{"id":244495,"date":"2024-11-15T10:00:47","date_gmt":"2024-11-15T09:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=244495"},"modified":"2024-11-15T09:25:04","modified_gmt":"2024-11-15T08:25:04","slug":"cosenza-asp-nega-ore-di-assistenza-a-domicilio-ad-una-paziente-affetta-da-sla-lappello-della-nipote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-asp-nega-ore-di-assistenza-a-domicilio-ad-una-paziente-affetta-da-sla-lappello-della-nipote\/","title":{"rendered":"Cosenza: Asp nega ore di assistenza a domicilio ad una paziente affetta da SLA. L&#8217;appello della nipote"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Mi rivolgo a voi per esprimere una situazione di profondo disagio e ingiustizia vissuta da mia zia, affetta da <strong>Sclerosi Laterale Amiotrofica<\/strong> (SLA) e sindrome da immobilit\u00e0, una condizione estremamente debilitante che limita quasi totalmente la sua autonomia. Nel primo incontro a domicilio, ci sono state concesse <strong>un\u2019ora di assistenza<\/strong> <strong>infermieristica<\/strong> e <strong>due ore di Operatore Socio Sanitario (OSS) al giorno.<\/strong> Apprezziamo il supporto iniziale, ma queste ore non sono sufficienti per garantire a mia zia una qualit\u00e0 di vita dignitosa. Anche gesti semplici, come essere alzata dal letto sulla carrozzina, richiedono pi\u00f9 tempo e una maggiore presenza di assistenza che le attuali ore non consentono&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>La richiesta di integrazione delle ore<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Per questa ragione abbiamo chiesto un\u2019integrazione delle ore, che aiuterebbe mia zia a vivere con maggiore dignit\u00e0 e autonomia nel proprio ambiente domestico, dove desidera restare. Tuttavia ieri, durante la visita della Commissione Generale, ci \u00e8 stato riferito che <strong>un aumento delle ore non \u00e8 contemplato,<\/strong> poich\u00e9 la soluzione sarebbe di <strong>collocare mia zia in una struttura di ricovero&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Vorrei sottolineare che mia zia, pur nella sua condizione di malattia, \u00e8 <strong>capace di intendere e di volere<\/strong>, ed \u00e8 <strong>fermamente contraria a essere trasferita in una struttura<\/strong>. La scelta di restare a casa \u00e8 <strong>frutto di una volont\u00e0 libera e consapevole<\/strong>, non di un capriccio. Per lei, vivere a casa significa conservare una parte fondamentale della sua dignit\u00e0 e delle sue relazioni familiari, un aspetto imprescindibile per la sua serenit\u00e0 mentale ed emotiva&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Chiediamo quindi che la volont\u00e0 di mia zia venga rispettata e che le ore di assistenza domiciliare vengano aumentate, in modo da poterle garantire una vita pi\u00f9 dignitosa e un\u2019accoglienza rispettosa delle sue necessit\u00e0 fisiche ed emotive. Con questo appello, <strong>non stiamo chiedendo un trattamento preferenziale<\/strong>, ma solo un <strong>adeguamento delle ore di assistenza<\/strong> in linea con i bisogni di una persona che affronta una condizione di salute cos\u00ec complessa. Confidiamo nella vostra comprensione e sensibilit\u00e0, e ci auguriamo che possiate valutare con urgenza la possibilit\u00e0 di concedere un incremento delle ore di assistenza, per evitare che una persona gi\u00e0 segnata da una grave malattia venga privata anche del conforto e della sicurezza della propria casa&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Mi rivolgo a voi per esprimere una situazione di profondo disagio e ingiustizia vissuta da mia zia, affetta da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e sindrome da immobilit\u00e0, una condizione estremamente debilitante che limita quasi totalmente la sua autonomia. 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