \u00e8 tornato in Abruzzo e ha sciolto le ultime riserve: lavorer\u00e0 a stretto contatto con il direttore generale Ciccio Marino per la costruzione del nuovo Cosenza edizione 2013-14.<\/p>\n<p>Il Teramo di Cappellacci, che in due anni ha vinto il campionato di Serie D ed \u00e8 arrivato alle finali play off per la Prima Divisione, \u00e8 stato una squadra che ha giocato un ottimo&nbsp;calcio propositivo, basato sul&nbsp;possesso palla, su continui&nbsp;inserimenti&nbsp;dei centrocampisti e&nbsp;ricco di&nbsp;tagli&nbsp;degli esterni offensivi.&nbsp;<\/p>\n<p>Leggendo i tabellini sui giornali, si apprendeva che il sistema tattico del Teramo \u00e8 stato il\u201c4-3-3\u2033,&nbsp;ma osservando la disposizione dei calciatori in campo, soprattutto in fase di non possesso, ci si rendeva conto in fretta che essi coprivano il terreno di gioco con un robusto&nbsp;\u201c4-1-4-1\u2033,&nbsp;con il mediano centrale che si abbassava a protezione dei centrali difensivi, ed i due esterni offensivi che si posizionavano costantemente dietro la linea del pallone quando la gestione del gioco passava agli avversari. In sostanza, quello di Cappellacci \u00e8 un&nbsp;calcio totale, dove si attacca e si difende in blocco. Un&nbsp;\u201c4-1-4-1\u2033&nbsp;che cerca&nbsp;compattezza&nbsp;in fase difensiva, in attesa di riconquistar palla e&nbsp;distendersi di rimessa, sfruttando gioco senza palla, tagli ed inserimenti improvvisi. Non solo: il Teramo dei tanti giovani ed esordienti ha espresso a detta degli esperti il miglior calcio del girone insieme col Pontedera, promosso nella ex C1.<\/p>\n<p>LA CARRIERA<\/p>\n<p>Roberto Cappellacci \u00e8 nato a Tortoreto Lido, in provincia di Teramo, il 7 novembre 1966. Da calciatore, ha giocato 199 partite in serie B (6 gol), 203 in C1 (4 gol) e 38 in C2 (5 gol). Ha vinto tre campionati: uno a Teramo (in serie C2), due ad Andria (entrambi di C1). Oltre a queste due, Cappellacci (cresciuto nel Tortoreto in Seconda categoria) ha vestito anche le maglie di Barletta, Palermo, Piacenza, Modena e Reggiana. Diventa allenatore ad Andria, iniziando come vice di Angelo Pierleoni&nbsp;nel 2002-03, e nel campionato di Serie C2 2003-2004&nbsp;guida la Rosetana&nbsp;conquistando la salvezza. Arriva alla Santegidiese&nbsp;nel corso della stagione 2004-2005&nbsp;e rimane anche la stagione successiva guidando la compagine vibratiana alla promozione in Serie D. In seguito allena per due stagioni il Pescina Valle del Giovenco&nbsp;ottenendo al primo anno una promozione in Serie C2&nbsp;nel 2006-2007&nbsp;e l&#8217;anno successivo il secondo posto e la sconfitta nella semifinale play-off. Tra il 2008&nbsp;ed il 2009&nbsp;\u00e8 il responsabile del settore giovanile del Siena&nbsp;e arriva vicinissimo alla panchina della prima squadra in Serie A. Nel 2009&nbsp;allena per alcuni mesi il Pescina Valle del Giovenco&nbsp;in Lega Pro Prima Divisione, prima di essere esonerato nel mese di novembre. Viene richiamato sulla panchina abruzzese il successivo 18 febbraio 2010&nbsp;per essere poi nuovamente sollevato dell&#8217;incarico il seguente25 maggio. Dal settembre 2010&nbsp;torna sulla panchina della Santegidiese in Serie D, e i giallorossi chiudono la stagione al settimo posto nel girone F ad un punto dai play-off. Il 6 giugno 2011&nbsp;diventa ufficialmente l&#8217;allenatore del Teramo&nbsp;sempre in Serie D&nbsp;ottenendo la promozione in Lega Pro Seconda Divisione&nbsp;al termine della stagione. Sotto la sua guida tecnica, il Teramo nel&nbsp;campionato appena concluso&nbsp;si piazza al 6\u00b0 posto e accede ai play-off, dove viene sconfitto in finale dal L&#8217;Aquila. Riepilogando, da allenatore ha vinto due campionati di Serie D, con il Pescina (2006-07) e con il Teramo (2011-12) ed \u00e8 arrivato per due volte alle finali play off per la Prima Divisione, sempre a Pescina e a Teramo ma nelle stagioni 2007-08 e 2012-13. Ha anche vinto un campionato di Eccellenza abruzzese con la Santegidiese (2005-06).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio, l\u2019amministratore delegato Domenico Quaglio e il direttore generale Ciccio Marino avevano incontrato nei giorni scorsi Cappellacci. 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