{"id":244197,"date":"2024-11-12T11:56:38","date_gmt":"2024-11-12T10:56:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=244197"},"modified":"2024-11-12T19:00:55","modified_gmt":"2024-11-12T18:00:55","slug":"disastro-ambientale-in-concorso-5-indagati-sequestrata-la-discarica-di-scala-coeli-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/disastro-ambientale-in-concorso-5-indagati-sequestrata-la-discarica-di-scala-coeli-video\/","title":{"rendered":"&#8220;Disastro ambientale in concorso&#8221;, 5 indagati: sequestrata la discarica di Scala Coeli \u2013 VIDEO"},"content":{"rendered":"<p>SCALA COLEI (CS) &#8211; Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro, supportati in fase esecutiva da militari del NOE di Napoli e del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, hanno dato esecuzione<strong>\u00a0<\/strong>al decreto di misura cautelare reale emesso dal gip presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta della Procura della Repubblica, di\u00a0<strong>sequestro preventivo della discarica per rifiuti speciali non pericolosi, compreso l\u2019invaso di circa mq. 15.000, ubicata a Scala Coeli,\u00a0<\/strong>con affidamento ad un amministratore giudiziario.\u00a0<strong>Il valore complessivo di quanto sottoposto a sequestro ammonta ad oltre 10 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019indagine preliminare riguarda le provvisorie imputazioni di<strong>\u00a0disastro ambientale in concorso e vede quali indagati l\u2019amministratore della societ\u00e0 proprietaria della discarica, i due amministratori della societ\u00e0 esecutrice dei lavori relativi all\u2019impianto, l\u2019amministratore della societ\u00e0 che ha realizzato l\u2019impermeabilizzazione dell\u2019invaso, il direttore dei lavori<\/strong>. Il provvedimento costituisce l\u2019esito di una complessa attivit\u00e0 investigativa condotta da questa Procura con i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro che, attraverso un articolato impianto tecnico \u2013 investigativo, l\u2019espletamento di sopralluoghi e l\u2019esame di documentazione e di registrazioni video, ha consentito di accertare, a livello indiziario e salve la successive verifiche che saranno operate nel corso delle indagini sulla base delle indicazioni degli indagati,<strong>\u00a0la causa dello sversamento di un ingente quantitativo di percolato, pari a circa 15.000 metri cubi, fuoriuscito in data 22.06.2023 dall\u2019impianto di discarica di Scala Coeli (CS) che confluiva all\u2019intemo dei Torrenti Patia \u2013 Capoferro e del Fiume Nic\u00e0 e, dopo avere percorso circa 15 km, giungeva sino al Mar Ionio.\u00a0<\/strong>L\u2019evento ha determinato un\u2019offesa alla pubblica incolumit\u00e0 in ragione della rilevanza del fatto, per l\u2019estensione della compromissione e per il numero di persone offese ed esposte a pericolo. Infatti\u00a0<strong>la fuoriuscita ha interessato i territori e le popolazioni dei comuni di Scala Coeli (CS), Cariati (CS) e Crucoli (KR)<\/strong>, tanto che i rispettivi sindaci sono stati costretti (al fine di tutelare l\u2019incolumit\u00e0 dei cittadini) ad adottare immediatamente apposite ordinanze di divieto di balneazione nonch\u00e9 di divieto di approvvigionamento idrico dai corsi d\u2019acqua per gli animali domestici, da allevamento e per uso agricolo.<\/p>\n<p>In particolare, a livello di gravit\u00e0 indiziaria e salvo le successive verifiche, si \u00e8 ritenuto che l\u2019amministratore della societ\u00e0 titolare della citata discarica avrebbe concorso, con gli altri soggetti prima indicati, nel reato di disastro ambientale, realizzando e gestendo la discarica nonostante una serie di gravi criticit\u00e0 sotto il profilo progettuale e gestionale, in rapporto causale con l\u2019evento disastroso e che sono di seguito sinteticamente indicate: \u2013 illecita unificazione di due lotti in cui era originariamente suddiviso l\u2019invaso della discarica nonch\u00e9 realizzazione e \u201ccoltivazione\u201d contemporanea degli stessi; \u2013 sottostima e conseguente inadeguatezza del sistema di drenaggio di fondo del percolato; \u2013 sottostima e conseguente inadeguatezza dell\u2019impianto di trattamento e di stoccaggio in loco del percolato; \u2013 <strong>presenza di una tubazione con diametro di 60 cm e lunghezza superiore a 60 m, non prevista in progetto n\u00e9 autorizzata dalla Regione Calabria, posta nella parte inferiore dell\u2019invaso e che ha consentito al percolato di fluire all\u2019estemo dell\u2019argine artificiale<\/strong>; \u2013 inidoneit\u00e0\u2019 dell\u2019installazione del telo impermeabile sul letto dell\u2019invaso che ha alterato l\u2019efficienza del sistema barriera della discarica; \u2013 mancato rispetto di diverse prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo, tra le quali l\u2019indicazione che condizionava l\u2019esercizio della discarica al completamento dei lavori di adeguamento della viabilit\u00e0 comunale e provinciale di accesso. Sin dai mesi successivi all\u2019avvio delle attivit\u00e0 della discarica, risalente all\u2019ottobre 2022, numerosi sono stati gli esposti e le segnalazioni inoltrate da Legambiente ai vari Enti preposti al controllo in merito alle criticit\u00e0 in essere sulla gestione del sito.<strong>\u00a0Il procedimento per l\u2019ipotesi di reato \u00e8 attualmente nella fase delle indagini preliminari.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCALA COLEI (CS) &#8211; Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro, supportati in fase esecutiva da militari del NOE di Napoli e del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, hanno dato esecuzione\u00a0al decreto di misura cautelare reale emesso dal gip presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta della Procura della Repubblica, di\u00a0sequestro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":244199,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19,135],"class_list":["post-244197","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244197\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/244199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}