{"id":240235,"date":"2024-09-24T09:42:37","date_gmt":"2024-09-24T07:42:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=240235"},"modified":"2024-09-24T09:42:50","modified_gmt":"2024-09-24T07:42:50","slug":"asili-nido-cosenza-gravi-inadempienze-del-comune-la-pazienza-delle-lavoratrici-e-finita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/asili-nido-cosenza-gravi-inadempienze-del-comune-la-pazienza-delle-lavoratrici-e-finita\/","title":{"rendered":"Asili nido Cosenza: &#8220;gravi inadempienze del Comune, la pazienza delle lavoratrici \u00e8 finita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Nonostante lo <strong>stato di agitazione<\/strong> proclamato e l\u2019intervento della Prefettura, che ha chiesto al Comune di organizzare un incontro con il Sindaco per trovare una soluzione, a oggi <strong>non sono arrivate risposte concrete<\/strong>. Le lavoratrici degli asili nido e le famiglie continuano a vivere nell\u2019incertezza, con il <strong>serio rischio che il servizio venga nuovamente sospeso&#8221;. <\/strong>A denunciare nuovamente la situazione \u00e8 <strong>l&#8217;USB Cosenza Lavoro Privato.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La totale responsabilit\u00e0 \u00e8 da rintracciare nei <strong>ritardi tecnici da parte del Comune<\/strong>. Non possiamo permetterci l\u2019eventualit\u00e0 dell\u2019interruzione, soprattutto dopo aver gi\u00e0 <strong>perso i primi<\/strong> <strong>15 giorni di settembre<\/strong>. Questo non solo compromette la stabilit\u00e0 lavorativa delle educatrici, ma mette in difficolt\u00e0 le famiglie che hanno scelto di affidare i loro bambini alle strutture comunali. <strong>L&#8217;atteggiamento del Comune, fatto di ritardi e mancanza di risposte<\/strong>, sta spingendo molte famiglie a rivolgersi a strutture private, minando la fiducia e la qualit\u00e0 eccellente del servizio che le lavoratrici degli asili nido comunali hanno sempre garantito.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;operazione trasparenza promessa dal sindaco Caruso mai realizzata<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Durante la campagna elettorale, il sindaco &#8211; prosegue il sindacato &#8211; aveva promesso un&#8217;operazione trasparenza, <strong>volta a smascherare illeciti e disfunzioni<\/strong> all&#8217;interno del Comune ereditati dalla precedente amministrazione. Quella promessa di cambiamento e legalit\u00e0, che avrebbe dovuto portare a una maggiore efficienza e trasparenza nell&#8217;amministrazione pubblica, \u00e8 rimasta lettera morta. <strong>Ad oggi, non c\u2019\u00e8 stata alcuna reale azione concreta in tal senso<\/strong>. Il tanto sbandierato impegno contro le irregolarit\u00e0 interne \u00e8 svanito nel nulla, e i problemi strutturali del Comune rimangono irrisolti, danneggiando ulteriormente i cittadini. Ad oggi, il Comune ha dimostrato una preoccupante mancanza di organizzazione e trasparenza. Le lavoratrici, che gi\u00e0 operano in condizioni contrattuali precarie, si ritroveranno con giorni di lavoro in meno nello stipendio, mentre cresce il dubbio sulla pubblicazione e i contenuti del nuovo bando di gestione. Non \u00e8 chiaro se verranno accolte le richieste di un aumento orario e un miglioramento delle condizioni contrattuali delle <strong>35 operatrici<\/strong>, fondamentali per la continuit\u00e0 del servizio che garantisce assistenza a oltre <strong>100 bambine e bambini<\/strong>. Inoltre, le poche ore di lavoro assegnate alle educatrici \u2013 appena 17,5 ore settimanali \u2013 sono totalmente insufficienti per far fronte al carovita e alle moderne condizioni di vita. In un contesto in cui i costi dell&#8217;energia, dei beni di prima necessit\u00e0 e degli affitti continuano a salire, \u00e8 impensabile che si possa mantenere un livello di vita dignitoso con contratti part- time cos\u00ec esigui&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 <strong>scandaloso che le lavoratrici<\/strong>, che ogni giorno svolgono un <strong>lavoro essenziale<\/strong> per la comunit\u00e0, <strong>debbano subire questa precariet\u00e0<\/strong>. Un immobilismo politico inaccettabile \u00c8 inaccettabile l\u2019immobilismo politico del Comune di Cosenza, che sembra incapace di attivarsi per intercettare nuovi fondi dalla Regione, dallo Stato o dall\u2019Unione Europea. Ogni giorno si parla di migliorare i servizi e difendere i diritti dei lavoratori, ma nei fatti si assiste a una mancanza di volont\u00e0 concreta di mettere in pratica ci\u00f2 che si professa. Non basta dichiarare buoni propositi; <strong>servono azioni concrete per tutelare il futuro delle lavoratrici e delle famiglie.<\/strong> Il Comune deve dimostrare di voler cambiare rotta e affrontare le difficolt\u00e0 con la stessa seriet\u00e0 che i cittadini si aspettano. Il dissesto finanziario non pu\u00f2 essere una scusa Siamo stanchi di sentire il Comune di Cosenza giustificare le proprie mancanze dietro lo scudo del dissesto finanziario. Non si pu\u00f2 continuare a scaricare le colpe di una cattiva gestione economica sulle spalle di chi, con sacrificio e dedizione, garantisce ogni giorno un servizio pubblico essenziale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 inaccettabile che, in un Paese che promuove campagne nazionali e locali sulla dignit\u00e0 lavorativa, sul salario minimo e sui diritti dei lavoratori, si consenta a livello locale di appaltare servizi che calpestano la dignit\u00e0 delle persone e offrono zero prospettive di crescita. Stipendi in aumento per i politici, ma non per i lavoratori Mentre le lavoratrici degli asili nido lottano per condizioni dignitose, lo Stato ha previsto aumenti significativi degli stipendi per i Sindaci, Vicesindaci e Assessori<strong>. Per il Comune di Cosenza, capoluogo di provincia con oltre 50.000 abitanti, l&#8217;indennit\u00e0 del Sindaco passer\u00e0 dagli attuali 4.830 euro mensili a ben 9.660 euro entro il 2024. Quasi il 100% di aumento.<\/strong> Anche i Vicesindaci e gli Assessori vedranno un forte incremento delle indennit\u00e0, mentre le lavoratrici che garantiscono servizi essenziali restano al margine. <strong>\u00c8 paradossale che si trovino fondi per incrementare gli stipendi dei politici<\/strong>, mentre chi ogni giorno garantisce assistenza e supporto ai bambini e alle famiglie continui a vivere nell&#8217;incertezza&#8221;.<\/p>\n<h4><strong> Confermato lo stato di agitazione<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Se il Comune volesse davvero dimostrare solidariet\u00e0 e responsabilit\u00e0, potrebbe decidere di tagliarsi gli stipendi in ogni suo livello e ridistribuire quelle risorse ai lavoratori in difficolt\u00e0, come atto concreto di sostegno alla comunit\u00e0 che serve. Si conferma lo stato di agitazione; la pazienza delle lavoratrici \u00e8 finita.<strong> Se il Comune di Cosenza non si far\u00e0 carico delle sue responsabilit\u00e0 e non garantir\u00e0 soluzioni immediate e concrete, siamo pronti a intraprendere tutte le azioni necessarie per tutelare i diritti delle lavoratrici e garantire la continuit\u00e0 del servizio.<\/strong> Non ci fermeremo &#8211; conclude l&#8217;Usb &#8211; finch\u00e9 non verranno rispettate le richieste legittime di migliori condizioni contrattuali, un aumento delle ore lavorative e la piena tutela dei posti di lavoro. La nostra lotta \u00e8 per la dignit\u00e0 delle lavoratrici, per il futuro degli asili nido e per il diritto delle famiglie cosentine a un servizio educativo di qualit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Nonostante lo stato di agitazione proclamato e l\u2019intervento della Prefettura, che ha chiesto al Comune di organizzare un incontro con il Sindaco per trovare una soluzione, a oggi non sono arrivate risposte concrete. 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