{"id":240207,"date":"2024-09-23T16:13:32","date_gmt":"2024-09-23T14:13:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=240207"},"modified":"2024-09-23T16:22:59","modified_gmt":"2024-09-23T14:22:59","slug":"piantedosi-presenta-il-protocollo-calabria-a-cosenza-oltre-1-milione-per-la-sicurezza-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/piantedosi-presenta-il-protocollo-calabria-a-cosenza-oltre-1-milione-per-la-sicurezza-urbana\/","title":{"rendered":"Piantedosi presenta il &#8216;Protocollo Calabria&#8217;: a Cosenza oltre 1 milione per la sicurezza urbana"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; <strong>Nell\u2019ambito del \u201cProtocollo Calabria\u201d<\/strong>, volto a rafforzare la legalit\u00e0, la sicurezza e la coesione sociale,<strong> il Ministero dell\u2019Interno<\/strong> <strong>Matteo Piantedosi<\/strong> ha stanziato<strong> 2,6 milioni di euro<\/strong> per<strong> progetti di sicurezza urbana e integrata<\/strong>, integrati da 1,5 milioni di euro di cofinanziamento regionale. Inoltre, sono previsti <strong>650.000 euro per iniziative contro l\u2019abbandono scolastico<\/strong>, con percorsi educativi mirati a prevenire la criminalit\u00e0 giovanile e l\u2019esclusione sociale. Lo ha dichiarato il sottosegretario all\u2019Interno Wanda Ferro durante la firma del protocollo a Catanzaro, alla presenza del ministro Matteo Piantedosi. <strong>In particolare, Piantedosi, nell&#8217;ambito del &#8220;Protocollo Calabria&#8221; ha sottoscritto due intese in Prefettura a Catanzaro con Regione, i 5 prefetti e l&#8217;Ufficio scolastico regionale.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la sicurezza urbana integrata, il comune di Catanzaro ricever\u00e0 finanziamenti per tre progetti di videosorveglianza, per un totale di 800.000 euro, che copriranno l\u2019area Nord, il quartiere Lido e le zone popolari dell\u2019area Sud. A<strong> Lamezia Terme<\/strong>, l\u2019implementazione della videosorveglianza cittadina avr\u00e0 un finanziamento di <strong>200.000 euro<\/strong>. Nella provincia di<strong> Reggio Calabria,<\/strong> i comuni di Ardore, Bagnara Calabra, Cittanova, Polistena, Roccella Ionica e Rosarno beneficeranno di<strong> 617.000<\/strong> euro per progetti di videosorveglianza.<\/p>\n<p><strong>Per la provincia di Cosenza, sono previsti impianti nei comuni di Belvedere Marittimo, Paola, Cetraro, San Giovanni in Fiore, Trebisacce, Altomonte e Rogliano, con un finanziamento di 1,2 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>A <strong>Crotone<\/strong>, i comuni di Isola Capo Rizzuto, Cir\u00f2 Marina, Strongoli e Petilia Policastro riceveranno un totale di <strong>851.000 euro<\/strong>. Infine, nella provincia di Vibo, verr\u00e0 finanziato un impianto di videosorveglianza per<strong> l\u2019hotspot di Porto Salvo<\/strong> e uno collegato alla stazione dei Carabinieri di Serra San Bruno, per un totale di 268.000 euro. Inoltre, \u00e8 previsto un sistema di videosorveglianza mobile, finanziato con 150.000 euro, per monitorare aree critiche della regione. Questo impegno del Ministero dell\u2019Interno \u00e8 frutto di un confronto con Prefetture, Forze dell\u2019Ordine ed enti locali, mirato a garantire la sicurezza urbana, combattere il degrado e supportare l\u2019attivit\u00e0 investigativa delle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<h3><strong>Piantedosi, in Calabria si lavora bene, si possono sviluppare cose<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Complessivamente &#8211; ha detto Piantedosi &#8211; sono 4,1 milioni ma ci siamo gi\u00e0 ripromessi che se la cosa funzioner\u00e0 non lesineremo altri interventi. C&#8217;\u00e8 poi un importante versante che riguarda il contrasto all&#8217;abbandono scolastico. Ritemiamo che le nuove generazioni siano importanti e cerchiamo di supportare le amministrazioni competenti ad azioni per fare capire che stare dalla parte dello Stato, anche per le aspirazioni dei giovani di intraprendere l&#8217;ascensore sociale, \u00e8 sicuramente pi\u00f9 conveniente. Se sono venuto tante volte in Calabria \u00e8 perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di lavorare bene con gli amministratori locali e con il presidente della Regione. Qui si possono sviluppare cose che possono diventare un paradigma altrove. Il protocollo, infatti, intendiamo riproporlo anche altrove&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta &#8211; ha detto Wanda Ferro &#8211; di risorse per progetti in materia di sicurezza urbana ed integrata e per progetti in materia di contrasto al fenomeno dell&#8217;abbandono scolastico, che prevedono percorsi educativi mirati anche a prevenire fenomeni di criminalit\u00e0 giovanile, marginalit\u00e0 ed esclusione sociale. Si tratta di un importante impegno del ministero dell&#8217;Interno, definito a valle di un confronto con le Prefetture, le forze dell&#8217;ordine, gli enti locali, per garantire la sicurezza urbana, intervenire sulle situazioni di degrado da cui si sviluppano fenomeni di illegalit\u00e0 e criminalit\u00e0, e supportare l&#8217;attivit\u00e0 investigativa delle forze dell&#8217;ordine nell&#8217;attivit\u00e0 di prevenzione e nella repressione dei reati&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Occhiuto: La Calabria non \u00e8 solo &#8216;ndrangheta<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Mi piace &#8211; ha detto <strong>Occhiuto<\/strong> &#8211; l&#8217;idea di firmare con il governo protocolli che generano deterrenza ma soprattutto un quello contro la dispersione scolastica perch\u00e9 <strong>la Calabria \u00e8 una regione complicata, piena di problemi, ma ha anche straordinarie risorse,<\/strong> a volte assolutamente sconosciute alla comunit\u00e0 nazionale. Sono diversi i protocolli che abbiamo firmato e che dimostrano l&#8217;attenzione del governo ma forse questo \u00e8 ancora pi\u00f9 significativo perch\u00e9 ha per oggetto il rafforzamento della sicurezza urbana e contiene un&#8217;altra parte, quella sociale, che prevede azioni per ridurre la dispersione scolastica&#8221;.<br \/>\n&#8220;<strong>La Calabria &#8211; ha aggiunto &#8211; non \u00e8 solo &#8216;ndrangheta<\/strong>.<strong> La &#8216;ndrangheta ci fa schifo ma non pu\u00f2 essere l&#8217;alibi per nascondere le cose belle.<\/strong> A fianco delle eccellenze per\u00f2, ci sono luoghi in cui la &#8216;ndrangheta ha creato un problema forse persino antropologico, ha fatto ritenere a molte famiglie che lo Stato sia meno forte e che percorsi di mobilit\u00e0 sociale si debbano realizzare non affidandosi allo Stato, o alla scuola ma ad altre organizzazioni che invece hanno distrutto per tanti anni il futuro della regione. Allora &#8211; ha sottolineato Occhiuto &#8211; \u00e8 intelligente questa azione del ministro dell&#8217;Interno che prevede di rafforzare percorsi per arginare fenomeni di dispersione. Piantedosi \u00e8 il ministro pi\u00f9 presente e fa sentire pi\u00f9 viva la presenza del governo sulla Calabria che \u00e8 fatta di eccellenza ma anche di luoghi in cui lo Stato ha pi\u00f9 necessit\u00e0 di dimostrare ai cittadini che \u00e8 pi\u00f9 forte. E per farlo sono importanti anche azioni come quelle che formano le coscienze e i saperi. E questo protocollo rafforza azioni che attraverso la scuola possono stimolare la crescita sociale che renderanno magari con il tempo meno necessarie le azioni di deterrenza&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Piantedosi, autonomia tassello rafforzamento della democrazia<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;E&#8217; necessario riflettere sul futuro di Comuni, Province e Citt\u00e0 metropolitane anche in considerazione delle riforme in corso e di quelle che, in prospettiva, si profilano. E ci\u00f2 ancora di pi\u00f9 alla luce dell&#8217;approvazione della legge sull&#8217;autonomia differenziata che, dando attuazione al Titolo V della Costituzione, come riformato nel 2001, traccia il percorso che le regioni a Statuto ordinario dovranno seguire per chiedere nuovi e maggiori ambiti di autonomia, previa, ovviamente, la determinazione dei Lep, ossia delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che dovranno essere uniformemente garantite su tutto il territorio nazionale&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi intervenendo, a Catanzaro ad un seminario di approfondimento degli enti locali.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;affermazione del principio autonomistico,<\/strong> la valorizzazione dei livelli di governo pi\u00f9 prossimi ai territori &#8211; ha aggiunto- rappresentano, infatti, <strong>tasselli per il rafforzamento della democrazia. A condizione,<\/strong> naturalmente, che le maggiori forme e condizioni di autonomia si inseriscano armonicamente nell&#8217;alveo dei <strong>principi di unit\u00e0 e indivisibilit\u00e0 della Repubblica e di eguaglianza dei cittadini<\/strong> che ne fanno parte e che ogni forma di decentramento sia accompagnata da politiche sociali ed economiche perequative che abbiano il fine di <strong>riequilibrare eventuali gap territoriali<\/strong> e di rendere pi\u00f9 forte e competitivo il Paese nel suo insieme&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Piantedosi, rivedere scioglimento con sostegno a Enti locali<\/strong><\/h3>\n<p>Una<strong> revisione della disciplina sullo scioglimento degli Enti locali<\/strong> con l&#8217;introduzione di &#8220;meccanismi di monitoraggio e sostegno dello Stato non penalizzanti per gli enti locali e non lesivi della loro autonomia&#8221;. E&#8217; una delle linee guida della riforma del sistema degli Enti locali sottolineata oggi, a Catanzaro, dal ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, intervenuto al Seminario di approfondimento sull&#8217;ordinamento degli enti locali &#8220;Il futuro di Comuni, Province e Citt\u00e0 metropolitane&#8221;.<\/p>\n<p>Una revisione, ha detto il ministro, finalizzata a &#8220;valorizzarne la sua natura di misura di extrema ratio e ad <strong>affinare le misure di supporto e collaborazione, pi\u00f9 leggere e flessibili<\/strong>, a sostegno di quegli enti locali per i quali &#8211; non ravvisandosi i presupposti per uno scioglimento &#8211; risulta dirimente, nell&#8217;ottica del recupero, un affiancamento al fine di superare le anomalie e le criticit\u00e0 riscontrate&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Senza, quindi, mai deflettere dal contrasto alla delinquenza &#8211; ha sostenuto Piantedosi &#8211; si intende introdurre meccanismi di monitoraggio e sostegno dello Stato non penalizzanti per gli enti locali e non lesivi della loro autonomia. In questa prospettiva, le misure di intervento considerate si rendono necessarie anche <strong>al fine di intercettare e prevenire ogni forma di ingerenza della criminalit\u00e0 organizzata rispetto a cospicue risorse pubbliche<\/strong> previste nell&#8217;ambito del Pnrr in favore degli stessi enti territoriali&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Piantedosi, su Province idea scellerata, tornare a voto cittadini<\/strong><\/h3>\n<p>Le <strong>Province sono state oggetto di una &#8220;scellerata prospettiva di abolizione<\/strong> frutto solo di un feticcio ideologico che non trovava riscontro in nessun&#8217;altra esigenza concreta. Un percorso rimasto a met\u00e0 che ha fatto s\u00ec che ci sia adesso una cronica difficolt\u00e0 delle Province ma soprattutto una regolamentazione frastagliata&#8221; A dirlo il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi partecipando a Catanzaro ad un seminario sulla riforma degli Enti locali.<br \/>\n&#8220;La prospettiva seguita dai percorsi di riforma &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 quella di restituire alle Province la propria dignit\u00e0 istituzionale mediante il ripristino delle loro originarie funzioni e riassegnandovi il ruolo di cerniera tra ordinamento regionale e locale&#8221;.<\/p>\n<p>Progetti, ha proseguito il ministro, che &#8220;mirano quindi a far riacquisire alle Province la veste di enti autonomi direttamente rappresentativi delle collettivit\u00e0 locali, con il ripristino dell&#8217;elezione a suffragio universale e diretto del Presidente e del Consiglio provinciale, capaci di sostenere l&#8217;attivit\u00e0 dei Comuni, riconducendone a sintesi le istanze. Sulla stessa scia, con i progetti di riforma attualmente in discussione anche per le Citt\u00e0 metropolitane si intende introdurre l&#8217;elezione diretta del sindaco e dei consiglieri al fine di creare una connessione pi\u00f9 stretta con i cittadini amministrati e con i territori&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Piantedosi, puntare a forme associative tra Enti locali<\/strong><\/h3>\n<p>Una linea direttrice della riforma del Testo unico sugli Enti locali, &#8220;riguarda la valorizzazione e l&#8217;incentivazione di forme associative tra enti locali, con <strong>particolare riferimento all&#8217;innovazione amministrativa, alla transizione digitale, alla salvaguardia e sicurezza nei territori<\/strong> <strong>e alla gestione integrata delle risorse per finalit\u00e0 di risparmio<\/strong>&#8220;. Cos\u00ec il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi intervenendo a Catanzaro ad un seminario su <strong>&#8220;Il futuro di Comuni, Province e Citt\u00e0 metropolitane&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 diventato indispensabile &#8211; ha spiegato il ministro &#8211; procedere alla revisione del vigente Testo unico attraverso una legge sistematica, unitaria e coerente, nella quale si stabiliscano le garanzie, le coordinate di azione e la complessiva disciplina ordinamentale di tutti gli Enti locali, al fine di valorizzarne le peculiarit\u00e0 e, al contempo, la pari dignit\u00e0 di ruolo. La piena funzionalit\u00e0 degli enti locali rappresenta da sempre una priorit\u00e0 per gli apparati centrali e periferici del Ministero dell&#8217;interno, che con tali realt\u00e0 si confrontano quotidianamente nell&#8217;interesse delle collettivit\u00e0 territoriali. Una disciplina degli enti locali che sia adeguata al tempo presente ed alle nuove esigenze della collettivit\u00e0 rappresenta, peraltro, una garanzia per la stessa autonomia degli enti, in quanto ne assicura la reale ed effettiva capacit\u00e0 di intervento e permette ad essi di continuare a godere della fiducia diretta dei cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In questa prospettiva &#8211; ha detto Piantedosi &#8211; nel corso dell&#8217;ultimo anno, anche grazie a questo innovativo &#8216;Ciclo dei seminari&#8217;, abbiamo condotto vari approfondimenti e confronti, aperti alla societ\u00e0 civile, agli studiosi, ai Presidenti di Regioni, di Province e Sindaci appartenenti a varie compagini politiche. Gli esiti di questa esperienza hanno dato ampio conforto alla scelta intrapresa ed hanno ulteriormente rafforzato la mia motivazione di proseguire nel percorso iniziato. E&#8217; un percorso su cui certamente non si pu\u00f2 arretrare perch\u00e9 i Comuni, le Province, le Citt\u00e0 Metropolitane hanno bisogno, e lo richiedono sia cittadini sia gli amministratori locali, di chiarezza e di certezze giuridiche per poter pienamente ed efficacemente rappresentare le comunit\u00e0 locali, curarne gli interessi e promuoverne lo sviluppo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Nell\u2019ambito del \u201cProtocollo Calabria\u201d, volto a rafforzare la legalit\u00e0, la sicurezza e la coesione sociale, il Ministero dell\u2019Interno Matteo Piantedosi ha stanziato 2,6 milioni di euro per progetti di sicurezza urbana e integrata, integrati da 1,5 milioni di euro di cofinanziamento regionale. 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