{"id":239216,"date":"2024-09-10T14:44:06","date_gmt":"2024-09-10T12:44:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=239216"},"modified":"2024-09-10T14:45:06","modified_gmt":"2024-09-10T12:45:06","slug":"rende-sciolta-per-mafia-manna-attacca-il-viminale-nel-dossier-tante-criticita-e-ingiustizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rende-sciolta-per-mafia-manna-attacca-il-viminale-nel-dossier-tante-criticita-e-ingiustizie\/","title":{"rendered":"Rende sciolta per mafia, Manna attacca il Viminale: &#8220;Nel dossier tante criticit\u00e0 e ingiustizie&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;Il Viminale rende pubblico il <strong>dossier sui comuni sciolti per infiltrazioni mafiose<\/strong>. Un focus sulle ragioni che hanno determinato lo scioglimento dei consigli comunali. La notizia pu\u00f2 indurre in errore qualunque lettore, atteso che per molte amministrazioni sciolte per infiltrazione, il tribunale amministrativo regionale non si \u00e8 ancora pronunciato. Forse i funzionari del Viminale sono gi\u00e0 sicuri dell\u2019esito dei ricorsi?<br \/>\nDi certo non \u00e8 dato comprendere perch\u00e9 la notizia viene diffusa senza aver rispettato almeno il giudizio amministrativo&#8221;. <strong>Cos\u00ec scrive in una nota l&#8217;ex sindaco di Rende Marcello Manna.<\/strong><\/p>\n<h3>Manna: &#8220;Numeroso criticit\u00e0 e fatti non documentati&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;<strong>Per il comune di Rende &#8211; chiosa l&#8217;ex sindaco &#8211; nel dossier del Viminale si evidenziano numerose criticit\u00e0. <\/strong>Le concessioni anomale, il personale inadeguato, le mancate assunzioni, le irregolarit\u00e0 sul PSC, la relativa approvazione in consiglio comunale effettuata in modo illegittimo, la procedura di riequilibrio finanziario non completata. Insomma: &#8216;un quadro di grave compromissione dei principi costituzionali di legalit\u00e0, buon andamento e imparzialit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa, oltrech\u00e9 di infiltrazioni o di condizionamento mafioso&#8217;. Prima di affrontare il richiamo ai principi costituzionali \u00e8 necessario offrire una verit\u00e0 diversa e pi\u00f9 aderente alla realt\u00e0 del Comune di Rende. I dipendenti del Comune di Rende sono per la stragrande maggioranza estremamente competenti e di grande professionalit\u00e0. I dirigenti sono di prim\u2019ordine, tanto da essere contesi da altre amministrazioni. <strong>Nessuna delle altre criticit\u00e0 indicate dalla commissione di accesso risulta essere documentata e fondata&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>&#8220;Commissione di accesso priva dei principi di costituzionalit\u00e0&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>In particolare, l\u2019affidamento in concessione di beni pubblici \u00e8 stato effettuato con regolari procedure. \u00c8 infatti la commissione ha censurato i titolari delle concessioni, ma non gi\u00e0 le procedure utilizzate. Come dire questo non mi piace e quest\u2019altro lo ritengo persona sospetta. E anche le altre concessioni censurate per raggiungere lo scioglimento del consiglio comunale (tributi e pubblicit\u00e0) a seguito di regolare gara, sono risultate vincitrici.<br \/>\nCome dire che le censure erano solo strumentali. <strong>Siamo nel campo della mera discrezionalit\u00e0<\/strong>. Anche il PSC risulta essere assolutamente conforme alle linee indicate dalla regione Calabria.<\/p>\n<p>I commissari prefettizi nominati hanno chiesto un parere tecnico ad esperti dell\u2019Unical e gli stessi ne hanno confermato la bont\u00e0. Interessante vedere poi cosa \u00e8 stato fatto per revocare il PSC. Ma non \u00e8 questa la sede. Nulla di realmente documentato. Una sequela di affermazioni apodittiche. Eppure Rende in termini di piani e programmi (piano di protezione civile, strategia urbana, lo stesso PSC) era diventata punto di riferimento di altre amministrazioni comunali.<\/p>\n<p>A proposito dei principi costituzionali di legalit\u00e0 sarebbe interessante e anche opportuno fare un<strong> focus sulla commissione di accesso e sulla sullo stesso Viminale<\/strong>. L<strong>a commissione di accesso era composta tra l\u2019altro da un inquirente<\/strong> che si \u00e8 anche occupato delle indagini relative al procedimento cosiddetto<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/reset-presunti-rapporti-con-i-clan-disposto-il-riesame-per-lex-sindaco-di-rende-manna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Reset. <\/a><\/strong>Chi aveva istruito detto procedimento \u00e8 stato chiamato anche a comporre la commissione di accesso, ci\u00f2 <strong>in barba a tutti i principi costituzionali<\/strong> di terziet\u00e0 e autonomia di valutazione. La commissione di accesso non ha consentito agli amministratori di fornire le necessarie informazioni in ordine ai vari punti oggetto di indagine. Anche su questo si \u00e8 completamente fuori dal perimetro costituzionale dei diritti e della legalit\u00e0. Si tratta solo di pensare di essere qualche secolo indietro, quando in<strong> piena inquisizione, si raccoglievano elementi senza n\u00e9 contraddittorio, n\u00e9 confronto,<\/strong> con poteri illimitati, nell\u2019arbitrio assoluto.<\/p>\n<p>La commissione oltre a raccogliere documenti ha assunto <strong>alcune testimonianze.<\/strong><br \/>\nDue in particolare fanno riferimento a<strong> fatti completamente falsi e facilmente smentibili. <\/strong>Ma nessuno si \u00e8 sentito in dovere di ascoltare chi poteva fornire i necessari chiarimenti. Neppure la Prefetta di allora poi trasferita. Oggi nell\u2019attesa di una pronuncia del tribunale amministrativo regionale, che peraltro ha un ambito assai ristretto di valutazione, siamo costretti a rappresentare all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria gli elementi che provano<strong> la falsit\u00e0 di alcune testimonianze<\/strong>, attraverso audio e documenti in nostro possesso. \u00c8 evidente, senza ulteriormente trattare la questione Rende,che siamo in presenza di una legge che \u00e8 priva di qualsiasi garanzia nei confronti delle amministrazioni che vengono coinvolte. Vi \u00e8 una ampia discrezionalit\u00e0 e la relazione che viene fornita al Viminale non trova alcun controllo, cos\u00ec come nessun controllo viene operato prima della firma da parte del presidente della Repubblica. \u00c8 inutile ribadire che di tutti questi accadimenti nulla dice il governo regionale, men che meno Anci. Preferiscono il silenzio istituzionale. \u00c8 pi\u00f9 tranquillo. E soprattutto non disturbano gli inquirenti. Vero \u00e8 che siamo nell\u2019arbitrio assoluto e in piena inquisizione.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario porre rimedio anche perch\u00e9 sono <strong>troppe le ingiustizie<\/strong> che si fanno nei confronti di tante comunit\u00e0 di cittadini, oltre che nei confronti dei tanti amministratori.<br \/>\nLa nostra regione regredisce quando vengono adottati provvedimenti privi di reali motivazioni. <strong>Basta verificare quanti scioglimento comunali risultano essere stati ingiusti.<\/strong> Basta guardare quanti progetti sono stati presentati nei comuni commissariati, anche attraverso il PNRR. Purtroppo nessuno! Per quel che ci riguarda il Viminale \u00e8 espressione politica e la nostra certezza \u00e8 chel\u2019amministrazione comunale e il consiglio comunale di Rende sono stati sciolti solo e soltanto per ragioni di natura politica nel silenzio assordante, tranne per qualche importante voce garantista e autenticamente democratica, della sciatta politica calabrese! Per quel che ci riguarda ci basta il sostegno dei cittadini, gli stessi che da tempo hanno voltato le spalle a quei professionisti della politica che poco servono per il riscatto della nostra terra!&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;Il Viminale rende pubblico il dossier sui comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Un focus sulle ragioni che hanno determinato lo scioglimento dei consigli comunali. La notizia pu\u00f2 indurre in errore qualunque lettore, atteso che per molte amministrazioni sciolte per infiltrazione, il tribunale amministrativo regionale non si \u00e8 ancora pronunciato. Forse i funzionari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":165004,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[19],"class_list":["post-239216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=239216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239216\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=239216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=239216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=239216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}