{"id":242242,"date":"2024-10-20T12:00:34","date_gmt":"2024-10-20T10:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=242242"},"modified":"2024-10-19T21:22:26","modified_gmt":"2024-10-19T19:22:26","slug":"la-truffa-dellaccount-verificato-nuovo-allarme-su-whatsapp-ecco-come-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-truffa-dellaccount-verificato-nuovo-allarme-su-whatsapp-ecco-come-difendersi\/","title":{"rendered":"La &#8216;truffa dell&#8217;account verificato&#8217;, nuovo allarme su WhatsApp: ecco come difendersi"},"content":{"rendered":"<div>COSENZA &#8211; Negli ultimi tempi, \u00e8 emersa una<strong> nuova truffa su WhatsApp chiamata \u201cTruffa dell\u2019Account Verificato\u201d<\/strong>. I truffatori utilizzano tecniche sempre pi\u00f9 sofisticate per ingannare gli utenti, sfruttando la fiducia che questi ripongono in piattaforme conosciute come WhatsApp e Meta (la societ\u00e0 madre di WhatsApp, Facebook e Instagram). <strong>In questo nuovo raggiro, i malintenzionati si spacciano per presunti operatori di Meta<\/strong> <strong>e fingono di essere coinvolti in una procedura di \u201cverifica dell\u2019account\u201d,<\/strong> inducendo le vittime a fornire dati sensibili o codici di accesso.<\/div>\n<h3><strong>Come funziona la truffa dell\u2019account verificato<\/strong><\/h3>\n<div>La truffa inizia con un messaggio ricevuto su WhatsApp, in cui l\u2019utente viene contattato da un presunto operatore di Meta. Il profilo del truffatore appare particolarmente credibile, spesso corredato dal logo di Meta e un nome che richiama l\u2019ufficialit\u00e0 dell\u2019azienda. Nel messaggio, i truffatori affermano che il tuo account WhatsApp o un altro servizio collegato (come Facebook o Instagram) ha bisogno di essere verificato per motivi di sicurezza o per mantenere attivi i privilegi di \u201caccount verificato\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>I truffatori creano un senso di urgenza, minacciando la sospensione o la chiusura dell\u2019account<\/strong> se l\u2019utente non esegue immediatamente la procedura di verifica. A questo punto, viene chiesto di fornire informazioni come codici di verifica che l\u2019utente potrebbe ricevere tramite SMS, o di <strong>cliccare su un link che porta a una falsa pagina<\/strong> di login che replica i portali ufficiali di Meta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Una volta che i truffatori entrano in possesso di queste informazioni, possono:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u2022<strong>Prendere il controllo dell\u2019account WhatsApp<\/strong>: Utilizzando il codice di verifica, i criminali possono accedere al tuo account, bloccarti e usarlo per truffare altre persone.<\/div>\n<div>\u2022<strong>Accedere ai tuoi dati personali<\/strong>: Possono tentare di accedere a dati bancari o di altro genere utilizzando le informazioni rubate.<\/div>\n<div>\u2022<strong>Utilizzare il tuo account per ulteriori truffe<\/strong>: Con il controllo dell\u2019account, potrebbero inviare messaggi ai tuoi contatti fingendosi te e chiedendo denaro o ulteriori informazioni sensibili.<\/div>\n<h3><strong>Le tecniche pi\u00f9 usate dai truffatori<\/strong><\/h3>\n<div>1.Spoofing del profilo: i truffatori modificano l\u2019immagine del profilo e il nome visualizzato su WhatsApp per apparire come rappresentanti ufficiali di Meta. In alcuni casi, il numero da cui scrivono pu\u00f2 sembrare molto simile a quelli ufficiali, ingannando le vittime.<\/div>\n<div>2.Falsi messaggi urgenti: il testo del messaggio ha spesso un tono allarmistico. Viene detto all\u2019utente che deve agire subito per evitare la sospensione o la perdita del suo account, inducendolo cos\u00ec a fornire rapidamente le informazioni richieste.<\/div>\n<div>3.Phishing: molti truffatori inviano link a pagine web che imitano quelle ufficiali di Meta, dove gli utenti vengono invitati a inserire i propri dati di accesso, codici di verifica o altre informazioni riservate.<\/div>\n<h3><strong>Come proteggersi dalla truffa dell\u2019account verificato<\/strong><\/h3>\n<div>Ecco alcune misure da adottare per evitare di cadere in questa truffa:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>1.<strong>Non fidarti dei messaggi non richiesti<\/strong>: Meta non ti contatter\u00e0 mai direttamente su WhatsApp per questioni di verifica dell\u2019account o problemi di sicurezza. Se ricevi messaggi del genere, ignorali e segnalali.<\/div>\n<div>2.<strong>Non condividere codici di verifica<\/strong>: se ricevi un codice di verifica via SMS, non condividerlo mai, nemmeno con qualcuno che si spaccia per un operatore di Meta o WhatsApp. Questi codici sono progettati per essere conosciuti solo dall\u2019utente.<\/div>\n<div>3.<strong>Attivare l\u2019autenticazione a due fattori<\/strong>: Abilitare l\u2019autenticazione a due fattori su WhatsApp \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 efficaci per proteggere il proprio account. Con questa opzione attiva, anche se qualcuno riesce a ottenere il tuo codice di verifica, non potr\u00e0 accedere senza il PIN a sei cifre che hai impostato.<\/div>\n<div>4.<strong>Verificare le font<\/strong>i: Se ricevi un messaggio sospetto, controlla sempre le fonti ufficiali. Non cliccare mai su link che sembrano strani o che non riconosci. Piuttosto, visita direttamente il sito web ufficiale di Meta per verificare se ci siano effettivi problemi con il tuo account.<\/div>\n<div>5.<strong>Bloccare e segnalare i numeri sospetti<\/strong>: Se ricevi un messaggio da un numero che si spaccia per un operatore Meta, bloccalo immediatamente e segnala il contatto a WhatsApp. In questo modo aiuti anche altri utenti a evitare la truffa.<\/div>\n<h3><strong>Cosa fare se sei caduto nella truffa<\/strong><\/h3>\n<div>Se sospetti di essere stato vittima della Truffa dell\u2019Account Verificato, ecco alcuni passaggi da seguire:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>1<strong>.Cambia subito le password<\/strong>: se hai condiviso informazioni di accesso, modifica immediatamente le password dei tuoi account e attiva l\u2019autenticazione a due fattori su tutti i tuoi profili.<\/div>\n<div>2.<strong>Contatta l\u2019assistenza di WhatsApp<\/strong>: se ritieni che il tuo account WhatsApp sia stato compromesso, contatta l\u2019assistenza clienti per riprendere il controllo del tuo profilo.<\/div>\n<div>3.<strong>Informare i tuoi contatti:<\/strong> avvisa i tuoi contatti che il tuo account potrebbe essere stato compromesso. I truffatori potrebbero utilizzarlo per inviare messaggi fraudolenti anche a loro.<\/div>\n<div>4.<strong>Segnalare alle autorit\u00e0 competenti<\/strong>: In Italia, puoi segnalare la truffa alla Polizia Postale, che si occupa dei crimini informatici, per aiutare le autorit\u00e0 a identificare i truffatori e impedire che altre persone vengano coinvolte.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Negli ultimi tempi, \u00e8 emersa una nuova truffa su WhatsApp chiamata \u201cTruffa dell\u2019Account Verificato\u201d. I truffatori utilizzano tecniche sempre pi\u00f9 sofisticate per ingannare gli utenti, sfruttando la fiducia che questi ripongono in piattaforme conosciute come WhatsApp e Meta (la societ\u00e0 madre di WhatsApp, Facebook e Instagram). In questo nuovo raggiro, i malintenzionati si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":174808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-242242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242242\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}