{"id":24138,"date":"2013-07-08T12:35:59","date_gmt":"2013-07-08T10:35:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=24138"},"modified":"2023-01-17T13:21:41","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:41","slug":"9672-acqua-pubblica-anche-in-calabria-raccolta-firme-per-licenziare-sorical","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9672-acqua-pubblica-anche-in-calabria-raccolta-firme-per-licenziare-sorical\/","title":{"rendered":"Acqua pubblica anche in Calabria, raccolta firme per &#8216;licenziare&#8217; Sorical"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Oltre 10 mila firme sono state depositate nella Segreteria generale del Consiglio regionale, a Palazzo Campanella, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Tutela, il governo e la gestione pubblica del ciclo integrato dell&#8217;acqua&#8221;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;annuncio e&#8217; stato dato durante una conferenza stampa promossa dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica &#8220;Bruno Arcuri&#8221; e tenutasi nella sala &#8220;Giuditta Levato&#8221; dove e&#8217; stato illustrato lo spirito della proposta che ha gia&#8217; ottenuto l&#8217;adesione di 13 Comuni calabresi. Il Coordinamento calabrese Acqua Pubblica &#8220;Bruno Arcuri&#8221;, che ha consegnato al Consiglio regionale le firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare avente come oggetto la &#8220;Tutela, il governo e la gestione pubblica del ciclo integrato dell&#8217;acqua&#8221;, parla di &#8220;risultato importante, cui va aggiunto il formale accoglimento da parte di 12 consigli comunali (Acquaformosa, Carlopoli, Casole Bruzio, Castrovillari, Celico, Maida, Mendicino, Saracena, Serra Pedace, Sersale e Spezzano Piccolo,) e due giunte comunali (Amantea e San Pietro in Guarano), e l&#8217;adesione convinta di diversi amministratori comunali, provinciali e regionali. E&#8217; la dimostrazione lampante &#8211; afferma il comitato &#8211; che anni di mobilitazione a livello nazionale e regionale, grazie anche alla &#8220;storica&#8221; campagna referendaria del 2011, hanno reso palese l&#8217;impossibilita&#8217; di monetizzare la gestione di un bene fondamentale come l&#8217;acqua, incardinandola in un freddo bilancio economico. A favorire questa presa di coscienza nella nostra regione e&#8217; stata paradossalmente proprio la societa&#8217; che gestisce le forniture idriche ai comuni, la Sorical, e la sua azionista privata, la francese Veolia. La Sorical, attualmente in liquidazione, da quando ha fatto la sua entrata in scena ha inanellato &#8211; scrive il comitato &#8211; una serie di scandali, rimanendo coinvolta in diverse inchieste, tra cui ricordiamo per la sua drammatica attualita&#8217; l&#8217;accusa di avvelenamento colposo dovuta alla gestione dell&#8217;invaso dell&#8217;Alaco e alla distribuzione nelle reti idriche vibonesi di acqua non potabile&#8221;. L&#8217;obiettivo che la legge di iniziativa popolare si prefigge &#8220;e&#8217; di chiudere definitivamente la stagione della privatizzazione dell&#8217;acqua nella nostra regione, sancendo finalmente che l&#8217;acqua e&#8217; un diritto inalienabile e inviolabile della persona, e che la sua gestione deve essere sottratta al mercato, in quanto servizio pubblico di interesse generale. Con questo progetto di legge &#8211; spiega il comitato &#8211; si intende dare un&#8217;organizzazione diversa, ridisegnando i vecchi ATO in base ai bacini idrogeografici, allargando alla partecipazione dei cittadini e dei lavoratori del settore i momenti decisionali e di controllo, e affidando le attuali competenze della Sorical a un&#8217;azienda speciale pubblica, l&#8217;ABC (Acqua Bene Comune) Calabria&#8221;. &#8220;La proposta di legge &#8211; si fa rilevare &#8211; vuole garantire la fornitura di un quantitativo minimo vitale, individuato in 50 litri procapite, e prevede l&#8217;istituzione di fondi per l&#8217;incentivazione della ripubblicizzazione a livello comunale e per il sostegno dell&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile nel mondo&#8221;. I principi fondamentali alla base di questa iniziativa popolare, sostiene sempre il comitato, &#8220;cozzano con la proposta di legge per il riordino del servizio idrico in Calabria, licenziata dalla Giunta regionale e attualmente in discussione nella IV Commissione regionale: non e&#8217; accettabile che il Consiglio regionale ignori non solo gli oltre 10mila calabresi che hanno aderito a questo progetto di legge, ma i 780mila che hanno votato si&#8217; alla ripubblicizzazione dei servizi pubblici e no alla possibilita&#8217; di trarre profitti dall&#8217;acqua. E&#8217; importante percio&#8217; che venga accolta la richiesta di audizione dei comitati, in modo da poter sottolineare quei punti che contrastano con gli esiti referendari e con la volonta&#8217; popolare&#8221;. La battaglia per l&#8217;acqua pubblica non termina con la consegna delle firme, e il comitato &#8220;Bruno Arcuri&#8221; fa sapere di lavorare a due appuntamenti. Il primo e&#8217; previsto per la fine del mese di luglio a Carlopoli, il comune del quale Bruno Arcuri era sindaco: domenica 28 luglio i comitati calabresi per l&#8217;acqua pubblica si incontreranno all&#8217;Abbazia di Corazzo, insieme alle altre soggettivita&#8217; regionali impegnate nella difesa dei beni comuni, &#8220;per rilanciare un&#8217;azione sinergica contro la svendita di beni e servizi pubblici, cui siamo costretti ad assistere a causa di due fattori determinanti, da una parte l&#8217;ubriacatura privatizzatrice che ancora pervade diversi amministratori, e dall&#8217;altra la mannaia del patto di stabilita&#8217; che taglia le gambe a chi vorrebbe amministrare diversamente&#8221;. Proprio agli amministratori e&#8217; invece dedicato il secondo appuntamento che si sta organizzando per fine settembre a Reggio Calabria &#8211; al quale e&#8217; prevista la presenza del costituzionalista Alberto Lucarelli &#8211; e che si pone l&#8217;obiettivo di creare un coordinamento tra quei Comuni che vedono nella gestione pubblica dell&#8217;acqua, e dei servizi locali in generale, l&#8217;unica possibilita&#8217; per poter amministrare degnamente in nome e nell&#8217;interesse dei cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesta mattina il Comitato calabrese per l&#8217;Acqua Pubblica &#8220;Bruno Arcuri&#8221; depositer\u00e0 le firme raccolte a sostegno della proposta di legge per la ripubblicizzazione del sistema idrico calabrese presso il Consiglio regionale. E&#8217; una buona e bella notizia: da tempo assistiamo all&#8217;agonia della Sorical messa in liquidazione dopo la fuga del socio privato Deol\u00eca e all&#8217;assenza di prospettive da parte della attuale Giunta regionale per un settore strategico e decisivo per la vita della regione e dei suoi cittadini. La privatizzazione e lo spezzettamento del sistema idrico regionale non hanno funzionato. A pagarne le spese sono stati innanzitutto i cittadini calabresi che hanno subito tariffe alte mentre in molte realt\u00e0 le reti idriche sono rimaste fatiscenti, lo spreco dell&#8217;acqua incredibile e la depurazione assolutamente non funzionante. L&#8217;attivit\u00e0 del Comitato e la proposta di legge di iniziativa popolare mettono con forza nell&#8217;agenda politico \u2013 istituzionale della Regione il tema dell&#8217;acqua pubblica e offrono un concreto terreno di confronto su cui misurarsi. SEL \u00e8 stata protagonista in Italia ed anche in Calabria del referendum che ha sancito il principio dell'&#8221;Acqua Bene Comune&#8221; e su questa strada prover\u00e0 a dare ancora il suo contributo. Nei prossimi giorni \u2013 conclude Speranza &#8211;&nbsp; come Sel regionale incontreremo il Comitato e valuteremo insieme le iniziative da portare avanti per la salvaguardia di quell&#8217;immenso patrimonio per la nostra regione che \u00e8 l&#8217;Acqua Pubblica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Oltre 10 mila firme sono state depositate nella Segreteria generale del Consiglio regionale, a Palazzo Campanella, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Tutela, il governo e la gestione pubblica del ciclo integrato dell&#8217;acqua&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":24139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-24138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}