{"id":242313,"date":"2024-10-19T08:42:03","date_gmt":"2024-10-19T06:42:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=242313"},"modified":"2024-10-19T09:50:48","modified_gmt":"2024-10-19T07:50:48","slug":"trufferc-agli-anziani-in-calabria-sgominata-la-banda-criminale-tra-genova-e-caserta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/trufferc-agli-anziani-in-calabria-sgominata-la-banda-criminale-tra-genova-e-caserta\/","title":{"rendered":"Truffe agli anziani in Calabria: sgominata la banda criminale tra Genova e Caserta &#8211; VIDEO"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto di militari dei Comandi Provinciali di Genova e Caserta, hanno inferto un duro colpo a una banda criminale specializzata nelle truffe ai danni di persone anziane.<strong> L&#8217;operazione, denominata &#8220;Game Over&#8221;<\/strong>, ha portato all&#8217;arresto di tre persone \u2013 un uomo di 40 anni e i suoi due figli 20enni, tutti residenti nel casertano. I sospettati sono stati fermati in localit\u00e0 diverse, tra Genova e Castel Volturno, grazie a un\u2019ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal dott. Giuseppe Casciaro.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>Il modus operandi della banda<\/strong><\/h3>\n<p>La banda, ben organizzata, agiva sfruttando la vulnerabilit\u00e0 delle persone anziane\u00a0di et\u00e0 compresa <strong>tra i 75 e i 81 anni,<\/strong> attraverso la cosiddetta<strong> \u201ctruffa del Carabiniere\u201d,<\/strong> un raggiro crudele e spietato. Il piano prevedeva una telefonata, in cui un falso Carabiniere o Avvocato comunicava alla vittima una falsa emergenza, sostenendo che un loro familiare fosse stato coinvolto in un grave incidente stradale e fosse in stato di fermo. Per evitare l\u2019arresto del congiunto, le vittime venivano indotte a consegnare ingenti somme di denaro o gioielli. Successivamente, un complice si presentava a casa della vittima per raccogliere il bottino, sfruttando lo stato di ansia e confusione generato dalla finta emergenza.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>Le indagini dei Carabinieri<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Bovalino (RC), con estrema cura e meticolosit\u00e0, hanno messo in luce un modus operandi ben strutturato e organizzato. Per identificare i responsabili delle condotte illecite, i militari dell&#8217;Arma hanno condotto un\u2019attivit\u00e0 meticolosa e tempestiva, focalizzata sull&#8217;analisi e l&#8217;incrocio di diversi dati. Questo lavoro ha incluso l\u2019esame delle immagini delle<strong> telecamere di videosorveglianza<\/strong>, sia pubbliche che private, l&#8217;acquisizione e<strong> l&#8217;analisi dei tracciati GPS delle auto a noleggio utilizzate dai sospettati,<\/strong> e lo<strong> studio dei tabulati di traffico telefonico dei loro cellulari.<\/strong>\u00a0Ogni movimento dei sospettati \u00e8 stato monitorato con precisione, permettendo di tracciare il percorso dei tre soggetti\u00a0durante i loro spostamenti \u00a0dalla citt\u00e0 di residenza fino ai luoghi di commissioni delle truffe.<\/p>\n<p>I militari dell\u2019Arma\u00a0sono riusciti a risalire ai numeri di telefono con cui venivano contattate le vittime, scoprendo che i cellulari utilizzati erano intestati a persone straniere, un dettaglio che la banda sfruttava per complicare le indagini e depistare eventuali controlli. I telefoni venivano spesso sostituiti per evitare di lasciare tracce, ma questo stratagemma non \u00e8 riuscito a eludere le indagini\u00a0dei Carabinieri.<\/p>\n<p>Le<strong> truffe messe in atto tra gennaio e giugno 2024<\/strong> seguivano\u00a0uno schema simile: dopo la telefonata che gettava nel panico la vittima, i malviventi, coordinati tra loro, agivano con rapidit\u00e0 e precisione. Grazie al monitoraggio al lavoro certosino dei militari dell\u2019Arma \u00e8 stato possibile collegare i vari episodi criminosi, evidenziando un sistema ben rodato, che ripeteva lo stesso schema con poche variazioni, ma con incredibile efficacia.<\/p>\n<p>Le indagini hanno accertato che la banda nel periodo delle indagini ha<strong>\u00a0sottratto\u00a0alle vittime circa 70 mila euro, tra contanti e gioielli di valore.<\/strong> Tuttavia, grazie all\u2019immediato intervento dei Carabinieri, una parte significativa della refurtiva \u00e8 stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Il coordinamento tra diversi reparti territoriali dei Carabinieri ha inoltre permesso di seguire i movimenti della banda da una regione all\u2019altra, fino a catturare i membri tra Genova e Castel Volturno, grazie all&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Locri, su richiesta della Procura della Repubblica.<\/p>\n<h3><strong>Il ruolo fondamentale delle vittime<\/strong><\/h3>\n<p>Fondamentale per il successo dell\u2019operazione \u00e8 stata la collaborazione delle vittime. Nonostante il forte shock subito, molti anziani hanno trovato il coraggio di denunciare i fatti, fornendo preziosi dettagli che hanno facilitato le indagini. La loro testimonianza ha permesso ai Carabinieri di ricostruire i movimenti della banda e di agire tempestivamente per fermare i colpevoli.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019impegno dell\u2019Arma contro le truffe agli anziani<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;operazione &#8220;Game Over&#8221; rappresenta solo una delle tante iniziative messe in atto dall&#8217;Arma dei Carabinieri per combattere il crescente fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, una piaga sociale che sta assumendo dimensioni preoccupanti su tutto il territorio nazionale. La protezione delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione, e in particolare degli anziani, \u00e8 una delle principali priorit\u00e0 dell&#8217;Arma. Per questo, vengono attuate quotidianamente una serie di misure strategiche che includono attivit\u00e0 preventive, informative e repressive.<\/p>\n<p>Sul piano preventivo, i Carabinieri svolgono campagne di sensibilizzazione mirate, spesso in collaborazione con enti locali e associazioni, per informare gli anziani sui pericoli delle truffe e sui metodi pi\u00f9 comuni utilizzati dai criminali. Questi incontri si svolgono sia in presenza, presso centri anziani e parrocchie, sia tramite canali digitali, con l&#8217;obiettivo di diffondere consigli pratici e suggerimenti per riconoscere i segnali di un possibile raggiro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Stato delle indagini<\/strong><\/p>\n<p>Al momento, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come stabilito dalla legge, gli arrestati sono da considerarsi innocenti fino a una eventuale condanna definitiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto di militari dei Comandi Provinciali di Genova e Caserta, hanno inferto un duro colpo a una banda criminale specializzata nelle truffe ai danni di persone anziane. 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