{"id":24300,"date":"2013-07-12T13:48:29","date_gmt":"2013-07-12T11:48:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=24300"},"modified":"2023-01-17T13:21:50","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:50","slug":"9755-sanita-madonna-della-catena-il-comune-di-cosenza-ci-mette-la-faccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9755-sanita-madonna-della-catena-il-comune-di-cosenza-ci-mette-la-faccia\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: Madonna della Catena il Comune di Cosenza ci mette la &#8216;faccia&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Senza stipendi e senza garanzie per il futuro.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il sit in di protesta iscenato a Catanzaro di fronte agli uffici dell&#8217;assessorato alla Sanit\u00e0 i dipendenti della casa di cura Madonna della Catena si rivolgono al Comune di Cosenza. Ottenendo risposte. Il Consiglio Comunale riunitosi ieri pomeriggio ha infatti approvato all\u2019unanimit\u00e0 un documento sulla situazione della clinica dopo aver discusso dei dipendenti prossimi al licenziamento. La relazione sull\u2019argomento \u00e8 del consigliere Enzo Paolini (PSE) che ha parlato di una casa di cura, prima convenzionata, poi accreditata per circa 150 posti letto di terapia riabilitativa intensiva. \u201cLa sciagurata politica sanitaria della Regione \u2013 ha detto Paolini &#8211; ha condotto ad un abbattimento dei posti letto e del budget alla Casa di cura, gi\u00e0 vessata da una amministrazione non particolarmente brillante\u201d. Il consigliere del Pse ha ricordato come si tratti di una struttura di eccellenza cui si afferisce per un servizio salvavita. \u201cLe maestranze \u2013 ha evidenziato \u2013 sono sempre state riconosciute per i loro requisiti e la qualit\u00e0 del servizio reso. Nel 2012 la dotazione finanziaria e le prestazioni riconosciute sono state abbattute del 61%: sfido chiunque a restare in piedi in queste circostanze\u201d.&nbsp; Paolini ha dunque chiesto al Sindaco di convocare la Conferenza dei Sindaci e bloccare l\u2019emorragia di servizi sanitari che c\u2019\u00e8 in&nbsp; provincia di Cosenza. <strong>\u201cDobbiamo mantenere in citt\u00e0 \u2013 ha detto &#8211; anche attraverso procedure concorsuali, i livelli occupazionali, non si pu\u00f2 accettare il concordato che prevede 70\/80 licenziamenti. Il concordato deve dare garanzie e su questo il Consiglio comunale ha una competenza specifica&#8221;.<\/strong> Una testimonianza quella portata da&nbsp; Giovanni Perri (PSE), avendo lavorato a Madonna della Catena e visto dunque la competenza e la dedizione assoluta di tutti i lavoratori. \u201c<strong>Questa volta \u2013 ha detto &#8211; dobbiamo non solo produrre deliberati, ma fare qualcosa perch\u00e9 ci sia un impegno concreto. Mi spiace che nessuno della maggioranza abbia voluto iscriversi a parlare per dare un sostegno esplicito\u201d.<\/strong> Sergio Nucci (Polo Civico Buongiorno Cosenza), ha parlato del<strong>la sanit\u00e0 come business. \u201cMolti si sono arricchiti \u2013 ha detto &#8211; altri hanno conosciuto la galera, perch\u00e9 \u00e8 diventata un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale. Ma chi paga le conseguenze di questa situazione non sono solo i malati ma anche i dipendenti che non hanno diritti.<\/strong> Questi lavoratori hanno lavorato bene, hanno permesso che qualcuno vivesse agiatamente, hanno dato risposte a tanti malati. Oggi il limone \u00e8 stato spremuto e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno n\u00e9 della clinica n\u00e9 dei suoi dipendenti.&nbsp; Mi associo agli appelli di Paolini e Perri affinch\u00e9 ci sia un documento che provi che c\u2019\u00e8 una classe politica che vuole vigilare su come verr\u00e0 gestita la pratica\u201d. Marco Ambrogio (PD) ha evidenziato cosa possa significare, in un momento difficile per il mondo del lavoro, in cui a stento si arriva a fine mese, avanzare 11 mensilit\u00e0. Il consigliere del PD ha poi integrato la richiesta di una Conferenza dei Sindaci anche con la problematica Villa Verde, afflitta dai medesimi problemi. \u201cLa politica deve dare risposte \u2013 ha concluso &#8211; e non si pu\u00f2 n\u00e9 si deve abbassare la guardia su problematiche cos\u00ec importanti\u201d. Il Consiglio comunale \u2013 dopo numerose dichiarazioni di voto nella quale tutti i gruppi hanno manifestato solidariet\u00e0 ai lavoratori ed evidenziato la volont\u00e0 di seguire fino in fondo la questione &#8211; ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 un documento nel quale si \u201cimpegna il Sindaco alla convocazione della Conferenza dei Sindaci mettendo all\u2019Ordine del Giorno la questione dei tagli di budget e dei conseguenti licenziamenti presso Madonna della Catena&nbsp; e altre strutture private accreditate con il servizio sanitario nazionale\u201d. Nel documento viene altres\u00ec impegnato il Presidente del Consiglio comunale \u201ca costituire una delegazione consiliare deputata ad ottenere dal Direttore Generale dell\u2019ASP l\u2019attribuzione di risorse sufficienti a mantenere attivi i servizi ed i livelli occupazionali attualmente esistenti nella citt\u00e0 di Cosenza con relazione nella prima seduta di Consiglio utile\u201d. Prima del voto si \u00e8 registrato un breve intervento del&nbsp; Sindaco Mario Occhiuto il quale, sottolineando l\u2019unit\u00e0 sul documento, ha affermato che \u201csulla sanit\u00e0 ci sono stati tanti prenditori, cos\u00ec come ci sono situazioni oggetto di indagine. Ci sono state evidentemente situazioni che riguardano questo istituto, e forse anche altri, di cui purtroppo oggi ne pagano le spese i pi\u00f9 deboli. \u00c8 ipocrita dare la colpa a Scopelliti, \u00e8 una situazione che coinvolge tanti istituti di cura, per una necessit\u00e0 di ridurre i costi di una sanit\u00e0 che nel passato \u00e8 stata gestita&nbsp; portando tutti a questo livello. Questo Consiglio \u00e8 unito e oltre alla Conferenza dei Sindaci, che pure ho gi\u00e0 avuto modo di convocare ma non ha raggiunto il numero necessario, anche su questo argomento mi far\u00f2 promotore di un appello a ridurre i tagli sul personale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Senza stipendi e senza garanzie per il futuro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":24301,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-24300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24300"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24300\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}