{"id":243163,"date":"2024-10-29T07:50:01","date_gmt":"2024-10-29T06:50:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=243163"},"modified":"2024-10-29T07:57:02","modified_gmt":"2024-10-29T06:57:02","slug":"la-droga-take-away-con-secchio-calato-dal-balcone-arrestati-nonni-figli-e-nipoti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-droga-take-away-con-secchio-calato-dal-balcone-arrestati-nonni-figli-e-nipoti\/","title":{"rendered":"La droga &#8216;take away&#8217; con un secchio calato dal balcone: arrestati nonni, figli e nipoti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I carabinieri hanno smantellato nel corso di un blitz antidroga nel quartiere popolare di Archi, una rete di spaccio a conduzione familiare. Agli arresti domiciliari e braccialetto elettronico, \u00e8 finita una <strong>famiglia \u2013 nonni, figli e nipoti \u2013<\/strong> accusata di gestire un punto di vendita di cocaina organizzato con metodo e rapidit\u00e0.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019indagine avviata grazie ai residenti<\/strong><\/h4>\n<p>Sono partite a giugno 2022, le indagini sulla famiglia di pusher, dalle segnalazioni di residenti preoccupati e stanchi dell\u2019intensa attivit\u00e0 di spaccio che rendeva il quartiere insicuro. I Carabinieri hanno avviato un monitoraggio serrato del quartiere CEP, durato tre mesi, durante il quale sono stati pianificati servizi di appostamento, controlli mirati e analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza. I militari dell\u2019Arma hanno subito individuato un insolito modus operandi degli indagati, permettendo cos\u00ec di affinare le tecniche di controllo e di raccolta delle prove.<\/p>\n<h4><strong>Il \u201ctake-away\u201d della droga: cocaina calata dal balcone<\/strong><\/h4>\n<p>I militari hanno scoperto che la famiglia aveva strutturato un <strong>sistema &#8220;take-away&#8221;<\/strong> per la distribuzione della cocaina: <strong>ai clienti bastava suonare al citofono<\/strong> dell\u2019abitazione o avvicinarsi all\u2019ingresso, e un <strong>membro della famiglia calava dal balcone un secchio appeso a una corda<\/strong>, contenente la droga. Dopo aver ritirato la dose, il cliente depositava il denaro nello stesso secchio, che veniva subito ritirato dall\u2019abitazione. Questo sistema consentiva transazioni rapide e minimizzava il rischio di essere sorpresi in flagranza. Le indagini hanno confermato che tra i clienti vi fossero persone di diverse et\u00e0 e ceti sociali, a testimonianza della diffusione del fenomeno su larga scala.<\/p>\n<h4><strong>Un contesto difficile e la rete di \u201cvedette\u201d<\/strong><\/h4>\n<p>Il lavoro degli investigatori \u00e8 stato reso particolarmente complesso dalle caratteristiche del quartiere CEP di Archi, <strong>area di degrado sociale<\/strong> e con una significativa presenza di <strong>microcriminalit\u00e0<\/strong>, fortemente connessa alla \u2018ndrangheta. Per garantire un monitoraggio costante e discreto, i Carabinieri hanno dovuto superare notevoli ostacoli logistici, poich\u00e9 gli indagati potevano contare su un <strong>sistema di \u201cvedette<\/strong>\u201d che segnalavano tempestivamente l\u2019arrivo delle Forze dell\u2019Ordine. Queste vedette erano posizionate in punti strategici del quartiere, pronte a dare l\u2019allarme in caso di presenza sospetta, rendendo necessari interventi coordinati e grande cautela per non destare sospetti e portare a termine l\u2019indagine senza interferenze.<\/p>\n<h4><strong>Appostamenti e perquisizioni: prove decisive per gli arresti<\/strong><\/h4>\n<p>Attraverso un lavoro meticoloso di appostamenti, un\u2019analisi approfondita delle immagini di videosorveglianza e attivit\u00e0 di pedinamento, i carabinieri sono riusciti a documentare il funzionamento della rete di spaccio e a identificare con precisione il ruolo di ciascun membro della famiglia. Gli investigatori hanno raccolto <strong>prove inconfutabili<\/strong>, confermate anche dai risultati delle perquisizioni domiciliari. Durante queste operazioni, sono stati rinvenuti e sequestrati <strong>consistenti somme di denaro contante,<\/strong> presunto provento dell\u2019attivit\u00e0 di spaccio, insieme a materiali per il confezionamento della cocaina e dispositivi utilizzati per facilitare la consegna della droga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I carabinieri hanno smantellato nel corso di un blitz antidroga nel quartiere popolare di Archi, una rete di spaccio a conduzione familiare. Agli arresti domiciliari e braccialetto elettronico, \u00e8 finita una famiglia \u2013 nonni, figli e nipoti \u2013 accusata di gestire un punto di vendita di cocaina organizzato con metodo e rapidit\u00e0. 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