{"id":241327,"date":"2024-10-08T07:00:34","date_gmt":"2024-10-08T05:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=241327"},"modified":"2024-10-07T13:52:41","modified_gmt":"2024-10-07T11:52:41","slug":"biodiversita-marina-le-coste-della-calabria-come-megalaboratorio-e-area-di-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/biodiversita-marina-le-coste-della-calabria-come-megalaboratorio-e-area-di-studio\/","title":{"rendered":"Biodiversit\u00e0 marina: le coste della Calabria come megalaboratorio e area di studio"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; L&#8217;importanza della &#8220;<strong>Casa di Sabbia<\/strong>&#8220;: i <strong>fondi sabbiosi ospitano meno specie di pesce rispetto a quelli rocciosi e alle praterie di Posidonia,<\/strong> ma <strong>contribuiscono<\/strong> maggiormente alla <strong>ricchezza in biodiversit\u00e0<\/strong> della fauna ittica costiera. Gli habitat rocciosi sono quelli che ospitano il maggiore numero di specie ittiche, seguiti dalle praterie di Posidonia oceanica e poi dalle aree sabbiose. Ma le specie presenti in queste ultime sono in gran parte uniche, <strong>esclusive e caratterizzanti per questo habitat<\/strong> e contribuiscono significativamente alla diversit\u00e0 complessiva dell&#8217;ambiente marino costiero, con un contributo elevato alla \u03b2-diversit\u00e0 (intesa come il grado di differenza tra le specie presenti nei diversi habitat).<\/p>\n<p>E&#8217; quanto emerge da uno studio realizzato da <strong>Stazione Zoologica Anton Dohrn, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Universit\u00e0 di Palermo<\/strong> e pubblicato sulla rivista <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0141113624003623?via%3Dihub\" rel=\"noopener\">Marine Environmental Research<\/a>, focalizzato sulla stima della biodiversit\u00e0, uno degli aspetti chiave per descrivere e preservare gli ecosistemi ed il loro funzionamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-241333 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03.jpg\" alt=\"\" width=\"505\" height=\"313\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-03-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><\/p>\n<h4><strong>La Calabria scelta come area di studio<\/strong><\/h4>\n<p>La biodiversit\u00e0 degli ecosistemi marini, in particolare, e la distribuzione delle specie \u00e8 influenzata da innumerevoli fattori che interagiscono tra loro. Negli ultimi decenni \u00e8 stata osservata una <strong>riduzione della biodiversit\u00e0<\/strong>, con conseguenze su interi ecosistemi e sui servizi ecosistemici che sono alla base del vivere comune di tutti i popoli che abitano il pianeta. Sorprendentemente anche per ambienti marini generalmente accessibili come gli ecosistemi costieri, e per gruppi di specie macroscopiche e potenzialmente facilmente osservabili come i pesci, le stime di biodiversit\u00e0 sono limitate, specialmente per alcuni ambienti poco studiati come le aree sabbiose ed in misura minore le praterie a <strong>Posidonia oceanica,<\/strong> dove solo pochi dei tanti studi effettuati sono stati focalizzati sulle specie ittiche associate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-241334 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04.jpg\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"320\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-04-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<p>Al fine di colmare questo gap di conoscenza, \u00e8 <strong>stato condotto uno studio finalizzato a caratterizzare la diversit\u00e0 della fauna ittica in tre ambienti<\/strong> (aree rocciose, praterie di Posidonia ed aree sabbiose) ed a valutare il contributo di questi habitat alla diversit\u00e0 ittica complessiva dell&#8217;ecosistema marino costiero. A tal fine \u00e8 stata effettuata una campagna che ha coinvolto numerosi operatori scientifici subacquei che hanno identificato e quantificato in immersione l&#8217;abbondanza delle specie ittiche costiere in <strong>62 siti lungo le coste calabresi<\/strong>. La <strong>Calabria<\/strong> \u00e8 stata scelta come area di studio in quanto \u00e8 una regione le cui coste sono <strong>bagnate da mari diversi quali il Tirreno, lo Ionio e lo Stretto di Messina<\/strong>. Queste coste risultano essere <strong>ancora poco studiate e conosciute<\/strong>, nonostante il potenziale che hanno come possibile habitat per molte specie Mediterranee. Anche in termini di <strong>singole specie<\/strong>, tra quelle che contribuiscono maggiormente a creare queste differenze tra gli habitat sono state identificate principalmente quelle che abitano esclusivamente ambienti sabbiosi (quali ad esempio il <strong>pesce pettine, il rombo e la tracina<\/strong>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-241332 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02.jpg\" alt=\"\" width=\"531\" height=\"329\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 531px) 100vw, 531px\" \/><\/p>\n<p>Lo studio ha inoltre consentito di identificare dei fattori che influenzano la diversit\u00e0 della fauna ittica, ed in particolare, oltre l&#8217;habitat, anche la salinit\u00e0 e la temperatura. Complessivamente <strong>ha messo in luce il ruolo rilevante degli habitat sabbiosi<\/strong> per la struttura della diversit\u00e0 ittica costiera, ed ha identificato dei fattori strutturanti la diversit\u00e0, fornendo quindi delle informazioni rilevanti al fine di gestire e conservare gli ambienti marini. Queste informazioni possono contribuire a raggiungere gli obiettivi di conservazione e gestione marina come definito dagli accordi internazionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-241331 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"311\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/casa-sabbia-costa-calabrese-01-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/p>\n<h5><strong>Antonio Di Franco, Primo ricercatore, Stazione Zoologica Anton Dohrn<\/strong><\/h5>\n<p>&#8220;Le strategie di protezione degli ambienti costieri generalmente si focalizzano su habitat rocciosi, che ad esempio ricoprono una percentuale considerevole delle zone a protezione pi\u00f9 elevate nelle Aree Marine Protette. I risultati di questo studio ci dicono che al fine di proteggere efficacemente la diversit\u00e0 ittica dobbiamo considerare anche altri habitat generalmente negletti, e che invece rappresentano degli elementi chiave nel supportare la biodiversit\u00e0 costiera&#8221;<\/p>\n<h5><strong>Enrico Cecapolli, Primo autore dello studio, Consiglio Nazionale delle Ricerche<\/strong><\/h5>\n<p>&#8220;Nei prossimi anni \u00e8 stato richiesto a livello internazionale un aumento della percentuale di aree protette ad almeno il 30% dei mari ed oceani nel mondo. La protezione consapevole del mare passa per\u00f2 da una conoscenza pi\u00f9 approfondita degli organismi e degli ecosistemi che lo compongono. \u00c8 quindi fondamentale iniziare questo lavoro anche da zone costiere non ancora studiate, considerandole nella loro interezza ed eterogeneit\u00e0, al fine di ottenere un quadro pi\u00f9 completo sul loro potenziale&#8221;<\/p>\n<h5><strong>Antonio Cal\u00f2, Ricercatore, &#8216;Universit\u00e0 degli studi di Palermo<\/strong><\/h5>\n<p>&#8220;Molti habitat marini, spesso trascurati, potrebbero essere fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi e per i beni e servizi che ne ricaviamo. La maggior parte degli ecosistemi marini rimane ancora poco conosciuta o ricade in zone quasi del tutto inesplorate, e la loro biodiversit\u00e0 potrebbe essere gi\u00e0 stata compromessa senza che ce ne rendessimo conto. \u00c8 essenziale approfondire la conoscenza di questi ambienti per poterli proteggere efficacemente&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; L&#8217;importanza della &#8220;Casa di Sabbia&#8220;: i fondi sabbiosi ospitano meno specie di pesce rispetto a quelli rocciosi e alle praterie di Posidonia, ma contribuiscono maggiormente alla ricchezza in biodiversit\u00e0 della fauna ittica costiera. 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