{"id":239092,"date":"2024-09-15T16:30:36","date_gmt":"2024-09-15T14:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=239092"},"modified":"2024-09-15T15:28:38","modified_gmt":"2024-09-15T13:28:38","slug":"terzo-settore-anche-per-la-calabria-il-bando-per-leconomia-circolare-al-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/terzo-settore-anche-per-la-calabria-il-bando-per-leconomia-circolare-al-sud\/","title":{"rendered":"Terzo settore, anche per la Calabria il bando per l&#8217;economia circolare al Sud"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; E&#8217; stato pubblicato sul sito della Fondazione Con il Sud il <a href=\"https:\/\/www.fondazioneconilsud.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Bando-per-leconomia-circolare-al-Sud.pdf\" rel=\"noopener\">nuovo bando<\/a> per l&#8217;economia circolare al Sud. A disposizione <strong>4 milioni di euro<\/strong> per sostenere progetti in grado di sviluppare strategie di <strong>economia circolare<\/strong> che considerino una o pi\u00f9 fasi del ciclo di vita del prodotto: <strong>prima dell&#8217;uso<\/strong> (rifiuta, ripensa, riduci), <strong>durante l&#8217;uso<\/strong> (conserva, riusa, condividi, ripara, rigenera) e <strong>successivamente all&#8217;uso<\/strong> (ricicla e restituisci agli ecosistemi).<\/p>\n<p>Il bando si rivolge alle <strong>organizzazioni di terzo settore<\/strong> di Basilicata, <strong>Calabria<\/strong>, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Saranno valorizzati i progetti in grado di promuovere strategie integrate, assicurando la salvaguardia della biodiversit\u00e0, l&#8217;equilibrio degli ecosistemi e l&#8217;adattamento al cambiamento climatico, puntando anche sulla sensibilizzazione delle comunit\u00e0 sul tema. I progetti dovranno, infatti, impegnarsi anche nella diffusione della cultura della circolarit\u00e0, al fine di responsabilizzare i cittadini riguardo all&#8217;impatto delle loro scelte di consumo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;estrazione delle risorse naturali \u00e8 triplicata negli ultimi 50 anni<\/strong> e, entro il 2060, si prevede un ulteriore aumento del 60% rispetto ai livelli del 2020. Un incremento che causerebbe un impatto ambientale senza precedenti sulla perdita della biodiversit\u00e0, sui livelli di inquinamento e, in generale, sull&#8217;equilibrio degli ecosistemi. Questo trend dipende prevalentemente dalle abitudini di consumo a cui tutti contribuiamo. Per rifondare la societ\u00e0 su basi di sostenibilit\u00e0 ambientale, sociale ed economica, occorrerebbe attuare la transizione da un modello di economia lineare, basato sulla logica dell'&#8221;usa e getta&#8221; e sullo sfruttamento dei combustibili fossili, ad un modello di economia circolare, ispirato ai cicli naturali.<\/p>\n<p>&#8220;La Fondazione ha declinato in diversi modi il suo impegno per la tutela ambientale nei suoi anni di attivit\u00e0 &#8211; ha dichiarato <strong>Stefano Consiglio<\/strong>, Presidente della Fondazione con il Sud &#8211; Questa volta vuole farlo puntando sull&#8217;economia circolare, fondamentale non solo dal punto di vita ambientale, ma anche dei benefici sociali. Cambiare le proprie abitudini, saper produrre secondo criteri sostenibili, saper scegliere, saper consumare, saper &#8216;rigenerare&#8217; sono certamente potenti strumenti che possono fare la differenza, e tutti abbiamo il dovere di fare la nostra parte. Tenendo in conto che anche i vantaggi sociali non possono essere tralasciati: opportunit\u00e0 di lavoro anche per persone in difficolt\u00e0; redistribuzione della ricchezza; accesso a beni e servizi essenziali a prezzi pi\u00f9 accessibili; recupero, in chiave innovativa, del prezioso e diffuso patrimonio di saperi e pratiche tradizionali presente al Sud&#8221;.<\/p>\n<p>Considerata la stretta connessione tra sviluppo sostenibile e sviluppo sociale,<strong> gli interventi dovranno attivare processi partecipativi volti a ridurre le diseguaglianze e a favorire l&#8217;inclusione socio-lavorativa e la coesione comunitaria<\/strong>, rafforzando lo scambio tra terzo settore, imprese for profit e enti pubblici, anche in un&#8217;ottica di integrazione con le politiche pubbliche territoriali e nazionali. Saranno particolarmente apprezzate proposte che intervengano nelle aree interne del Sud, dove l&#8217;economia circolare potrebbe rappresentare un&#8217;occasione di sviluppo, rivitalizzazione e coesione sociale.<\/p>\n<h4><strong>Il bando<\/strong><\/h4>\n<p>Si rivolge a partenariati composti da <strong>almeno 2 organizzazioni di terzo settore<\/strong> e un <strong>terzo ente<\/strong>, anche appartenente al pubblico o profit. Possono far parte della rete istituzioni locali, scuole, enti di ricerca, universit\u00e0, consorzi privati e imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale. <strong>L&#8217;iniziativa si articola in due fasi<\/strong>: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento e la seconda di accompagnamento nella progettazione esecutiva, volta ad arricchire la proposta e a chiarire eventuali aspetti critici rilevati nella valutazione iniziale. Il bando <strong>scade il 29 novembre 2024<\/strong> e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente online tramite la piattaforma Ch\u00e0iros.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; E&#8217; stato pubblicato sul sito della Fondazione Con il Sud il nuovo bando per l&#8217;economia circolare al Sud. 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