{"id":242206,"date":"2024-10-18T12:30:07","date_gmt":"2024-10-18T10:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=242206"},"modified":"2024-10-18T13:08:12","modified_gmt":"2024-10-18T11:08:12","slug":"segnalati-casi-di-legionellosi-in-provincia-di-cosenza-lasp-ricorda-le-misure-di-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/segnalati-casi-di-legionellosi-in-provincia-di-cosenza-lasp-ricorda-le-misure-di-prevenzione\/","title":{"rendered":"Segnalati casi di legionellosi in provincia di Cosenza. L&#8217;Asp ricorda le misure di prevenzione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Alcuni casi di legionellosi sono stati segnalati in diversi comuni della provincia di Cosenza<\/strong>. Per questo motivo, \u00e8 stata inviata la scorsa settimana dal direttore dell&#8217;UOC di Igiene Pubblica dall&#8217;Asp di Cosenza, a tutti i sindaci della provincia, <strong>un&#8217;informativa relativa alle misure per prevenire future e possibili infezioni<\/strong> (<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/INFORMATIVA_PREVENZIONE_LEGIONELLA.pdf\">GUARDA QUI<\/a>). Misure rivolte soprattutto ad amministratori di Condominio e di altre strutture collettive.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-242207 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione.jpg\" alt=\"Norme di prevenzione\" width=\"606\" height=\"390\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione.jpg 1238w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione-300x193.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione-1024x658.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione-768x494.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione-653x420.jpg 653w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione-150x96.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione-696x448.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Norme-di-prevenzione-1068x687.jpg 1068w\" sizes=\"auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Legionellosi: l&#8217;\u2019infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila<\/h3>\n<p><strong>La legionellosi \u00e8 causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella, del quale sono state identificate pi\u00f9 di 60 specie diverse suddivise in 71 sierotip<\/strong>i. La pi\u00f9 nota delle quali \u00e8 la Legionella pneumophila. Questo batterio \u00e8 responsabile della legionellosi, una malattia infettiva che pu\u00f2 manifestarsi in due forme principali: <strong>Malattia del legionario e <\/strong><strong>Febbre di Pontiac.<\/strong><\/p>\n<h3>Malattia del legionario: una grave forma di polmonite<\/h3>\n<p>La\u00a0<strong>Malattia del Legionario<\/strong>, dopo un periodo di incubazione <strong>variabile da 2 a 10 giorni<\/strong> (in media 5-6 giorni), si manifesta come una polmonite infettiva, con o senza manifestazioni extrapolmonari. La sindrome pneumonitica non ha caratteri di specificit\u00e0 n\u00e9 clinici n\u00e9 radiologici. Nei casi gravi pu\u00f2 insorgere bruscamente con febbre, dolore toracico, dispnea, cianosi, tosse produttiva associati all\u2019obiettivit\u00e0 fisica semeiologica del consolidamento polmonare. N<strong>ei casi meno gravi l\u2019esordio pu\u00f2 essere insidioso con febbre, malessere, osteoartralgie, tosse lieve, non produttiva.<\/strong> A volte possono essere presenti sintomi gastrointestinali, neurologici e cardiaci; alterazioni dello stato mentale sono comuni. Tra le complicanze della legionellosi vi possono essere: ascesso polmonare, empiema, insufficienza respiratoria, shock, coagulazione intravasale disseminata, porpora trombocitopenica e insufficienza renale.<\/p>\n<p><strong>La polmonite da\u00a0<em>Legionella<\/em>\u00a0non ha quindi caratteristiche cliniche che permettano di distinguerla da altre forme atipiche o batteriche di polmonite comunitaria<\/strong>. Come tale va sempre sospettata sul piano clinico tra le infezioni polmonari comunitarie e nosocomiali e, per questo motivo, la diagnosi di laboratorio deve essere considerata complemento indispensabile alle procedure diagnostiche cliniche.<\/p>\n<h3>Febbre di Pontiac: una forma pi\u00f9 lieve, simile all&#8217;influenza<\/h3>\n<p>La\u00a0<strong>febbre di Pontiac<\/strong>, dopo un periodo di <strong>incubazione di 24-48 ore, si manifesta in forma acuta simil-influenzale<\/strong> senza interessamento polmonare, e si risolve in 2-5 giorni. I prodromi sono: malessere generale, mialgie e cefalea, seguiti rapidamente da febbre, a volte con tosse e gola arrossata. Possono essere presenti diarrea, nausea e lievi sintomi neurologici quali vertigini o fotofobia. <strong>Il trattamento della legionellosi, essendo una malattia di origine batterica, passa soprattutto attraverso terapie antibiotiche<\/strong>. La febbre di Pontiac ha un\u2019evoluzione benigna anche in assenza di uno specifico trattamento chemioterapico. Tutte le altre malattie sostenute da\u00a0<em>Legionella species<\/em>, dalle pi\u00f9 comuni polmoniti, alle meno frequenti infezioni extrapolmonari, viceversa, richiedono un trattamento specifico per ridurre la probabilit\u00e0 di un esito infausto.<\/p>\n<p><strong>Gli antibiotici da utilizzare sono i chinoloni, i macrolidi e, con minor efficienza, le tetracicline.<\/strong> Al contrario, tutte le betalattamine, i carbapenemi, gli aminoglicosidi ed il cloramfenicolo sono inutili per il trattamento delle legionellosi in quanto non raggiungono concentrazioni intracellulari in grado di esplicare un effetto antibatterico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-242209 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella.jpg\" alt=\"\" width=\"531\" height=\"333\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella-300x188.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella-768x482.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella-669x420.jpg 669w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella-150x94.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Legionella-696x437.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 531px) 100vw, 531px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Le legionelle presenti in ambienti acquatici<\/h3>\n<p><strong>Come spiega l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/legionellosi\/\" rel=\"noopener\">ISS<\/a>: Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc&#8230;<\/strong> Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana. \u00c8 particolarmente pericolosa negli impianti idrici dove l&#8217;acqua ristagna o non viene trattata correttamente. <strong>I batteri della Legionella sono molto resistenti. Possono sopravvivere in ambienti con basse concentrazioni di disinfettanti e preferiscono temperature comprese tra i 25\u00b0C e i 45\u00b0C. Tuttavia, non possono proliferare a temperature superiori ai 60\u00b0C<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La legionellosi viene normalmente acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o microaspirazione di aerosol contenente Legionella, oppure di particelle derivate per essiccamento<\/strong>. Le goccioline si possono formare sia spruzzando l\u2019acqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per impatto su superfici solide. La pericolosit\u00e0 di queste particelle di acqua \u00e8 inversamente proporzionale alla loro dimensione. Gocce di diametro inferiore a 5\u00b5 arrivano pi\u00f9 facilmente alle basse vie respiratorie. Sono stati inoltre segnalati in letteratura casi di legionellosi acquisita attraverso ferita.<\/p>\n<h3>I fattori di predisposizione<\/h3>\n<p><strong>Fattori predisponenti la malattia sono l\u2019et\u00e0 avanzata, il fumo di sigaretta, la presenza di malattie croniche, l\u2019immunodeficienza. Il rischio di acquisizione della malattia \u00e8 principalmente correlato alla suscettibilit\u00e0 individuale del soggetto esposto e al grado d\u2019intensit\u00e0 dell\u2019esposizione, rappresentato dalla quantit\u00e0 di Legionella presente e dal tempo di esposizione.<\/strong> \u00c8 inoltre importante la virulenza e la carica infettante dei singoli ceppi di Legionella, che, interagendo con la suscettibilit\u00e0 dell\u2019ospite, determinano l\u2019espressione clinica dell\u2019infezione. Malgrado il carattere ubiquitario di Legionella, la malattia umana rimane rara; i tassi d\u2019attacco nel corso di focolai epidemici sono bassi, inferiori al 5%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Alcuni casi di legionellosi sono stati segnalati in diversi comuni della provincia di Cosenza. Per questo motivo, \u00e8 stata inviata la scorsa settimana dal direttore dell&#8217;UOC di Igiene Pubblica dall&#8217;Asp di Cosenza, a tutti i sindaci della provincia, un&#8217;informativa relativa alle misure per prevenire future e possibili infezioni (GUARDA QUI). 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