{"id":241399,"date":"2024-11-23T18:54:10","date_gmt":"2024-11-23T17:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=241399"},"modified":"2024-11-23T18:57:58","modified_gmt":"2024-11-23T17:57:58","slug":"cybercrime-in-aumento-cosenza-e-la-provincia-in-testa-per-truffe-e-frodi-informatiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cybercrime-in-aumento-cosenza-e-la-provincia-in-testa-per-truffe-e-frodi-informatiche\/","title":{"rendered":"Cybercrime in aumento, Cosenza \u00e8 la provincia in testa per truffe e frodi informatiche"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA\u00a0 &#8211; Secondo un report stilato da Libera, il <strong>cybercrime<\/strong>, soprattutto gli attacchi mirati con richiesta di riscatto, \u00e8 <strong>in spaventosa crescita, in particolare a seguito dei due anni di pandemia<\/strong>. Si \u00e8 registrato un notevole aumento dei reati informatici e dei cyber attacchi da parte della criminalit\u00e0 comune e organizzata, favorito dall\u2019abbassamento dei perimetri di difesa aziendale e, in parte, dallo smart working. La cyber security e il cybercrime rappresentano una sfida sempre pi\u00f9 rilevante per l\u2019Italia e per il mondo intero.<\/p>\n<p>Secondo i <strong>dati forniti dall\u2019Agenzia per la Cyber Security Nazionale (ACN),<\/strong> nel 2023 sono stati registrati oltre 100.000 attacchi informatici contro le infrastrutture critiche del Paese. Questi attacchi hanno evidenziato la necessit\u00e0 di una protezione robusta e di misure preventive per difendere le reti digitali nazionali. La Polizia di Stato ha registrato un aumento significativo delle denunce per cyber crime, con un incremento del 25% rispetto all\u2019anno precedente. I casi di frode online, phishing e ransomware hanno sottolineato l\u2019importanza di una maggiore consapevolezza e formazione sulla sicurezza informatica per prevenire tali attacchi. Il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIPS) ha condotto un\u2019indagine sull\u2019origine degli attacchi informatici, scoprendo che oltre il 40% di essi proviene da fonti esterne al territorio italiano. Questo dato evidenzia l\u2019importanza di una cooperazione internazionale nella lotta contro il cyber crime.<\/p>\n<h3><strong>Cybercrime: il profilo del criminale medio<\/strong><\/h3>\n<p>In questo contesto, le organizzazioni criminali hanno iniziato a considerare la criminalit\u00e0 informatica come una fonte di reddito facilmente accessibile, che richiede un investimento modesto a fronte di guadagni potenzialmente elevati. Il cybercriminale agisce di notte, solitamente prima di un giorno festivo. Il criminale medio \u00e8 <strong>giovane, proveniente dall\u2019 Europa dell\u2019Est o dall\u2019Estremo Oriente, tecnicamente molto specializzato, spesso parte di un\u2019organizzazione<\/strong> e, talvolta, assoldato tramite il dark web. Sempre pi\u00f9 frequentemente, il riscatto richiesto \u00e8 in bitcoin, che vengono acquistati su piattaforme di vendita, trasferiti in un portafoglio elettronico e inviati a un indirizzo fornito dall\u2019estorsore (un codice di 27 caratteri alfanumerici). Da l\u00ec, le monete virtuali vengono \u201cspacchettate\u201d e fatte scomparire in paradisi fiscali come Hong Kong, Singapore o le gettonatissime Seychelles e Maldive. Solo quando il bitcoin viene trasformato in denaro reale esiste una remota possibilit\u00e0 di identificare l\u2019estorsore, ma poi bisogna confrontarsi con i Paesi offshore, che raramente collaborano con le autorit\u00e0 giudiziarie. I dati in Calabria sono preoccupanti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-241400 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Delitti-e-reati-informatici.png\" alt=\"Delitti-e-reati-informatici\" width=\"549\" height=\"367\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Delitti-e-reati-informatici.png 515w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Delitti-e-reati-informatici-300x200.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Delitti-e-reati-informatici-150x100.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Truffe e frodi informatiche, la provincia di Cosenza \u00e8 in testa<\/strong><\/h3>\n<p>Per quanto riguarda le<strong> truffe e le frodi informatiche<\/strong>, nel 2023 sono stati registrati 7.291 reati, con un incremento del 6,7 % rispetto al 2022. <strong>La provincia di Cosenza ha registrato il maggior numero di reati legati a truffe e frodi informatiche<\/strong>, <strong>con 2.343 casi,<\/strong> seguita dalla provincia di Reggio Calabria con 2.231 e da Catanzaro con 2.231. In termini percentuali, la provincia di Vibo Valentia \u00e8 quella che ha registrato il maggior aumento di reati rispetto al 2022, con un incremento del 14%. Cala, invece, il numero di reati legati ai delitti informatici: in Calabria, nel 2023, sono stati registrati 628 reati, rispetto ai 795 del 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA\u00a0 &#8211; Secondo un report stilato da Libera, il cybercrime, soprattutto gli attacchi mirati con richiesta di riscatto, \u00e8 in spaventosa crescita, in particolare a seguito dei due anni di pandemia. 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