{"id":244757,"date":"2024-11-23T20:00:32","date_gmt":"2024-11-23T19:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=244757"},"modified":"2024-11-23T10:48:49","modified_gmt":"2024-11-23T09:48:49","slug":"scende-la-spesa-sui-rifiuti-per-i-calabresi-348-euro-nel-2024-a-cosenza-21-euro-in-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scende-la-spesa-sui-rifiuti-per-i-calabresi-348-euro-nel-2024-a-cosenza-21-euro-in-meno\/","title":{"rendered":"Scende la spesa sui rifiuti per i calabresi: 348 euro nel 2024, a Cosenza 21 euro in meno"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Diminuisce del 3,1% rispetto al 2023 la spesa sostenuta da una famiglia calabrese per la tariffa dei rifiuti: in media nel 2024 \u00e8 di 348\u20ac rispetto ai 360\u20ac dello scorso anno. <strong>Spiccano le differenze fra i singoli capoluoghi<\/strong>: 478\u20ac a Reggio Calabria, 265\u20ac a Catanzaro, mentre a Vibo Valentia la diminuzione \u00e8 stata pari al 11,3%. A livello nazionale la spesa si attesta sui 329\u20ac, con un aumento del 2,6% rispetto all&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>Rispetto alla raccolta differenziata, nel 2022, seppur con dieci anni di ritardo rispetto a quanto previsto dalla normativa europea, si \u00e8 superato l&#8217;obiettivo del 65% di rifiuti differenziati a livello nazionale. In <strong>Calabria siamo al 54,6%<\/strong>, con notevoli <strong>disparit\u00e0<\/strong> fra i singoli capoluoghi, visto che si va dal 69,9% a Vibo ad appena il 21,4% a Crotone.<\/p>\n<p>Sono i dati che emergono dal <strong>Rapporto 2024 dell&#8217;Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva.<\/strong> L&#8217;indagine ha interessato le <strong>tariffe rifiuti<\/strong> applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2024, e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di propriet\u00e0 di 100 metri quadri. I costi rilevati sono comprensivi di Iva (ove applicata) e di addizionali provinciali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-244758 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-1.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"352\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-1.jpg 774w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-1-768x430.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-1-751x420.jpg 751w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-1-150x84.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-1-696x389.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px\" \/><\/p>\n<h4 dir=\"ltr\"><strong>Il quadro nazionale su tariffe e raccolta differenziata<\/strong><\/h4>\n<p dir=\"ltr\">Nel 2024 la spesa media annuale per la famiglia tipo individuata \u00e8 di \u20ac329 con un aumento del 2,6% circa rispetto all&#8217;anno precedente. Il Trentino Alto Adige \u00e8 la regione pi\u00f9 economica (203\u20ac), mentre la Puglia \u00e8 la pi\u00f9 costosa (426,50\u20ac con un aumento di oltre il 4% rispetto all&#8217;anno precedente). Catania\u00a0\u00e8 il capoluogo di provincia in cui, come lo scorso anno, si paga di pi\u00f9: 594\u20ac annui, senza variazioni sul 2023;\u00a0Trento\u00a0invece \u00e8 quello in cui si paga meno: 183\u20ac, di poco inferiore rispetto al 2023. Dalla top ten dei capoluoghi pi\u00f9 costosi escono Benevento, Latina, Messina e Salerno; entrano invece Andria, Cagliari, Pistoia e Trapani. Dalla top ten dei meno cari, esce Bolzano ed entra Siena.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sono state riscontrate <strong>variazioni in aumento in 84 capoluoghi sui 110 esaminati<\/strong>; variazioni in diminuzione in 20 capoluoghi e situazioni sostanzialmente invariate nei casi restanti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-244759 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-2.jpg\" alt=\"\" width=\"613\" height=\"468\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-2.jpg 736w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-2-300x229.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-2-551x420.jpg 551w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-2-80x60.jpg 80w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-2-150x114.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/rifiuti-2-696x531.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/><\/p>\n<h4 dir=\"ltr\"><strong>Raccolta differenziata<\/strong><\/h4>\n<p dir=\"ltr\">Secondo i dati raccolti dall&#8217;ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in Italia nel 2022 sono state prodotte circa 29,1 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (-1,8% rispetto al 2021). La produzione pro capite \u00e8 di circa 494 chilogrammi per abitante (-1,6% rispetto al 2021), con valori pi\u00f9 elevati al Centro (532 Kg\/ab.) seguito dal Nord (506 kg\/ab.) e dal Sud (454 Kg\/ab.).<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La <strong>media nazionale<\/strong> di\u00a0raccolta differenziata ha <strong>raggiunto il 65,2%\u00a0<\/strong>(+ 1,2% rispetto al 2021) mentre il 18% dei rifiuti urbani prodotti finisce in discarica. A livello di aree geografiche il Nord si posiziona al primo posto (71,8%) seguito da Centro (61,5%) e Sud (57,5%). A livello di capoluoghi di provincia, la percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65% \u00e8 stata raggiunta da poco pi\u00f9 della met\u00e0 di essi (57%).\u00a0 In\u00a020 capoluoghi\u00a0di provincia siamo ancora\u00a0al di sotto dell&#8217;obiettivo del 50%,\u00a0il cui raggiungimento era previsto nel 2009. Tra questi spiccano Palermo, con percentuale di raccolta differenziata al 15,6%, <strong>Crotone<\/strong> al 21,4%, Catania al 22% e Foggia al 26%. Per quanto riguarda la\u00a0<strong>tipologia di rifiuti differenziati\u00a0nel 2022<\/strong> la percentuale pi\u00f9 elevata \u00e8 relativa alla frazione organica (38,3%), seguita da carta (19,3%) e vetro (12,3%) e plastica (9%). Le percentuali pi\u00f9 basse riguardano i RAEE (1,4%) e i rifiuti tessili (0,8%).<\/p>\n<h5 dir=\"ltr\"><strong>Opinioni e comportamenti delle famiglie italiane sul corretto conferimento dei rifiuti\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p dir=\"ltr\">I dati provengono dalla ricerca &#8220;<strong>Economia circolare e consumi sostenibili. Comportamenti delle famiglie, criticit\u00e0 ed efficacia della risposta pubblica&#8221;<\/strong>,\u00a0realizzata e presentata da EURES Ricerche Economiche e Sociali nel mese di aprile 2024 per conto di Adoc, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, U.Di.Con e Unione Nazionale Consumatori (UNC), nell&#8217;ambito dei progetti finanziati dal MIMIT. D.M. 6\/5\/2022, art.5.<\/p>\n<h5><strong>Impegno dichiarato vs. pratica effettiva<\/strong><\/h5>\n<p dir=\"ltr\">Il <strong>fatto che l&#8217;85% delle famiglie si dichiari sensibile al ciclo dei rifiuti e l&#8217;89,5%<\/strong> affermi di impegnarsi nel differenziare i rifiuti \u00e8 sicuramente positivo e riflette una crescente consapevolezza ambientale. Tuttavia, la discrepanza tra l&#8217;impegno dichiarato e la pratica effettiva (solo il 61% dei rifiuti viene differenziato correttamente) \u00e8 un segnale che ci sono delle difficolt\u00e0 nel portare nella quotidianit\u00e0 quanto promesso. Questo gap pu\u00f2 essere attribuito a una serie di ostacoli pratici.<\/p>\n<h5 dir=\"ltr\"><strong>Principali difficolt\u00e0 e barriere<\/strong><\/h5>\n<p dir=\"ltr\">Le difficolt\u00e0 principali sembrano derivare dalla scarsa chiarezza sulla composizione dei materiali di imballaggio (55,7%), un problema che rende complicata la corretta separazione dei rifiuti. La gestione inadeguata del servizio (52,4%) \u00e8 un altro fattore che frena l&#8217;adozione di pratiche pi\u00f9 sostenibili, cos\u00ec come l&#8217;assenza di incentivi (47,2%) e la difficolt\u00e0 nel reperire informazioni o nel gestire il tempo necessario per la differenziazione (42,1%), nonch\u00e9 la mancanza di spazi adeguati nelle abitazioni (35,4%) per gestire correttamente i vari tipi di rifiuti.<\/p>\n<h5 dir=\"ltr\"><strong>Comportamenti di consumo e rifiuti<\/strong><\/h5>\n<p dir=\"ltr\">Solo il 51,4% delle famiglie \u00e8 orientato ad acquistare prodotti sfusi per ridurre gli imballaggi, mentre circa il 36% trova difficolt\u00e0 nel recupero e nel riutilizzo dei prodotti, e il 30% ha problemi nel ridurre la quantit\u00e0 di rifiuti prodotti.<\/p>\n<h5 dir=\"ltr\"><strong>Misure di incentivazione<\/strong><\/h5>\n<p dir=\"ltr\">Le soluzioni proposte dalle famiglie per migliorare la situazione sono interessanti. Un&#8217;incentivazione economica tramite vantaggi in bolletta (62,4%) sembra essere la misura pi\u00f9 apprezzata, seguita da campagne di sensibilizzazione (40%).<\/p>\n<h5 dir=\"ltr\"><strong>Conoscenza del servizio<\/strong><\/h5>\n<p dir=\"ltr\">Il dato relativo alla scarsa lettura e conoscenza della carta della qualit\u00e0 del servizio da parte dei cittadini \u00e8 indicativo di una carenza di trasparenza nella gestione del servizio e di una possibile disconnessione tra i cittadini e le politiche locali sui rifiuti. Migliorare la comunicazione e rendere pi\u00f9 accessibili le informazioni potrebbero aumentare la partecipazione attiva e l&#8217;efficacia del sistema di raccolta differenziata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Diminuisce del 3,1% rispetto al 2023 la spesa sostenuta da una famiglia calabrese per la tariffa dei rifiuti: in media nel 2024 \u00e8 di 348\u20ac rispetto ai 360\u20ac dello scorso anno. 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