{"id":243208,"date":"2024-11-03T08:56:31","date_gmt":"2024-11-03T07:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=243208"},"modified":"2024-11-03T08:56:56","modified_gmt":"2024-11-03T07:56:56","slug":"proteggere-chi-ci-protegge-nel-2023-in-calabria-32-episodi-di-aggressione-a-medici-e-sanitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/proteggere-chi-ci-protegge-nel-2023-in-calabria-32-episodi-di-aggressione-a-medici-e-sanitari\/","title":{"rendered":"&#8220;Proteggere chi ci protegge\u201d, nel 2023 in Calabria 32 episodi di aggressione a medici e sanitari &#8211; REPORT"},"content":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Il report sulle aggressioni al personale sanitario in Calabria e la campagna sono stati presentati nella sede Uil di Sant&#8217;Eufemia. Nel 2023, la Regione Calabria ha registrato <strong>32 episodi di violenza<\/strong> contro gli operatori sanitari. Gli episodi, rilevati esclusivamente nel settore pubblico, hanno coinvolto<strong> in totale 39 operatori.\u00a0<\/strong>La campagna mira a coinvolgere istituzioni, cittadini e operatori del settore per tutelare la sicurezza del personale sanitario, spesso esposto a episodi di violenza fisica e verbale.<\/p>\n<h4><strong>La campagna &#8220;Proteggere chi ci Protegge&#8221;: 3 obiettivi<\/strong><\/h4>\n<p>Sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sul <strong>valore del rispetto per chi cura<\/strong> e sull&#8217;urgenza di porre fine alle aggressioni nei confronti del personale sanitario; <strong>istituire e potenziare i posti fissi di polizia negli ospedali calabresi<\/strong>, estendendo i tempi operativi per garantire una presenza continua e protettiva e, infine, <strong>sollecitare nuove assunzioni nelle forze dell&#8217;ordine<\/strong> per evitare che le risorse destinate alla sicurezza ospedaliera vengano sottratte al controllo del territorio.<\/p>\n<p>\u201cChi lavora per la nostra salute e sicurezza &#8211; dicono Mariaelena Senese e Walter Bloise, rispettivamente Segretaria generale della Uil Calabria e Segretario generale della Uil Fpl Calabria &#8211; non pu\u00f2 rischiare di essere aggredito sul posto di lavoro. La presenza di posti fissi di polizia \u00e8 un deterrente fondamentale e chiediamo al Ministero dell&#8217;Interno di attuare nuove assunzioni nelle forze dell&#8217;ordine, per garantire che la sicurezza negli ospedali non avvenga a scapito del controllo del territorio\u201d.<\/p>\n<p>Prevede una serie di <strong>eventi pubblici<\/strong>, tra cui una Giornata di sensibilizzazione nelle piazze principali della Calabria, con la partecipazione di medici, infermieri e rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine. Verr\u00e0 inoltre organizzata una conferenza stampa per presentare i risultati delle indagini sulle aggressioni ospedaliere e discutere le soluzioni proposte dalla Uil.<\/p>\n<h3><strong>Il\u00a0Report<\/strong><\/h3>\n<p>A livello nazionale, il fenomeno della violenza nei confronti del personale sanitario \u00e8 monitorato dall\u2019Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-Sanitarie (ONSEPS). L\u2019obiettivo dell\u2019Osservatorio \u00e8 di raccogliere, analizzare e promuovere azioni mirate a garantire la sicurezza degli operatori sanitari, con particolare attenzione alla prevenzione e gestione degli episodi di violenza. <strong>Nel 2023<\/strong> sono state segnalate oltre <strong>16.000 aggressioni, con circa 18.000 operatori sanitari coinvolti<\/strong>. La raccolta dei dati ha coperto principalmente le strutture pubbliche, con solo il 4% delle segnalazioni provenienti dal settore privato accreditato con il Servizio Sanitario Regionale (SSR).<\/p>\n<h4><strong>Donne e infermieri\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p><strong> Le donne<\/strong> e, in particolare, gli <strong>infermieri<\/strong> risultano essere le categorie maggiormente colpite. Negli ultimi cinque anni, le aggressioni sono aumentate <strong>del 38%,<\/strong> a causa di carenze di personale e lunghi tempi di attesa, che contribuiscono a tensioni tra pazienti e operatori sanitari. <strong>Nel 2024,<\/strong> le aggressioni contro il personale sanitario in Italia, e in particolare in <strong>Calabria<\/strong>, continuano a essere un <strong>grave problema<\/strong>, con un<strong> trend di aumento rispetto agli anni precedenti<\/strong>.<\/p>\n<p>In Calabria,<strong> solo negli ultimi mesi<\/strong>, si sono registrati episodi di violenza, come quello al pronto soccorso di <strong>Lamezia Terme<\/strong>, in cui un infermiere \u00e8 stato minacciato per presunti ritardi nell\u2019assistenza. <strong>Al pronto soccorso dell\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza<\/strong>, del <strong>21 luglio<\/strong> dove un uomo ha aggredito un infermiere, al pronto soccorso del GOM di <strong>Reggio Calabria<\/strong> del 13 settembre 2024 dove una dottoressa \u00e8 stata aggredita da un utente che pretendeva di essere visitato subito, all\u2019Ospedale Iazzolino di <strong>Vibo<\/strong> e a <strong>Soriano<\/strong> dove sempre nel mesi di aprile e di luglio 2024, si sono verificate aggressioni contro medici e infermieri, all\u2019ospedale <strong>San Giovanni di Dio di Crotone<\/strong> dove a luglio 2024 e&#8217; stato aggredito un anestesista rianimatore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-242005 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pronto-soccorso-Cosenza_ospedale-Annunziata.jpg\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"324\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pronto-soccorso-Cosenza_ospedale-Annunziata.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pronto-soccorso-Cosenza_ospedale-Annunziata-300x198.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pronto-soccorso-Cosenza_ospedale-Annunziata-768x508.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pronto-soccorso-Cosenza_ospedale-Annunziata-636x420.jpg 636w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pronto-soccorso-Cosenza_ospedale-Annunziata-150x99.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/pronto-soccorso-Cosenza_ospedale-Annunziata-696x460.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/p>\n<p>In Italia, le aggressioni fisiche e verbali sono aumentate negli ultimi cinque anni, principalmente a causa della carenza di personale e della disorganizzazione. Le aree sanitarie pi\u00f9 a rischio includono i pronto soccorso, i reparti psichiatrici e le guardie mediche, dove si concentra la maggior parte degli incidenti. Per fronteggiare il problema, il governo ha recentemente approvato misure come l\u2019arresto in flagranza differita, consentendo di intervenire anche dopo l\u2019aggressione grazie a videocamere di sorveglianza, che saranno potenziate in ospedali e altri presidi sanitari nel 2024.<\/p>\n<p>Sintesi dei Dati Regionali per la Calabria Nel 2023, la Regione Calabria ha registrato 32 episodi di violenza contro gli operatori sanitari. Gli episodi, rilevati esclusivamente nel settore pubblico, hanno coinvolto in totale 39 operatori.<\/p>\n<p><strong>1. Distribuzione degli Aggrediti per Genere e Et\u00e0<\/strong><br \/>\n\u2022 Sesso: 24 maschi e 15 femmine.<br \/>\n\u2022 Et\u00e0: 12 operatori tra i 30 e 39 anni, 13 tra i 40 e 49 anni, 6 tra i 50 e 59 anni, e 6 con pi\u00f9 di 60 anni. In 2 episodi non \u00e8 stata indicata l\u2019et\u00e0 degli aggrediti.<\/p>\n<p><strong> 2. Qualifiche Professionali Coinvolte<\/strong><br \/>\n\u2022 Infermiere: 16 coinvolti.<br \/>\n\u2022 Medici: 4 coinvolti.<br \/>\n\u2022 Operatori Socio Sanitari (OSS): 7 coinvolti.<br \/>\n\u2022 Altri coinvolgimenti sono stati rilevati per Tecnici di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare e Autisti soccorritori.<\/p>\n<p><strong>3. Distribuzione Temporale degli Eventi <\/strong><br \/>\n\u2022 Giorno della settimana: 29 eventi in giorni feriali e 3 in giorni festivi.<br \/>\n\u2022 Fascia oraria: 18 eventi al mattino, 3 nel pomeriggio e 11 in orario serale\/notturno.<\/p>\n<p><strong>4. Setting Assistenziale<\/strong><br \/>\n\u2022 Ospedaliero: 4 episodi nel Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC), 9 al Pronto Soccorso, 5 in Aree di Degenza<br \/>\n\u2022 Territoriale: 6 episodi nei Servizi Psichiatrici Territoriali e meno di 3 in altre strutture (Emergenza\/Urgenza territoriale, case di comunit\u00e0, domicilio del paziente).<\/p>\n<p><strong>5. Tipologia di Aggressione <\/strong><br \/>\n\u2022 Aggressioni fisiche: 20 episodi<br \/>\n\u2022 Aggressioni verbali: 22 episodi.<br \/>\n\u2022 Aggressioni contro la propriet\u00e0: 4 episodi.<\/p>\n<p><strong>6. Profilo degli Aggressori<\/strong><br \/>\n\u2022 Pazienti\/Utenti: Responsabili in 20 episodi.<br \/>\n\u2022 Parente\/Caregiver\/Conoscente: Coinvolti in 10 episodi.<br \/>\n\u2022 Per un episodio, non \u00e8 stato specificato il tipo di aggressore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-243211\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-01.jpg\" alt=\"\" width=\"802\" height=\"403\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-01.jpg 802w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-01-300x151.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-01-768x386.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-01-150x75.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-01-696x350.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 802px) 100vw, 802px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-243212\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-02.jpg\" alt=\"\" width=\"804\" height=\"408\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-02.jpg 804w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-02-300x152.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-02-768x390.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-02-150x76.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/report-aggressioni-grafico-02-696x353.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 804px) 100vw, 804px\" \/><\/p>\n<p><strong>I dati mostrano che:<\/strong><br \/>\n\u2022 Gli episodi di violenza si verificano prevalentemente negli ambienti ospedalieri, con il Pronto Soccorso e i servizi psichiatrici come luoghi di maggiore criticit\u00e0.<br \/>\n\u2022 La maggior parte delle aggressioni avviene in giorni feriali, concentrandosi al mattino.<br \/>\n\u2022 Gli infermieri risultano i pi\u00f9 colpiti, seguiti da medici e OSS.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019ultima aggressione in Calabria<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019ultimo caso in Calabria, invece, si \u00e8 verificato il <strong>25 settembre scorso<\/strong>, come \u00e8 desumibile dagli organi di stampa, quando un uomo \u00e8 stato fermato e portato al commissariato di polizia, dopo un\u2019aggressione verbale rivolta nei confronti di un infermiere del Pronto soccorso dell\u2019ospedale di Lamezia Terme. Pare si fosse presentato e<strong> pretendeva che sua moglie venisse ricevuta subito<\/strong>, senza alcun codice emergenziale assegnato, e non vedendo accolta la sua richiesta ha reagito aggredendo verbalmente l\u2019infermiere. Ci sono stati momenti di concitazione tra i presenti per il timore che potesse accadere qualcosa di pi\u00f9 grave, ma l\u2019intervento di un agente in servizio al posto fisso di Polizia ha scongiurato ogni rischio. Sul posto sono poi intervenute tre volanti che hanno portato via il presunto responsabile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-239587 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"334\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/militari-ospedale-vibo-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 539px) 100vw, 539px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Il caso Vibo Valentia e l\u2019esercito in ospedale<\/strong><\/h4>\n<p>Per contrastare e prevenire il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, l\u2019esercito da qualche giorno vigila sull\u2019ospedale di Vibo Valentia. La decisione \u00e8 stata presa dal prefetto Paolo Giovanni Grieco, come ha scritto l\u2019Ansa, e rientra in un piano di rimodulazione dei servizi di vigilanza gi\u00e0 operati dall\u2019Esercito su obiettivi sensibili nel territorio vibonese nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cStrade sicure\u201d. Nell\u2019ospedale di Vibo, nei mesi scorsi, si sono verificati diversi casi di medici ed infermieri aggrediti da pazienti o da loro familiari. La vigilanza al pronto soccorso dell\u2019ospedale Jazzolino era stata rafforzata anche dall\u2019Azienda sanitaria provinciale. Da Vibo a Reggio Calabria, presidi sanitari diversi ma stessa situazione.<\/p>\n<h4><strong> L\u2019omicidio della guardia medica<\/strong><\/h4>\n<p>Il <strong>18 novembre del 2023<\/strong>, con una violenza inaudita, \u00e8 stata uccisa a colpi di arma da fuoco <strong>Francesca Romeo<\/strong>, dottoressa in servizio presso la guardia medica di Santa Cristina d\u2019Aspromonte (Rc).<strong> La donna si trovava in auto con il marito, anche lui medico.<\/strong> Stavano rientrando dopo il turno di notte in Guardia medica: i due coniugi sono stati avvicinati nella strada che porta da Santa Cristina a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria.<strong> Per la donna, originaria di Seminara<\/strong>, non c\u2019\u00e8 stato nulla da fare mentre l\u2019uomo ha riportato una lieve ferita al braccio. Le indagini della polizia sono in corso.<\/p>\n<h4><strong> L\u2019arresto in flagranza differita<\/strong><\/h4>\n<p>Il <strong>primo ottobre 2024<\/strong> \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 137\/2024, approvato dal Consiglio dei Ministri italiano per combattere la crescente violenza contro il personale sanitario e socio-sanitario. Il decreto introduce una <strong>serie di misure volte a contrastare la violenza nelle strutture sanitarie, sia pubbliche che private<\/strong>. La nuova ipotesi di danneggiamento nelle strutture sanitarie. La prima modifica riguarda l\u2019art. 635 c.p. Il decreto ha, infatti, inserito un nuovo comma che <strong>punisce chiunque<\/strong>, all\u2019interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie o socio-sanitarie \u2013 siano esse pubbliche o private \u2013 <strong>con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto di lesioni personali contro personale sanitario<\/strong> (art. 583 quater) <strong>distrugge, disperde, deteriora o rende inservibili cose destinate al servizio sanitario o socio sanitario.<\/strong><\/p>\n<p>La<strong> pena \u00e8 la reclusione da 1 a 5 anni e la multa fino a 10.000 euro<\/strong>. Il decreto, dunque, introduce una specifica ipotesi di danneggiamento applicabile quando il fatto \u00e8 commesso all\u2019interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie o socio-sanitarie. Arresto obbligatorio in flagranza per chi aggredisce il personale sanitario. Il decreto contiene anche modifiche al codice di procedura penale. In particolare, sono stati modificati gli artt. 380 e 382bis c.p.p.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 riguarda <strong>l\u2019estensione dell\u2019arresto obbligatorio in flagranza<\/strong>, cio\u00e8 dell\u2019arresto <strong>effettuato dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria quando il soggetto viene scoperto nel momento stesso in cui commette il crimine o nei momenti immediatamente successivi<\/strong>. Il decreto, dunque, estende l\u2019obbligo di arresto a chiunque commette il reato di lesioni personali contro un operatore sanitario o sociosanitario, nonch\u00e9 contro chi svolge attivit\u00e0 ausiliarie. Con l\u2019estensione dell\u2019arresto in flagranza per le ipotesi di <strong>lesioni<\/strong> o <strong>danneggiamento<\/strong> contro il personale sanitario si vuole garantire una risposta immediata ed efficace in caso di aggressione, inviando un messaggio chiaro a chi pensa di poter aggredire impunemente il personale sanitario. Il decreto prevede poi anche l\u2019estensione dell\u2019arresto in flagranza differita: con tale disposizione chi commette atti di violenza all\u2019interno delle strutture sanitarie potr\u00e0 essere identificato e arrestato entro le 48 ore dalla commissione del fatto, anche se non catturato nell\u2019immediato.<\/p>\n<h4><strong>La posizione della Uil Fpl<\/strong><\/h4>\n<p>Per <strong>Rita Longobardi<\/strong>, Segretaria generale della Uil Fpl, \u201cSono importanti le misure sanzionatorie, ma \u00e8 fondamentale la prevenzione, a partire dalle assunzioni, ai corsi di formazione per la gestione delle situazioni di conflitto con gli utenti, all\u2019adeguamento del DVR, al rafforzamento di presidi di vigilanza, al supporto psicologico agli operatori e all\u2019utenza, fino alla necessit\u00e0 di garantire la tutela legale gratuita da parte delle Aziende Sanitarie, che devono costituirsi parte civile\u201d. La UILFPL \u00e8 presente von un proprio rappresentante nell&#8217;osservatorio nazionale costituito ai sensi della L. 113\/2022.<\/p>\n<h4><strong>Le aggressioni al personale sanitario: un fenomeno all\u2019ordine del giorno<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019approvazione di questo decreto arriva in un momento in cui gli episodi di violenza contro il personale sanitario sono tristemente diventati una realt\u00e0 quotidiana. <strong>Il fenomeno, dunque, non \u00e8 nuovo:<\/strong> per anni abbiamo assistito ad aggressioni al personale sanitario e il Parlamento ha provato a dare una risposta forte prevedendo circostanze aggravanti specifiche (si vedano, ad esempio, le circostanze aggravanti previste dall\u2019art. 61 e dall\u2019art. 583 quater). <strong>La cronaca, per\u00f2, continua a raccontare episodi di violenza incontrollata<\/strong> all\u2019interno delle mura dei principali ospedali italiani. Finita l\u2019emergenza <strong>dovuta al Covid-19<\/strong>, le aggressioni sono riprese.<\/p>\n<p>Questi episodi spesso hanno alla base la <strong>rabbia e la frustrazione per le lunghe attese o<\/strong> <strong>per le condizioni del servizio<\/strong>, che, per\u00f2, sono destinati ad aumentare se non si realizzer\u00e0 una rapida inversione di rotta, in particolare nel rafforzamento della medicina territoriale e nella gestione dei codici bianchi. L\u2019allarme dell\u2019OCSE Gi\u00e0 nel 2022, l\u2019OSCE aveva denunciato, nel suo rapporto Healt at the glance, che il numero di infermieri sta drasticamente calando, soprattutto in Italia. Nello stivale, infatti, ci sarebbero la met\u00e0 degli infermieri rispetto a Paesi come la <strong>Francia o la Germania<\/strong>. La conseguenza delle condizioni di lavoro e dello stipendio \u00e8 evidente: anche il numero di domande per diventare infermieri si \u00e8 dimezzato.<strong> Eppure i dati mostrano che di personale sanitario, soprattutto di infermieri, abbiamo bisogno:<\/strong> stando sempre ai dati elaborati dall\u2019OSCE, infatti, l\u2019Italia sta formando meno infermieri di quanti saranno necessari per sostenere il sistema sanitario.<\/p>\n<p>Alla luce dei dati rilevati, \u00e8 evidente la necessit\u00e0 di potenziare le misure di prevenzione, formazione e protezione del personale sanitario in Calabria, soprattutto nei settori pi\u00f9 vulnerabili. Il rafforzamento della sicurezza e una maggiore sensibilizzazione della popolazione potrebbero contribuire a ridurre il numero di episodi di violenza. Sarebbe opportuno anche pensare di istituire un <strong>Osservatorio\/ Comitato regionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e SocioSanitarie<\/strong>. Allo stesso modo vanno pensati sistemi di videosorveglianza e web cam da attivare a tutela degli operatori, sull&#8217;esempio di quanto in atto in alcune Aziende Sanitarie (si veda ad esempio l\u2019ASP di Cosenza). Intanto, per sensibilizzare le istituzioni competenti su questa tematica, che abbiamo pi\u00f9 volte segnalato agli organi di stampa e a chi di competenza, abbiamo deciso di lanciare la campagna: &#8220;Proteggere chi ci Protegge\u201d, con lo slogan: \u201cRispetto per chi ci cura. Sicurezza per chi ci protegge\u201d<\/p>\n<h4><strong>La campagna &#8220;Proteggere chi ci Protegge&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p>Lanciata da Uil Calabria e Uil Fpl Calabria, si interseca con la campagna nazionale di sicurezza sui luoghi di lavoro: &#8220;<strong>Zero Morti sul Lavoro<\/strong>&#8221; promossa dalla Uil, che da tempo lotta per garantire migliori condizioni di sicurezza a tutti i lavoratori. In riferimento agli ultimi fatti di cronaca, la nostra iniziativa vuole estendere il concetto di sicurezza alla tutela di medici, infermieri, operatori sanitari e tutti coloro che lavorano in Sanit\u00e0, sempre pi\u00f9 spesso vittime di aggressioni nei luoghi di lavoro. <strong>Proteggere chi ci cura \u00e8 un imperativo morale e un diritto fondamentale che si inserisce perfettamente nella battaglia pi\u00f9 ampia della Uil per la sicurezza in ogni ambito lavorativo.<\/strong> La violenza contro il personale sanitario \u00e8 una ferita aperta nel sistema di salute pubblica. Con la campagna &#8220;Proteggere chi ci Protegge&#8221;, la Uil Calabria e Uil Fpl Calabria si impegnano a porre fine a questo fenomeno, attraverso misure concrete come l&#8217;istituzione e il potenziamento dei posti fissi di polizia negli ospedali e il potenziamento degli organici nelle forze dell\u2019ordine all\u2019interno dei presidi sanitari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-243210\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere.jpg\" alt=\"\" width=\"970\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/campagna-uil-proteggere-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px\" \/><\/p>\n<p>La <strong>sicurezza degli operatori sanitari<\/strong> \u00e8 un <strong>diritto imprescindibile<\/strong> e la loro protezione deve essere una priorit\u00e0 per l\u2019intera comunit\u00e0. Il primo obiettivo \u00e8 quello di sensibilizzare la popolazione sull&#8217;importanza del rispetto verso i medici, gli infermieri, gli OSS e tutti coloro che lavorano in sanit\u00e0, figure essenziali per la salute pubblica, che sempre pi\u00f9 spesso subiscono episodi di violenza nei luoghi di lavoro. &#8220;Difendere chi ti cura \u00e8 difendere te stesso\u201d. Medici, infermieri e personale sanitario in genere lavorano ogni giorno per salvaguardare la salute della comunit\u00e0, ma sono sempre pi\u00f9 spesso vittime di aggressioni fisiche e verbali. Nessuno dovrebbe temere per la propria incolumit\u00e0 mentre svolge un lavoro cos\u00ec importante. <strong>\u00c8 tempo di agire per garantire la loro sicurezza<\/strong>. E\u2019 necessario, ancora, chiedere l\u2019istituzione e il potenziamento dei posti fissi di polizia negli ospedali della Calabria, allungando i tempi operativi e garantendo una presenza continua che assicuri la sicurezza del personale sanitario e dei pazienti. \u201cUn posto di polizia in ogni ospedale per fermare la violenza\u201d.<\/p>\n<p>La presenza costante di <strong>posti fissi di polizia all&#8217;interno delle strutture ospedaliere<\/strong> ha dimostrato di essere un deterrente efficace contro le aggressioni. Non possiamo permetterci che i nostri ospedali siano luoghi di insicurezza. Chiediamo, quindi, l\u2019istituzione e il rafforzamento di questi presidi, con orari di copertura estesi per garantire una protezione 24\/7. E\u2019 determinante, inoltre, sollecitare il Ministero dell\u2019Interno affinch\u00e9 potenzi la presenza delle forze dell\u2019ordine, evitando che queste misure di protezione non sottraggano risorse gi\u00e0 impegnate nel controllo del territorio. &#8220;Sicurezza senza sacrifici: pi\u00f9 forze dell&#8217;ordine, non meno controllo del territorio\u201d. \u00c8 fondamentale che il potenziamento della sicurezza negli ospedali non venga effettuato sottraendo operatori al controllo del territorio. <strong>Sollecitiamo, allora, il Ministero dell&#8217;Interno a procedere, cos\u00ec da garantire sia la sicurezza nelle strutture sanitarie sia un&#8217;efficace gestione della sicurezza pubblica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Il report sulle aggressioni al personale sanitario in Calabria e la campagna sono stati presentati nella sede Uil di Sant&#8217;Eufemia. Nel 2023, la Regione Calabria ha registrato 32 episodi di violenza contro gli operatori sanitari. 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