{"id":243800,"date":"2024-11-06T16:00:46","date_gmt":"2024-11-06T15:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=243800"},"modified":"2024-11-06T13:22:13","modified_gmt":"2024-11-06T12:22:13","slug":"cosenza-assemblea-aperta-ai-cittadini-per-dire-no-alla-fusione-e-alla-citta-unica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-assemblea-aperta-ai-cittadini-per-dire-no-alla-fusione-e-alla-citta-unica\/","title":{"rendered":"Cosenza: assemblea aperta ai cittadini per dire &#8220;No&#8221; alla fusione e alla Citt\u00e0 unica"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Domani, gioved\u00ec 7 novembre, alle 17, al Royal Hotel di Cosenza, si terr\u00e0 un\u2019assemblea cittadina organizzata dal <strong>Comitato di Cosenza &#8216;No&#8217; alla fusione<\/strong>. In questi giorni, nell\u2019area urbana, il <strong>tema della fusione dei comuni \u00e8 diventato finalmente centrale.<\/strong> La scorsa settimana si \u00e8 tenuta la <strong>prima riunione di coordinamento a Cosenza<\/strong> di <strong>tutti<\/strong> coloro che hanno <strong>deciso di fare fronte comune per dire NO ad una fusione dei comuni condotta in maniera antidemocratica<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Domani &#8211; scrive il Comitato &#8211; sar\u00e0 importante mettere in evidenza che la fusione dei comuni di <strong>Cosenza, Rende e Castrolibero<\/strong> <strong>non nasce da un percorso condiviso e maturato tra i cittadini dell\u2019area urbana, non \u00e8 espressione dalla volont\u00e0 e delle decisioni delle comunit\u00e0 interessate<\/strong>, ma \u00e8 il frutto di una <strong>scelta scellerata<\/strong> calata dall&#8217;alto con una decisione assunta dalla Regione Calabria del tutto incostituzionale che ha esautorato dalla possibilit\u00e0 di scegliere le amministrazioni comunali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La legge regionale 15\/2006 ha esautorato i comuni dal potere, garantito dalla costituzione, di decidere sul proprio territorio e sulla comunit\u00e0 d\u2019appartenenza; di fatto, cancellando la possibilit\u00e0 di partecipare attivamente ai processi decisionali di unione tra gli stessi, di avviare una programmazione partecipata e di individuare i tempi e i modi per arrivare alla realizzazione di una comunit\u00e0 variegata, ma condivisa tra i comuni interessati, che sono con molta evidenza non soltanto Cosenza, Castrolibero e Rende. <strong>Esistono e sono potenzialmente interessati al processo di unione anche le realt\u00e0 della cintura a Sud di Cosenza e l\u2019area collinare, ad esempio Mendicino, nonch\u00e9 il Comune di Montalto<\/strong>. \u00c8 necessario, pertanto, allargare la consultazione e la partecipazione con tempi necessariamente pi\u00f9 lunghi e democratici. Si \u00e8 preferito, invece, avviare un tentativo di fusione a freddo ai limiti dell\u2019alchimia amministrativa, su cui i comuni e i comitati dei cittadini hanno presentato ben quattro ricorsi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Inoltre &#8211; scrive il Comitato &#8211; non esiste un progetto condiviso che fotografi l\u2019esistente e prefiguri un\u2019area urbana allargata con un<strong> piano urbanistico, del verde, del traffico, dei trasporti degni di questo nome<\/strong>. Non \u00e8 dato sapere &#8211; e rimane un mistero &#8211; cosa si far\u00e0 dopo la fusione e come lo si realizzer\u00e0. Progetti di cementificazione e di impermeabilizzazione del suolo incombono, mentre i cambiamenti climatici ci dicono chiaramente che dobbiamo cambiare direzione. Si dice, per la verit\u00e0 senza cognizione di causa, che la fusione porter\u00e0 vantaggi economici ai comuni, ma le cifre non sono attendibili, non ci sono studi socioeconomici che le avvalorino, gran parte dei docenti dell\u2019Unical sono sbigottiti di fronte a un disegno di fusione senza studi e proiezioni, e le dichiarazioni del rettore lasciano il tempo che trovano&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019area Sud di Cosenza e il suo prezioso centro storico da tempo sono dimenticati e in degrado, bisognerebbe riportare Cosenza al centro di un progetto; invece, viene ignorata la sua storia e la fusione renderebbe il suo ruolo ancor pi\u00f9 marginale rispetto allo sviluppo dell\u2019area Nord. Non esiste un progetto condiviso sui servizi sociosanitari. Mentre l&#8217;Ospedale dell\u2019Annunziata attende di essere potenziato con risorse e personale, nel frattempo si avviano altri studi di fattibilit\u00e0. <strong>\u00c8 necessario fare comunit\u00e0 con una progettazione partecipata dal basso, di questo si discuter\u00e0 nell\u2019assemblea cittadina aperta a tutte-i&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Del comitato fanno parte, oltre a personalit\u00e0 politiche, anche gruppi cittadini, comitati e associazioni, tra cui Giardini di Eva e MEDiterranea MEDIA. Interverranno Battista Sangineto, Nadia Gambilongo, Sergio Nucci, Franco Salatino, Francesco Intrieri e Paolo Veltri. I lavori saranno moderati dal giornalista Filippo Veltri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Domani, gioved\u00ec 7 novembre, alle 17, al Royal Hotel di Cosenza, si terr\u00e0 un\u2019assemblea cittadina organizzata dal Comitato di Cosenza &#8216;No&#8217; alla fusione. 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