{"id":24108,"date":"2013-07-08T05:43:05","date_gmt":"2013-07-08T03:43:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=24108"},"modified":"2023-01-17T13:21:39","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:39","slug":"9657-segregata-in-casa-da-giorni-la-polizia-salva-donna-marocchina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9657-segregata-in-casa-da-giorni-la-polizia-salva-donna-marocchina\/","title":{"rendered":"Segregata in casa da giorni, la polizia salva giovane marocchina"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-left: 45pt; text-indent: -45pt;\"><span style=\"font-family: Calibri;\">COSENZA &#8211; Non era una convivenza, ma un vero e proprio sequestro di persona.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Calibri;\">Personale della Polizia di Stato ha tratto in arresto un 23enne di nazionallit\u00e0 egiziana, Omar Abdelaal&nbsp; Hassanein residente a Cosenza per maltrattamenti, sequestro di persona e lesioni personali aggravate. L&#8217;uomo ritenuto responsabile delle violenze ai danni della compagna che ha riportato la menomazione della cinesi masticatoria \u00e8 stato arrestato ieri pomeriggio dopo un sopralluogo degli agenti nel palazzo in cui \u00e8 domiciliata la coppia. Ad allertare le forze dell&#8217;ordine sarebbero stati i vicini che udite le urla della ragazza provenienti dal piano terra della palazzina avvrebbero provveduto ad allertare la polizia sollecitandone l&#8217;intervento. All&#8217;arrivo della volante gli agenti pare abbiano inizialmente intravisto il corpo della donna sull&#8217;atrio del palazzo che in maniera concitata cercava di attirare l&#8217;attenzion su di s\u00e8 chiedendo disperatamente aiuto. Entrati nello stabile per\u00f2 della giovane pare non vi fosse pi\u00f9 alcuna traccia. I poliziotti hanno cos\u00ec provveduto a cercare l&#8217;appartamento segnalato telefonicamente da uno dei residente. Alla vista degli agenti l&#8217;uomo non ha posto alcuna resistenza e dopo aver aperto la porta ancora in preda ad una crisi di nervi si \u00e8 volontariamente consegnato alle autorit\u00e0. Nell&#8217;abitazione il personale della polizia di Stato ha incontrato nuovamente la donna che inizialmente si agitava nell&#8217;androne. La giovane in lacrime ha subito raccontato di essere reclusa in quell&#8217;appartamento da giorni sotto minaccia. Evidenti i segni delle percosse subite dalla ragazza di nazionalit\u00e0 marocchina durante la &#8216;convivenza&#8217; con il compagno egiziano, con ecchimosi ed ematomi al volto e agli arti. Privata di ogni mezzo di comunicazione da una settimana, ovvero dall&#8217;arrivo nel nuovo appartamento, la donna sarebbe stata segragata in casa dal convivente che in preda ad uno scatto&nbsp; di ira avrebbe devastato tutta l&#8217;abitazione danneggiando mobili, supellettili e terrorizzando la giovane che veniva cos\u00ec condotta presso l&#8217;Ospedale di Cosenza per essere medicata. Da una settimana in quel piccolo appartamento del centro di Cosenza la ragazza viveva privata con forza dei risparmi, del cellulare, delle chiavi di casa e percossa quasi tutti i giorni, dopo essere stata costretta ad interrompere l\u2019attivit\u00e0 lavorativa come badante presso una famiglia e minacciata di non confidare nulla pena la perdita della propria vita. Ieri nel tardo pomeriggio di una domenica estiva poco soleggiata la giovane \u00e8 ritornata ad essera una donna libera.<br \/><\/span><\/p>\n<p><br style=\"font-family: Calibri;\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Non era una convivenza, ma un vero e proprio sequestro di persona.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":24109,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-24108","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24108","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24108"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24108\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24109"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}