{"id":24370,"date":"2013-07-16T08:45:30","date_gmt":"2013-07-16T06:45:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=24370"},"modified":"2023-01-17T13:21:53","modified_gmt":"2023-01-17T12:21:53","slug":"9791-si-finge-depresso-ed-esce-dal-carcere-in-manette-moglie-e-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9791-si-finge-depresso-ed-esce-dal-carcere-in-manette-moglie-e-figlio\/","title":{"rendered":"Si finge depresso ed esce dal carcere, in manette moglie e figlio"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 \u201cMio marito sta male, ricoveratelo a Villa degli Oleandri\u201d.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019SOS fu lanciato al 118 in una tiepida primavera di tre anni fa dalla moglie dell\u2019indiscusso boss della locride Giuseppe Pelle. Ed avallato dalle perizie fittizie confezionate ad arte da due professionisti dediti al favoreggiamento della criminalit\u00e0 organizzata: il dottor Francesco Moro del pronto soccorso di Locri e Guglielmo Quartucci primario della clinica cosentina Villa degli Oleandri. Grazie al loro intervento il rais della cosca Pelle sarebbe riuscito in pi\u00f9 occasioni a sfuggire alla detenzione carceraria grazie a degenze pilotate presso la clinica di Quartucci. I ricoveri sarebbero stati alacremente documentati con tanto di referti neuropsichiatrici, cartelle compilate con dovizia di dettagli e terapie farmacologiche a cui il Gambazza depresso si sarebbe dovuto sottoporre. Tutto falso. Tranne la scarcerazione. Un provvedimento che avrebbe cos\u00ec permesso al boss di continuare ad agire indisturbato come testimoniato dalla deposizione dal \u2018pentito\u2019 Samuele Lovato in cui l\u2019ex uomo d\u2019onore del cosentino parla di un meccanismo diffuso tra gli ambienti della criminalit\u00e0 organizzata per ottenere facili scarcerazioni. \u201cIo so che parecchie persone che appartengono alla malavita fanno richiesta &#8211; ha dichiarato Lovato alla presenza dei giudici &#8211; e pilotano la loro uscita dal carcere facendo avere tramite i loro avvocati delle richieste e delle disponibilit\u00e0 da Villa degli Oleandri per finire a Villa degli Oleandri. Una volta arrivati a Villa degli Oleandri, fanno esattamente quello che facevano a Villa Verde cio\u00e8 gonfiano le patologie, riportano sopra le cartelle farmaci che non vengono assolutamente somministrati, falsificano dei test\u201d. Gi\u00e0 Villa Verde un\u2019altra pedina della sanit\u00e0 al servizio della \u2018Ndrangheta. La clinica cosentina solo un anno fa fu infatti al centro di una vicenda giudiziaria che port\u00f2 all\u2019arresto del direttore del nosocomio Arturo Ambrosio e di uno psicologo della struttura Franco Antonio Ruffolo. I due dopo aver ricevuto un ingente somma di denaro dalla moglie di Antonio Forastefano noto esponente dell\u2019omonima \u2018ndrina dell\u2019Alto Jonio cosentino avrebbero infatti redatto false perizie psichiatriche per consentire la scarcerazione del boss. Secondo l\u2019accusa la moglie e il figlio di Gambazza si sarebbero resi responsabili in concorso con i medici gi\u00e0 condannati per falsa attestazione in atti destinati all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, falsit\u00e0 ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici con l\u2019aggravante dalle finalit\u00e0 mafiose sono responsabili dell\u2019indebita scarcerazione del congiunto. La donna dovr\u00e0 scontare quattro anni e sei mesi di condanna, mentre per il giovane Pelle la pena comminata \u00e8 di quattro anni. Fingendo ed assecondando la falsa patologia del congiunto i due con la compiacenza del personale medico avrebbero iscenato una vera e propria recita. Protagonista principale: Giuseppe Pelle alias Gambazza nel ruolo del paziente neuropsichiatrico affetto da depressione maggiore. Una commedia che ha retto per anni sul palco di Villa degli Oleandri. Ora si chiude il sipario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 \u201cMio marito sta male, ricoveratelo a Villa degli Oleandri\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":24371,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-24370","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}