{"id":244735,"date":"2024-11-18T07:08:28","date_gmt":"2024-11-18T06:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=244735"},"modified":"2024-11-18T07:08:28","modified_gmt":"2024-11-18T06:08:28","slug":"smantellata-una-centrale-delle-truffe-tra-le-vittime-anche-unanziana-disabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/smantellata-una-centrale-delle-truffe-tra-le-vittime-anche-unanziana-disabile\/","title":{"rendered":"Smantellata una &#8216;centrale delle truffe&#8217;, tra le vittime anche un&#8217;anziana disabile"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Le truffe venivano compiute con il &#8220;metodo del falso carabiniere&#8221;. Nei guai <strong>due pregiudicati<\/strong>, coinvolti in un\u2019attivit\u00e0 criminale che si muoveva dalla loro base operativa nei pressi di Porta San Gennaro, punto di partenza per i loro colpi lungo la penisola meridionale. L\u2019operazione \u00e8 stata avviata dai Carabinieri di Reggio Calabria grazie a una <strong>segnalazione<\/strong> su una truffa avvenuta lo <strong>scorso maggio a San Giorgio Morgeto,<\/strong> piccolo centro del Reggino. Con il \u201cmetodo del falso carabiniere\u201d, i <strong>due truffatori<\/strong> avevano <strong>raggirato un\u2019anziana signora, invalida al 100%<\/strong>, convincendola a consegnare tutti i gioielli che custodiva in casa. Per persuaderla, avevano inscenato un falso incidente stradale in cui sarebbe stato coinvolto il nipote, e avevano richiesto una finta cauzione per evitare l\u2019arresto del giovane. Spaventata e preoccupata per il nipote, la donna ha ceduto i suoi preziosi, ricordi di una vita, per un<strong> valore stimato superiore ai 40.000 euro.<\/strong><\/p>\n<h4>L\u2019errore dei truffatori<\/h4>\n<p>A tradire i truffatori \u00e8 stata la loro disattenzione durante la fuga: la <strong>loro auto<\/strong>, parcheggiata nelle vicinanze dell\u2019abitazione dell\u2019anziana truffata, \u00e8 stata <strong>ripresa dalle telecamere di sicurezza di un negozio locale<\/strong>. Nonostante il video mostrasse solo un parziale della targa, i Carabinieri sono riusciti a risalire al veicolo grazie a un&#8217;analisi incrociata dei dati, verificando i movimenti nella zona e restringendo il campo ai possibili sospetti. Ma non \u00e8 finita qui: durante le indagini, i militari hanno fatto leva anche alle <strong>testimonianze dei residenti<\/strong>, che avevano <strong>notato i due aggirarsi con fare sospetto nei giorni precedenti<\/strong>, cercando probabilmente altre potenziali vittime. L&#8217;errore fatale \u00e8 stato quello di sottovalutare la memoria della comunit\u00e0 locale, dove i volti nuovi non passano inosservati: i testimoni sono riusciti a fornire dettagli utili che hanno contribuito all&#8217;identificazione dei truffatori, incastrandoli definitivamente.<\/p>\n<h4>Misure cautelari e perquisizioni<\/h4>\n<p>Sulla base delle prove raccolte, la Procura di Palmi, guidata dal Procuratore Emanuele Crescenti, ha ottenuto misure cautelari per gli indagati. Durante l\u2019operazione, sono state eseguite anche perquisizioni nei locali utilizzati dai truffatori, portando al sequestro di oltre <strong>10 telefoni<\/strong> cellulari e numerose SIM card intestate a identit\u00e0 fittizie, segno di una possibile rete pi\u00f9 estesa.<\/p>\n<h4>Indagini ancora in corso<\/h4>\n<p>Gli investigatori ritengono che l\u2019attivit\u00e0 criminale dei due possa essere solo la punta dell\u2019iceberg di un\u2019organizzazione pi\u00f9 ampia, e stanno cercando di individuare altre persone coinvolte e ulteriori vittime. L\u2019inchiesta \u00e8 tuttora in fase preliminare, e le responsabilit\u00e0 degli indagati saranno accertate nel corso del processo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Le truffe venivano compiute con il &#8220;metodo del falso carabiniere&#8221;. 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