{"id":240574,"date":"2024-09-27T13:00:36","date_gmt":"2024-09-27T11:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=240574"},"modified":"2024-09-27T13:00:36","modified_gmt":"2024-09-27T11:00:36","slug":"inchiesta-crypto-nacrotraffico-tra-rosarno-a-cosenza-chiesta-la-conferma-di-55-condanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/inchiesta-crypto-nacrotraffico-tra-rosarno-a-cosenza-chiesta-la-conferma-di-55-condanne\/","title":{"rendered":"Inchiesta &#8216;Crypto&#8217;, nacrotraffico tra Rosarno a Cosenza: chiesta la conferma di 55 condanne"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Era il 2021 quando la Guardia di Finanza fece scattare un blitz contro il narcotraffico che ha consentito di sgominare una complessa consorteria criminale, che faceva capo e delle \u2018ndrine Mol\u00e8-Piromalli e Pesce-Bellocco operanti, rispettivamente a Gioia Tauro\u00a0 e Rosarno. Il <strong>traffico di stupefacenti<\/strong> &#8211; emerso nell&#8217;inchiesta <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/422508-blitz-crypto-contro-il-narcotraffico-57-arresti-tra-cui-due-cosentini\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Crypto<\/strong> <\/a>&#8211; aveva ramificazioni anche nella<strong> zona di Amantea e Cosenza<\/strong>, riconducibile rispettivamente a\u00a0<strong>Francesco Suriano<\/strong>, esponente di spicco della \u201c\u2019<strong>ndrina Gentile<\/strong>\u201c, e a\u00a0<strong>Roberto Porcaro, reggente della \u201c\u2019ndrina Lanzino<\/strong>\u201c;<\/p>\n<p>Il processo d\u2019appello vede 58 imputati (tre assolti in primo grado) implicati nell\u2019inchiesta \u201cCrypto\u201d e che hanno scelto di essere giudicati il rito abbreviato. Ieri, <strong>la procura generale ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado<\/strong>, con condanne che vanno da un massimo di 20 anni e un minimo di due. Tra i condannati (fino a 20 anni) figura Giuseppe Cacciola, Bruno Pronest\u00ec, Vincenzo Raso, Domenico Certo, Nicola Certo, Francesco Cambria, Roberto Porcaro, Francesco Suriano.<\/p>\n<h3><strong>\u201cAgguerrita consorteria di stampo \u2018ndranghetista\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019inchiesta ha consentito di disvelare l\u2019esistenza di un\u2019<strong>agguerrita consorteria<\/strong>\u00a0calabrese di stampo \u2018ndranghetista, estremamente organizzata, composta da numerosi accoliti e dotata di una vera e propria flotta di mezzi necessaria per far giungere a destinazione la cocaina. I soggetti, deputati alla pianificazione delle importazioni e al successivo smistamento della droga sul territorio nazionale, operavano in un\u2019ottica prettamente aziendale, che poteva\u00a0<strong>contare sull\u2019utilizzo di SIM tedesche<\/strong> e sulla possibilit\u00e0 di recuperare e modificare ad hoc numerose autovetture, dotate di complicatissimi doppifondi, cos\u00ec da renderle praticamente \u201cimpermeabili\u201d ai normali controlli su strada da parte delle Forze di Polizia.<\/p>\n<div class=\"__lxG__double __lxG__not_empty_block\">\n<div id=\"lx_671089\" class=\"__lxG__multi __lxG__multi_lx_671089 __lxG__geo_it __lxG__size_fixed __lxG__rendered_hb_prebid __lxG__not_empty_block\" data-cnt=\"4\" data-original-id=\"665970\" data-base-original-id=\"665969\">\n<h3 id=\"div-gpt-ad-22118249444-4\" data-google-query-id=\"CP7U1rT34ogDFQCW_QcdgmMEyg\"><strong style=\"color: var(--td_text_color, #111111);\">Il modus operandi<\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Consisteva nel reperire la droga dai paesi fornitori, da l\u00ec veniva trasportata a Rosarno via terra, occultato in autovetture appositamente predisposte e con improbabili \u201cdoppifondi\u201d e successivamente, grazie alla vasta ramificazione dell\u2019organizzazione criminale, venivano rifornite molteplici \u201cpiazze di spaccio\u201d italiane. Il gruppo criminale operava a stretto contatto con un cittadino della Repubblica Dominicana,\u00a0<strong>Humberto Alexander Alcantara<\/strong>, il quale, tramite la sua attivit\u00e0 d\u2019intermediazione, assicurava contatti diretti con fornitori sudamericani stabilitisi in varie parti d\u2019Europa.<\/p>\n<p>In particolare, nell\u2019aprile del 2018,\u00a0<strong>Giuseppe Cacciola e Nicola Certo<\/strong>, si recavano a Barcellona (Spagna) da un contatto di Alcantara, al fine definire i dettagli di un\u2019importazione di narcotico dal Sudamerica. Sempre nel 2018, nel mese di luglio, i due si recavano in Belgio, dove incontravano un altro contatto del dominicano.<\/p>\n<p>Altro personaggio con un ruolo di primo piano nell\u2019organizzazione, per quel che riguarda la sua proiezione internazionale, era\u00a0<strong>Marco Paladino<\/strong>\u00a0soggetto legato alla \u2018ndrina Gallace di Guardavalle (Cc) e stabilmente residente a Deltmond (Germania). Quest\u2019ultimo, seguendo le specifiche direttive del sodalizio rosarnese, aveva sia la funzione di procacciatore di convenienti partite di narcotico dal Nord Europa (Germania, Belgio e Olanda), sia funzioni di corriere fino al territorio calabrese. A riprova della costruzione investigativa posta in essere dalla Guardia di Finanza, sono state effettuate alcune perquisizioni veicolari, con successivi riscontri, all\u2019ingresso nel territorio italiano. Le indagini hanno cristallizzato l\u2019uso della consorteria di numerose\u00a0<strong>SIM tedesche che, da Rosarno comunicavano in maniera \u201ccitofonica<\/strong>\u201d con altri cellulari con numerazione tedesca sparsi sul territorio nazionale. Queste SIM, acquistate in Germania e intestate a soggetti di comodo, ovvero senza intestatari, rendevano ancor pi\u00f9 difficile l\u2019identificazione degli usuari delle diverse utenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Era il 2021 quando la Guardia di Finanza fece scattare un blitz contro il narcotraffico che ha consentito di sgominare una complessa consorteria criminale, che faceva capo e delle \u2018ndrine Mol\u00e8-Piromalli e Pesce-Bellocco operanti, rispettivamente a Gioia Tauro\u00a0 e Rosarno. 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