{"id":243854,"date":"2024-11-07T13:30:20","date_gmt":"2024-11-07T12:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=243854"},"modified":"2024-11-07T13:03:13","modified_gmt":"2024-11-07T12:03:13","slug":"blitz-contro-la-ndrangheta-due-carabinieri-supportavano-i-clan-nel-traffico-di-droga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/blitz-contro-la-ndrangheta-due-carabinieri-supportavano-i-clan-nel-traffico-di-droga\/","title":{"rendered":"Blitz contro la &#8216;ndrangheta, due carabinieri supportavano i clan nel traffico di droga"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211;<strong> Traffico di droga, anche cocaina e controllo egemonico delle attivit\u00e0 economiche nell&#8217;area del Lametino e del Vibonese, specie nel settore boschivo<\/strong>. Sono i dettagli che emergono nella conferenza stampa di questa mattina, indetta Procuratore ff della Dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla, dopo il blitz \u201cArtemis\u201d condotto all\u2019alba di oggi dai Carabinieri e cha ha portato all\u2019arresto di 59 persone. &#8220;Il canale di rifornimento preferito era il Reggino e soprattutto Rosarnese mentre \u00e8 stata individuata anche piantagione a Mesoraca, grazie ai rapporti con esponenti del Crotonese&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Traffico di droga, coinvolti anche due carabinieri<\/strong><\/h3>\n<p>Si tratta di &#8220;un\u2019associazione di tipo mafioso che riguarda una cosca operativa nell\u2019area lametino e del vibonese riconducibile al<strong> clan Cracolici<\/strong> che ha connessioni familiari con la famiglia di Maierato, nipoti dei fratelli Cracolici gi\u00e0 attenzionati in &#8216;Rinascita-Scott&#8217; e &#8216;Imponimento'&#8221;. Il clan Cracolici aveva il controllo della area di Lamezia e Vibo <strong>e possedeva &#8220;la capacit\u00e0 di relazionarsi con i clan del Reggino e del Crotonese<\/strong>. Il controllo era davvero capillare \u2013 ha spiegato ancora Capomolla \u2013 con interventi su vicende private e per ottenere vantaggi in procedimenti penali. Abbiamo eseguito diversi arresti in flagranza e la cosca riusciva a ottenere false testimonianze per scagionare i vertici. C\u2019era quasi una devozione di alcuni affiliati, uno di questi si era fatto tatuare sul braccio lo pseudonimo \u201cPalermo\u201d che era un big della cosca Cracolici ucciso in passato.<strong> La cosca si \u00e8 avvalsa anche dell\u2019ausilio di due esponenti di forze dell\u2019ordine colpiti da misura odierna&#8221;<\/strong>. I cugini di Cracolici di Maierato, &#8220;avevano epicentro a Maida e si erano insediati nell\u2019area rimasta sprovvista dal controllo della cosca Anello colpita da Imponimento&#8221;, ha spiegato ancora Capomolla, &#8220;a conferma della credibilit\u00e0 di questo clan&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di un\u2019indagine complessa iniziata a febbraio 2022, partita con gli accertamenti sullo spaccio a Lamezia Terme&#8221;. &#8220;L\u2019operazione \u00e8 stata eseguita anche nelle province in Piemonte e Liguria&#8221;, ha spiegato il comandante provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, Giuseppe Mazzullo. l&#8217;associazione mafiosa &#8220;smerciava anche fino a 1.500 euro al chilo. Registrata peraltro <strong>l\u2019aderenza al gruppo due carabinieri, raggiunti dall\u2019ordinanza<\/strong>. Abbiamo registrato, inoltre, la forza intimidatrice della cosca come confermano le false testimonianze e il sostegno agli affiliati arrestati, oltre alla disponibilit\u00e0 di armi da fuoco con il sequestro di tre pistole&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Traffico di droga, anche cocaina e controllo egemonico delle attivit\u00e0 economiche nell&#8217;area del Lametino e del Vibonese, specie nel settore boschivo. 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