{"id":239663,"date":"2024-09-16T12:45:59","date_gmt":"2024-09-16T10:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=239663"},"modified":"2024-09-16T12:40:13","modified_gmt":"2024-09-16T10:40:13","slug":"falsi-titoli-per-accedere-ai-concorsi-nella-scuola-9-arresti-e-30-indagati-anche-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/falsi-titoli-per-accedere-ai-concorsi-nella-scuola-9-arresti-e-30-indagati-anche-in-calabria\/","title":{"rendered":"Falsi titoli per accedere ai concorsi nella scuola: 9 arresti e 30 indagati anche in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>TRANI &#8211; Nove persone sono finite in carcere questa mattina nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta ribattezzata &#8216;Zero Titoli&#8217;. Per la Guardia di finanza facevano parte di <strong>un&#8217;organizzazione che rilasciava titoli di studio e professionali falsi<\/strong>, o comunque <strong>senza valore legale in Italia<\/strong>, emessi da <strong>sedicenti enti universitari, da istituti scolastici di istruzione superiore paritari<\/strong>, e scuole professionali dislocate in varie regioni (Lazio, Lombardia, <strong>Calabria<\/strong> e Sicilia).<\/p>\n<h4><strong>I clienti pagavano 8mila euro per un titolo<\/strong><\/h4>\n<p>Erano <strong>aspiranti insegnanti, laureati e diplomati<\/strong>, che pagavano <strong>ottomila euro<\/strong> ciascuno per conseguire un <strong>titolo e accedere a concorsi pubblici<\/strong> nella scuola e diventare, tra l&#8217;altro, insegnanti di sostegno. Il giro d&#8217;affari prodotto sarebbe ingente, la Guardia di finanza ha infatti sequestrato beni per un valore complessivo di quasi 10 milioni di euro.<\/p>\n<p>Complessivamente sono <strong>30 le persone<\/strong> indagate nell&#8217;inchiesta chiamata &#8216;<strong>Zero titoli<\/strong>&#8216;. I <strong>reati<\/strong> di cui sono accusate, a vatio titolo e in concorso tra di loro, sono <strong>associazione per delinquere, truffa aggravata, falso materiale, corruzione e autoriciclaggio.<\/strong> Secondo quanto accertato dalle indagini, i principali indagati avrebbero creato un polo universitario con base operativa a Trani che si sarebbe avvalso di una rete composta da oltre 55 punti dislocati su tutto il territorio nazionale, utilizzata per reclutare i clienti.<\/p>\n<p>Inoltre sarebbero state costituite <strong>societ\u00e0 di capitali all&#8217;estero<\/strong> (Cipro, Regno Unito e America Latina) solo in apparenza abilitate al rilascio di titoli di studio riconosciuti anche in Italia. Per <strong>pubblicizzare i corsi<\/strong>, venivano usati siti internet, <strong>pagine facebook e profili whatsapp<\/strong>. La societ\u00e0, inoltre, consegnava pergamene, certificazioni e traduzioni giurate contraffatte, certificati di equipollenza falsamente emessi da atenei italiani (in particolare dall&#8217;Universit\u00e0 Sapienza di Roma).<\/p>\n<h4><strong>Le lezioni\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Si sarebbero svolte tramite una <strong>piattaforma web appositamente creata<\/strong>, su cui era caricato anche il relativo materiale didattico, di dubbia validit\u00e0 e veridicit\u00e0. E al termine dei vari corsi sarebbero stati distribuiti i plichi contenenti le pergamene create dall&#8217;organizzazione, attestanti il conseguimento del titolo.<strong> In alcuni casi la consegna \u00e8 avvenuta nel corso di eventi appositamente organizzati presso un hotel di Roma.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-239666 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola.jpg\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"342\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/p>\n<p>Nel corso delle investigazioni \u00e8 stato inoltre riscontrato <strong>l&#8217;inoltro via pec al ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della ricerca (Mur)<\/strong> di centinaia di richieste di riconoscimento dei titoli universitari, prive di qualsiasi documentazione a supporto, strumentali all&#8217;ottenimento di una ricevuta di protocollo generata in automatico dal sistema informatico del dicastero, da utilizzare illecitamente per ottenere un temporaneo incarico di insegnamento.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 che forniva titoli falsi per l&#8217;accesso ai concorsi nella scuola, scoperta dalla Guardia di finanza che ha <strong>arrestato nove persone<\/strong>, in un caso avrebbe corrotto un funzionario governativo albanese al fine di garantirsi l&#8217;attivazione e la favorevole conclusione del procedimento di accreditamento di un istituto che forniva i corsi.<\/p>\n<h4><strong>Un gruppo criminale diviso in tre parti<\/strong><\/h4>\n<p>Secondo quanto accertato dalle indagini della Guardia di finanza, a seguito di contrasti sorti a causa della spartizione dei profitti illeciti, il gruppo criminale si sarebbe diviso in tre distinte compagini. La prima avrebbe offerto a Trani percorsi formativi professionali attraverso la costituzione di altre imprese e aggregandosi a nuovi soggetti. La seconda avrebbe continuato con il sistema fraudolento costituendo un nuovo polo a Foggia &#8211; avvalendosi di ulteriori societ\u00e0 e associazioni culturali &#8211; e acquisendo le quote di un&#8217;universit\u00e0 privata albanese per mezzo della quale garantire il conseguimento di titoli di studio sempre senza valore legale in Italia. In questo contesto due degli indagati avrebbero corrotto un funzionario governativo albanese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-239665 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"361\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/guardia-finanza-truffa-concorsi-scuola-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Coinvolto un avvocato di Reggio Calabria\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>La terza compagine, <strong>grazie anche all&#8217;apporto operativo di un avvocato del foro di Reggio Calabria<\/strong>, avrebbe proposto agli alunni truffati la consegna di una pergamena, creata ad hoc, in sostituzione di quella gi\u00e0 ricevuta, dietro il pagamento di una somma che oscillava<strong> tra i 500 e i 2.500 euro. <\/strong>Ad aiutare gli investigatori sono stati diversi elementi tra cui le testimonianze di circa <strong>50 clienti<\/strong>; le intercettazioni telefoniche e ambientali; la collaborazione del Mur, dell&#8217;universit\u00e0 Sapienza e degli altri soggetti pubblici e privati richiamati nella documentazione che veniva illecitamente predisposta.<\/p>\n<p>Gli <strong>ingenti proventi illeciti conseguiti<\/strong>, quantificati complessivamente in <strong>circa 10 milioni di euro<\/strong>, sarebbero poi stati <strong>reinvestiti nell&#8217;attivit\u00e0 criminosa<\/strong>, nell&#8217;acquisto di beni mobili (tra cui una <strong>Maserati<\/strong>) e immobili. Nel corso delle indagini sono state inoltre sottoposte a sequestro impeditivo le quote sociali di otto imprese, con la conseguente nomina di un amministratore giudiziario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRANI &#8211; Nove persone sono finite in carcere questa mattina nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta ribattezzata &#8216;Zero Titoli&#8217;. 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