{"id":243100,"date":"2024-11-01T19:00:45","date_gmt":"2024-11-01T18:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=243100"},"modified":"2024-11-01T17:29:47","modified_gmt":"2024-11-01T16:29:47","slug":"doppi-turni-stipendi-fermi-e-ferie-negate-infermieri-verso-la-protesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/doppi-turni-stipendi-fermi-e-ferie-negate-infermieri-verso-la-protesta\/","title":{"rendered":"Doppi turni, stipendi fermi e ferie negate: infermieri verso la protesta"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Infermieri, ostetriche e professioni sanitarie ex legge 43\/2006 sciopereranno il <strong>20 novembre<\/strong> prossimo accanto ai medici. Attraverso un&#8217;indagine interna, svolta dai coordinamenti regionali di Nursing Up, il sindacato ha raccolto testimonianze e numeri che confermano la <strong>profonda crisi della professione infermieristica<\/strong> all&#8217;interno delle strutture assistenziali di tutto il Paese. La situazione rilevata non solo evidenzia <strong>turni massacranti, straordinari obbligati e una retribuzione praticamente ferma al palo da tempo<\/strong>, ma soprattutto, alla base, una mancanza cronica di personale che obbliga gli infermieri ad abnormi sacrifici quotidiani. Le condizioni lavorative stanno spingendo numerosi professionisti a lasciare il settore, con vuoti senza precedenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec <strong>Antonio De Palma<\/strong>, Presidente Nazionale di Nursing Up: \u00abLa nostra indagine fa emergere una realt\u00e0 ormai insostenibile: gli infermieri sono costretti a sopportare carichi di lavoro spropositati, con contratti scaduti e retribuzioni che non corrispondono minimamente al valore e alle responsabilit\u00e0 che si assumono. \u00c8 un quadro desolante e inaccettabile\u00bb. Questo nostro report, che ha coinvolto numerose regioni, evidenzia che le situazioni pi\u00f9 gravi si registrano in territori come Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia Romagna e Campania.<strong> Doppi turni, ferie negate<\/strong> e il costante timore di dover rinunciare al proprio benessere fisico e mentale sono solo alcune delle problematiche denunciate dai lavoratori.<\/p>\n<p>\u00abNon possiamo continuare a trattare gli infermieri come bassa manovalanza, a cui \u00e8 richiesto di colmare le enormi lacune organizzative del sistema sanitario e assistenziale\u00bb, ha proseguito De Palma. \u00abLe istituzioni non possono ignorare il nostro grido d&#8217;allarme: occorrono subito interventi concreti che vadano oltre le parole\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Le testimonianze dei sanitari: enorme fatica psicofisica<\/strong><\/h3>\n<p>In particolare le testimonianze raccolte parlano di enorme fatica psicofisica, di professionisti che non riescono a fornire il livello di assistenza che vorrebbero, n\u00e9 tantomeno a ricevere il riconoscimento che meritano. Tutto questo mina nel profondo la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza ai pazienti e aggrava la situazione personale dei professionisti con alti tassi di burnout.<\/p>\n<p>Secondo il Rapporto Cergas Bocconi-Essity 2024, in Italia manca il 26% degli infermieri necessari al fabbisogno nelle RSA, oltre a una carenza del 13% di OSS.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di un vuoto enorme di professionisti qualificati, di una voragine che qualcuno vorrebbe colmare con gli infermieri indiani o sudamericani, senza comprendere il rischio di gettare nella mischia operatori con profonde carenze linguistiche, alle prese con anziani, malati cronici e soggetti fragili.<\/p>\n<p>Nursing Up, continua nella sua campagna di comunicazione, per raccontare ai media e alla collettivit\u00e0 come la professione sia colata a picco in termini di qualit\u00e0, e si prepara cos\u00ec a un novembre decisivo per il futuro della professione infermieristica.<\/p>\n<p>Il prossimo 8 novembre, durante il congresso nazionale dei dirigenti sindacali, verranno discussi i<strong> risultati di un&#8217;inchiesta nazionale<\/strong> condotta su un campione molto rappresentativo, parliamo di ben 3087 professionisti tra infermieri ed ostetriche, e verranno delineate le azioni necessarie per tutelare chi opera in prima linea.<\/p>\n<p>Seguir\u00e0 il 20 novembre una grande manifestazione nazionale, accompagnata da uno sciopero che unisce medici, infermieri ed altri professionisti sanitari, un&#8217;iniziativa per portare all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica e dei decisori politici la crisi del settore.<\/p>\n<p>Ecco <strong>i motivi in base ai quali, il 20 novembre prossimo, gli infermieri, le ostetriche e gli altri professionisti sanitari e\u00d7 legge 43\/2006 incroceranno le braccia:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Per il quasi inesistente incremento delle risorse destinate al contratto di lavoro 2022\/2024: si parla infatti solo dello 0.22 % del monte salari.<\/p>\n<p>&#8211; Perch\u00e9 l&#8217; aumento dell&#8217;indennit\u00e0 di specificit\u00e0 infermieristica per il quale abbiamo lottato, viene differito nel tempo, e non viene esteso alle ostetriche, come noi chiediamo: bisogner\u00e0 infatti attendere anni per avere la prima trance, che sar\u00e0 pari a circa 7 euro netti e che comunque non arriver\u00e0 prima del CCNL 2025\/27. Pu\u00f2 sembrare poco, ma se le dinamiche temporali di tale triennio seguiranno i ritmi attuali, il CCNL di cui parliamo potrebbe essere firmato alla fine del 2027, o addirittura nel 2028. Si pensi che i negoziati del triennio 2022\/24 tuttora aperti, sono ancora in alto mare, nonostante si sia giunti, ormai, a novembre 2024.<\/p>\n<p>&#8211; Perch\u00e9 anche la seconda trance di aumento dell&#8217;indennit\u00e0 di specificit\u00e0, che pare non debba superare i 60 euro netti, arriver\u00e0 con lo stesso CCNL 2025\/27, e solo con decorrenza dal 2026, ma anche qui valgono i lunghi tempi sopra richiamati.<\/p>\n<p>&#8211; Perch\u00e9 non sono state stanziate altre risorse specifiche per la generalit\u00e0 degli infermieri e per le altre professioni sanitarie ex legge 43\/2006, per le quali, non dimentichiamolo, il CCNL in fase di rinnovo e discussione (triennio 2022\/2024), prevede una misera differenza di soli 8 euro lordi tra un professionista sanitario e le altre qualifiche dell&#8217; area contrattuale sottostante.<\/p>\n<p>Insomma, il Governo finanzia, oggi, un CCNL del futuro, prevedendo risorse che, invece, dovrebbero essere attribuite seduta stante, come finanziamenti aggiuntivi al triennio ancora in discussione, quello cio\u00e8 del CCNL 2022\/2024.<\/p>\n<p>-Analoghe riflessioni valgono per l&#8217;indennit\u00e0 operativit\u00e0 servizi e tutela malato, destinata agli altri operatori sanitari e socio sanitari.<\/p>\n<p>-Nursing Up chiede, inoltre, l&#8217;introduzione di norme per retribuire i percorsi formativi e di specializzazione degli infermieri e delle altre professioni sanitarie ex Legge 43\/2006, al pari di quanto gi\u00e0 accade per i medici.<\/p>\n<p>Oltre l&#8217;aspetto economico, ecco le altre richieste, le pi\u00f9 importanti, sulle quali fonda lo sciopero del prossimo 20 novembre, e per le quali urgono specifiche norme da inserire nella prossima legge di bilancio.<\/p>\n<p>Inserimento delle professioni assistenziali tra le attivit\u00e0 usuranti con diritto ai relativi benefici di legge.<br \/>\nSospensione dell&#8217;accordo Stato-Regioni sull&#8217;introduzione della figura dell&#8217;assistente infermiere.<br \/>\nSospensione delle procedure in corso, pi\u00f9 volte annunciate dal Ministro Schillaci, per l&#8217; assunzione di migliaia di infermieri dall&#8217;India, con coeva introduzione di norme di valorizzazione per il personale gi\u00e0 operativo.<br \/>\nAdozione di un provvedimento di legge che imponga &#8220;azioni preventive &#8221; di contrasto alla violenza negli ospedali, come il ripristino dei presidi di pubblica sicurezza attigui ai pronto soccorso .<\/p>\n<h3><strong>\u00abTutele per i turni massacranti e riconoscimento economico\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abLo sciopero del 20 novembre nasce dall&#8217;urgenza di garantire il rispetto e la valorizzazione concreta del lavoro infermieristico e di tutti gli altri professionisti ex legge 43\/2006. Richiediamo <strong>tutele adeguate per i turni massacranti e un riconoscimento economico e professionale<\/strong> per chi \u00e8 ogni giorno in prima linea nella tutela della salute. Le promesse di riforma devono tradursi in fatti concludenti, le risorse sono necessarie ora, ed \u00e8 per questo che scendiamo in piazza e incrociamo le braccia, per chiedere contratti, risorse e dignit\u00e0 professionale che non possono pi\u00f9 attendere\u00bb, conclude De Palma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Infermieri, ostetriche e professioni sanitarie ex legge 43\/2006 sciopereranno il 20 novembre prossimo accanto ai medici. Attraverso un&#8217;indagine interna, svolta dai coordinamenti regionali di Nursing Up, il sindacato ha raccolto testimonianze e numeri che confermano la profonda crisi della professione infermieristica all&#8217;interno delle strutture assistenziali di tutto il Paese. 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