{"id":241655,"date":"2024-10-10T22:00:59","date_gmt":"2024-10-10T20:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=241655"},"modified":"2024-10-10T20:39:33","modified_gmt":"2024-10-10T18:39:33","slug":"prima-cornea-artificiale-ibrida-trapiantata-in-italia-nella-ricerca-anche-luniversita-magna-grecia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/prima-cornea-artificiale-ibrida-trapiantata-in-italia-nella-ricerca-anche-luniversita-magna-grecia\/","title":{"rendered":"Prima cornea artificiale ibrida trapiantata in Italia: nella ricerca anche l&#8217;Universit\u00e0 Magna Grecia"},"content":{"rendered":"<p>VENEZIA &#8211;<strong> L&#8217;innesto della prima cornea artificiale ibrida, frutto della ricerca italiana<\/strong>,<strong> ha restituito a una profuga palestinese dalla Siria, Rasha, tre decimi di acuit\u00e0 visita e la possibilit\u00e0 di tornare a vedere<\/strong>. Si chiama<strong> Intra-ker<\/strong>, ed \u00e8 stata messa a punto da <strong>Massimo Busin<\/strong>, dell&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara, in collaborazione con Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Ets, ed \u00e8 <strong>un dispositivo sintetico che viene inglobato all&#8217;interno di due strati di tessuto corneale proveniente da donatore, innestato nell&#8217;occhio del paziente.<\/strong><\/p>\n<p>Il trapianto ideato da Busin con l&#8217;ausilio della banca degli occhi veneta si trova oggi al centro di un <strong>progetto di ricerca finanziato<\/strong> con i fondi del Pnrr e guidato da <strong>Teresio Avitabile<\/strong>, ordinario dell&#8217;Universit\u00e0 di Catania, che <strong>vede coinvolti per la fase clinica anche Vincenzo Scorcia, dell&#8217;Universit\u00e0 Magna Gr\u00e6cia di Catanzaro<\/strong> e <strong>Marco Mura<\/strong>, dell&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento \u00e8 avvenuto il 29 maggio scorso a Forl\u00ec, dove Busin stava mettendo a punto la sua cornea artificiale. Due giorni dopo l&#8217;intervento la benda \u00e8 stata tolta, e Rasha ha iniziato a vedere ed \u00e8 riuscita a leggere il primo giugno all&#8217;Ospedale Villa Igea. In tutto sono stati effettuati tre interventi su altrettanti pazienti presso le strutture di Ospedali Privati Forl\u00ec, e a distanza di oltre quattro mesi offrono risultati incoraggianti.<\/p>\n<p>&#8220;Ogni anno nel mondo &#8211; commenta Busin &#8211; si effettuano 185mila trapianti di cornea, tuttavia settemila falliscono e 12,7 milioni di cittadini a livello globale restano in attesa di trapianto. Il dispositivo Intra-ker \u00e8 stato ideato come una protesi ottica intracorneale e pu\u00f2 essere utilizzato come cornea artificiale in interventi ad hoc, a scopo compassionevole, in pazienti per i quali il normale trapianto sistematicamente fallisce perch\u00e9 l&#8217;occhio non tollera la cornea da donatore&#8221;.<\/p>\n<p>Il dispositivo in polimetilmetacrilato si compone di una parte ottica centrale e di estremit\u00e0 periferiche che servono a stabilizzare la protesi nell&#8217;occhio. La protesi viene inserita avvolta da <strong>due sottili innesti di cornea da donatore, forniti dalla Banca degli occhi<\/strong> e ricavati dall&#8217;isolamento di uno strato interno, chiamato &#8216;pre-descemetico&#8217;, spesso una decina di micron. <strong>Questi due sottili lembi evitano il rischio di estrusione della protesi<\/strong> e mantengono nel tempo la loro trasparenza <strong>permettendo al paziente di tornare a vedere<\/strong>. Per la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, responsabile della validazione e dell&#8217;invio dei tessuti da donatore, si tratta della prima preparazione di tessuto per trapianto di questo genere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA &#8211; L&#8217;innesto della prima cornea artificiale ibrida, frutto della ricerca italiana, ha restituito a una profuga palestinese dalla Siria, Rasha, tre decimi di acuit\u00e0 visita e la possibilit\u00e0 di tornare a vedere. 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