{"id":241177,"date":"2024-10-04T17:50:42","date_gmt":"2024-10-04T15:50:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=241177"},"modified":"2024-10-04T19:24:06","modified_gmt":"2024-10-04T17:24:06","slug":"giornate-fai-nel-weekend-ecco-alcune-delle-aperture-piu-interessanti-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/giornate-fai-nel-weekend-ecco-alcune-delle-aperture-piu-interessanti-in-calabria\/","title":{"rendered":"Giornate FAI nel weekend, ecco alcune delle aperture pi\u00f9 interessanti in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong> Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024<\/strong> tornano per <strong>la tredicesima edizione<\/strong> le <strong><em>Giornate FAI d\u2019Autunno<\/em><\/strong>, uno dei pi\u00f9 importanti e amati eventi di piazza dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal <strong>FAI-Fondo per l\u2019Ambiente Italiano ETS<\/strong>. Da Nord a Sud della Penisola <strong>700 luoghi d\u2019arte, storia e natura, insoliti e curiosi, poco conosciuti e valorizzati, alcuni dei quali solitamente inaccessibili, apriranno al pubblico in 360 citt\u00e0 <\/strong>(<em>elenco dei luoghi aperti e modalit\u00e0 di partecipazione su <strong><u><a href=\"http:\/\/www.giornatefai.it\" rel=\"noopener\">www.giornatefai.it<\/a><\/u><\/strong><\/em>)<strong>, <\/strong>grazie all\u2019impegno, alla creativit\u00e0 e alla passione di <strong>migliaia di volontari del FAI attivi in ogni regione<\/strong>. Partecipare alle Giornate FAI non \u00e8 solo <strong>un\u2019occasione per scoprire e per godersi il patrimonio che ci circonda<\/strong>, ma anche <strong>un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione<\/strong> <strong>attraverso la missione del FAI<\/strong>; ad ogni visita si potr\u00e0 sostenere la missione del FAI con una donazione.<\/p>\n<h3><strong>Ecco alcune delle aperture pi\u00f9 interessanti in CALABRIA<\/strong>:<\/h3>\n<p><strong>LONGOBUCCO (CS)<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Museo della ginestra, della lana e della seta \u201cEugenio Celestino\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nel centro storico di Longobucco, la tradizione della tessitura della ginestra, pianta molto diffusa nel territorio calabrese, \u00e8 illustrata nel palazzo della famiglia Celestino, dove ha sede il Museo della Ginestra, della Lana e della Seta \u201cEugenio Celestino\u201d. Al piano terra si trova l&#8217;esposizione di ricercati manufatti, foto e documenti della storia della ditta artigiana; al primo piano la bottega storica e i laboratori con gli antichi telai in legno; al piano superiore, un\u2019ulteriore esposizione con la rappresentazione di tutti i disegni originali e delle lavorazioni pi\u00f9 recenti. Negli anni Venti il giovane Eugenio Celestino intu\u00ec l&#8217;importanza della tessitura artistica a livello imprenditoriale e riun\u00ec nel suo laboratorio le donne che in casa tessevano sugli antichi telai, avviando nel 1930 un\u2019attivit\u00e0 che prosper\u00f2, divenendo famosa per il pregio e la bellezza dei manufatti. Celestino diede vita a lavorazioni originali, tra cui coperte, tappeti e scialli, riprendendo disegni antichi e rimettendo in uso l&#8217;arte della colorazione con tinte vegetali; nel 1938 le sue creazioni furono esposte al Palazzo delle Esposizioni a Roma, alla presenza della principessa Maria Jos\u00e8 e la bottega giunse a servire la casa reale. Nel 1949 Celestino present\u00f2 i suoi tessuti al capo di governo Alcide De Gasperi e nel 1956 fu insignito della Medaglia d&#8217;oro e del diploma d&#8217;onore dal Presidente della Repubblica Gronchi. Nel 1960 Mario Celestino, figlio di Eugenio e titolare dal 1959, partecip\u00f2 alla realizzazione degli accessori d\u2019alta moda delle Sorelle Fontana a Milano e successivamente ha collaborato con importanti realt\u00e0 italiane per la creazione di manufatti di alto artigianato. In occasione delle Giornate FAI d\u2019Autunno, nei laboratori di tessitura del museo, sar\u00e0 illustrato il ciclo della trasformazione della ginestra e la storia delle produzioni d\u2019arte della famiglia Celestino; durante la visita sar\u00e0 presente una tessitrice che mostrer\u00e0 il lavoro al telaio orizzontale calabrese e le varie fasi di realizzazione dei decori a mano, rimaste identiche in un secolo di attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>CAMPO CALABRO (RC)<br \/>\n<u>Poggio Pignatelli<\/u><\/strong><br \/>\nLuogo di straordinaria bellezza, Poggio Pignatelli sorge nel pieno dell&#8217;area naturale protetta ZPS \u2013 Zone di protezione speciale Costa Viola, dichiarata di notevole interesse pubblico con Decreto del Ministero della Cultura e pertanto sottoposta a tutela paesaggistica. Il forte, di epoca post-unitaria, fa parte di un grande Piano generale di fortificazione del nuovo Stato (le cosiddette \u201cFortificazioni umbertine\u201d) che prevedeva la costruzione, sia in Sicilia che in Calabria, di ben 24 fortezze, vere e proprie piazze d&#8217;armi bastionate e ridossate, per il posizionamento della cosiddetta \u201cArtiglieria da costa\u201d in difesa dello Stretto. Presenta una pianta quasi trapezoidale, sei postazioni dedicate all&#8217;artiglieria e tre caponiere. L\u2019edificio \u00e8 collegato ad altre due opere che si trovano nelle immediate vicinanze, la cosiddetta Batteria Matiniti Inferiore e Forte Siacci, attualmente impiegato per grandi eventi culturali, come la Biennale dello Stretto. Il sito verr\u00e0 eccezionalmente aperto a tutti in occasione delle Giornate d\u2019Autunno, con priorit\u00e0 riservata agli iscritti FAI. Un percorso naturalistico sar\u00e0 abbinato alla visita del Forte in compagnia di esperti del settore.<\/p>\n<p><strong>FRANCAVILLA ANGITOLA (VV)<br \/>\n<u>Borgo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Francavilla Angitola, a pochi passi dall&#8217;Oasi WWF del Lago Angitola, sorge nell&#8217;entroterra calabrese a 290 metri sul livello del mare e stretto tra due torrenti, Fiumicello\/Pirricchio e Talagone\/Fischia. La fondazione di Francavilla risale al X-XI secolo per la riunificazione dei preesistenti casali di Rocca Angitola, ovvero Carlopoli, Clopani e San Foca, e s&#8217;inquadra nella politica militare dei Normanni tesa a realizzare una rete difensiva per il controllo della costa orientale e occidentale della Calabria e della regione interna, che si rinviene nella presenza di diverse fortificazioni, come il castello, le cinte murarie e le torri difensive. La sua storia si intreccia inoltre con la devozione a San Foca Martire, al quale \u00e8 dedicata la pi\u00f9 importante chiesa del borgo nonch\u00e9 i molti racconti che hanno ispirato il canto popolare <em>A&#8217; Raziuoni<\/em> e che ne ricordano le gesta. Non meno importante \u00e8 la leggenda del Drago, dal quale prende il nome la via d&#8217;accesso al paese e la cui origine risale alla presenza di una grotta naturale. Si narrava inoltre che il paese di Francavilla, visto dall&#8217;alto, avesse appunto le sembianze di un drago. Durante le Giornate FAI si visiteranno la Chiesa del Rosario, decorata a stucco dai fratelli Riga da Pizzo; il vicino Palazzo Mannacio, generalmente chiuso al pubblico, ex convento dei domenicani, con la biblioteca e il Museo dell&#8217;Identit\u00e0; la Chiesa di San Foca Martire, costruita a fine Settecento sul castello medioevale; la chiesa di Santa Maria delle Grazie ricostruita dopo il terremoto del 1783; infine, l\u2019area archeologica del &#8220;Pendino&#8221;, antico insediamento di origine medievale.<\/p>\n<p>Sono, inoltre, previste le seguenti aperture:<\/p>\n<p><strong>CROPANI (CZ)<\/strong><\/p>\n<p>Borgo<\/p>\n<p>Villa Albani<\/p>\n<p><strong>FRANCAVILLA ANGITOLA (VV)<\/strong><\/p>\n<p>Cantine Benvenuto<\/p>\n<p><strong>LONGOBUCCO (CS)<\/strong><\/p>\n<p>Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta<\/p>\n<p><strong>SPEZZANO DELLA SILA (CS) <\/strong><\/p>\n<p>I Giganti della Sila &#8211; Bene del FAI<\/p>\n<p>Questo sito fa parte dell\u2019Itinerario europeo delle <em>Giornate FAI d\u2019Autunno<\/em>, beneficiando di fondi europei PNRR &#8211; programma protezione e valorizzazione dell\u2019architettura e del paesaggio rurale.<\/p>\n<p><strong>SANT&#8217;AGATA DEL BIANCO (RC)<\/strong><\/p>\n<p>Musei e Murales nel centenario di Saverio Strati<\/p>\n<p><strong>SCANDALE (KR)<\/strong><\/p>\n<p>Centro storico<\/p>\n<p><strong>Elenco completo dei luoghi visitabili in Calabria modalit\u00e0 di partecipazione all\u2019evento su:<br \/>\n<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/fondoambiente.it\/il-fai\/grandi-campagne\/giornate-fai-autunno\/i-luoghi-aperti\/?regione=CALABRIA\" rel=\"noopener\">https:\/\/fondoambiente.it\/il-fai\/grandi-campagne\/giornate-fai-autunno\/i-luoghi-aperti\/?regione=CALABRIA<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Le Giornate FAI d\u2019Autunno 2024 si svolgono in collaborazione con la <strong>Commissione europea<\/strong>, da alcuni anni partner delle Giornate FAI attraverso l\u2019Ufficio di Rappresentanza a Milano, con la quale verr\u00e0 proposto un itinerario a tema europeo. L\u2019evento si avvale del Patrocinio del <strong>Ministero della cultura<\/strong>, del <strong>Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare<\/strong>, di <strong>Regione Calabria<\/strong>, di tutte le <strong>Regioni<\/strong> e le <strong>Province Autonome<\/strong> <strong>italiane<\/strong>. Si ringrazia per il sostegno <strong>Fondazione CARICAL<\/strong>.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI d\u2019Autunno vedono una speciale partecipazione dei giovani volontari del FAI, organizzati nei <strong>Gruppi FAI Giovani<\/strong> che, assieme a tutti i volontari della <strong>Rete Territoriale della Fondazione e agli \u201cApprendisti Ciceroni\u201d, <\/strong>con fantasia ed entusiasmo <strong>racconteranno l\u2019Italia in due giorni di festa intitolata alla conoscenza del patrimonio di storia, arte e natura che \u00e8 in ogni angolo del nostro Paese. <\/strong>Un patrimonio che non consiste solo nei grandi monumenti, ma anche in edifici e paesaggi sconosciuti, luoghi che custodiscono culture e tradizioni e che tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per sempre e per tutti, come \u00e8 nella missione del FAI<strong>, cominciando innanzitutto a conoscerli, per scoprirne il valore<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>\u201cIl bello, la forza, l\u2019originalit\u00e0 delle Giornate FAI d\u2019Autunno consiste proprio nella straordinaria e inaspettata variet\u00e0 delle scelte, nella sorpresa che sempre si rinnova di ci\u00f2 che la nostra Rete Territoriale identifica per le aperture; e ancora e soprattutto questo \u201cbello\u201d sta nella fantasia di una schiera di italiani civili ed energici che si mettono al servizio del Patrimonio comune attraverso il FAI. Questo \u00e8 il senso pi\u00f9 profondo della tredicesima edizione delle Giornate FAI; un grande segnale di ottimismo, di vigore, di fratellanza civile di tanti cittadini \u2013 delegati, volontari e \u201cApprendisti Ciceroni\u201d \u2013 per i loro concittadini\u201d <\/em>ha dichiarato il <strong>Presidente del FAI<\/strong> <strong>Marco Magnifico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le Giornate FAI d\u2019Autunno sono quindi, con le loro 700 aperture di luoghi solitamente inaccessibili o poco valorizzati in 360 citt\u00e0,\u00a0 un\u2019occasione unica per conoscere le tante sfaccettature del nostro patrimonio culturale e artistico:<\/strong>\u00a0 un viaggio che porter\u00e0 a conoscere palazzi storici, ville, chiese\u00a0 e collezioni d\u2019arte, ma anche <strong>laboratori artigiani<\/strong>, <strong>esempi di archeologia industriale e siti produttivi con un programma di itinerari nei borghi e percorsi in aree naturalistiche<\/strong>, parchi urbani, orti botanici, e <strong>speciali aperture dedicate alla sostenibilit\u00e0 e alla conoscenza della natura e del paesaggio<\/strong>. Tutto questo \u00e8 il patrimonio culturale dell\u2019Italia, <strong>il \u201cnostro patrimonio\u201d<\/strong>, che il FAI svela al pubblico in due giorni di <strong>festa<\/strong>, di <strong>divertimento<\/strong>, ma anche di <strong>apprendimento<\/strong>. A chi desideri partecipare verr\u00e0 suggerito <strong>un contributo libero<\/strong>, che andr\u00e0 a sostegno della missione e dell\u2019attivit\u00e0 della Fondazione<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>Giornate FAI d\u2019Autunno<\/strong> sono organizzate nell\u2019ambito della campagna di raccolta fondi della Fondazione <strong><em>\u201cOttobre del FAI\u201d<\/em><\/strong>, attiva per tutto il mese.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI d\u2019Autunno si inquadrano nell\u2019ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917\/86 e art 2, c 2, D Lgs 460\/97). <strong>Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione.<\/strong> <strong>Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriver\u00e0 per la prima volta durante l\u2019evento <\/strong>potr\u00e0 beneficiare dell\u2019<strong>accesso prioritario <\/strong>in tutti i luoghi e di <strong>aperture dedicate<\/strong>. <strong>Sottoscrivere la tessera FAI <\/strong>significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un <strong>atto d\u2019amore per l\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024 tornano per la tredicesima edizione le Giornate FAI d\u2019Autunno, uno dei pi\u00f9 importanti e amati eventi di piazza dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l\u2019Ambiente Italiano ETS. 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