{"id":244834,"date":"2024-11-19T12:51:59","date_gmt":"2024-11-19T11:51:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=244834"},"modified":"2024-11-19T12:51:59","modified_gmt":"2024-11-19T11:51:59","slug":"stili-di-guida-per-1-italiano-su-2-superare-i-limiti-di-velocita-non-e-pericoloso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stili-di-guida-per-1-italiano-su-2-superare-i-limiti-di-velocita-non-e-pericoloso\/","title":{"rendered":"Stili di guida: per 1 italiano su 2, superare i limiti di velocit\u00e0 &#8220;non \u00e8 pericoloso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La ricerca \u00e8 stata presentata oggi alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i dati emersi, dimostrano la necessit\u00e0 di maggiori investimenti sull&#8217;educazione stradale e per la consapevolezza di rischi e pericoli al volante. Secondo <strong>il 51% degli italiani<\/strong> infatti, <strong>non \u00e8 pericoloso superare i limiti di velocit\u00e0.<\/strong> Soltanto il 34,7% ritiene utile rispettarli mentre il 16,4% ritiene che un guidatore esperto possa superarli.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine \u00e8 <strong>presentata oggi<\/strong> nella conferenza internazionale<strong> &#8220;Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime<\/strong>&#8221; organizzata da Anas, Piarc (Associazione mondiale della strada), con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in collaborazione con il Global Forum for Road Traffic Safety &#8211; Nazioni Unite e l&#8217;EuroMed Transport Support Project, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. Al convegno il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Sindaco della Citt\u00e0 Metropolitana di Roma, Roberto Gualtieri, l&#8217;inviato speciale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale, Jean Todt, il Presidente di Anas e di Piarc, Italia Edoardo Valente, l&#8217;Ad di Anas Aldo Isi e il Presidente dell&#8217;ACI Angelo Sticchi Damiani.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;indagine<\/strong><\/h4>\n<p>Fra gli intervistati l&#8217;<strong>11,4<\/strong>% ritiene che <strong>durante la guida &#8220;si possa fare altro<\/strong>&#8221; mentre soltanto il <strong>55,4% del campione \u00e8 convinto che gli incidenti stradali dipendano da comportamenti errati. <\/strong>Il 60,1% degli intervistati ritiene che il Codice della Strada, ormai all&#8217;approvazione definitiva del Parlamento in questi giorni, sia utile. Solo il 72,5% pensa che alcol e stupefacenti siano sempre pericolosi mentre l&#8217;8,4% ritiene siano irrilevanti alla guida.<\/p>\n<p><strong>Migliora il comportamento sull&#8217;uso del cellulare alla guida<\/strong>: si osserva un utilizzo alla guida pari a 7,4% contro il 9,6% del 2023 e il 10,3% del 2022. Gli under 40 tuttavia peggiorano il dato: il 9,9% lo usa contro il 5,6% degli over 60.<\/p>\n<p>&#8220;I dati emersi quest&#8217;anno dalla Ricerca Anas sugli Stili di Guida \u2013 ha dichiarato l&#8217;AD Aldo Isi \u2013 dimostrano la necessit\u00e0 di sempre pi\u00f9 investimenti sull&#8217;educazione stradale e sulla <strong>consapevolezza di rischi e pericoli al volante<\/strong>. Oltre a un grande impegno nel continuare a sensibilizzare gli utenti sull&#8217;importanza di una guida prudente, sicura e senza distrazioni, Anas sta lavorando per potenziare ancor di pi\u00f9 gli standard di sicurezza della propria rete nella garanzia, come sempre, della manutenzione ordinaria delle infrastrutture ma puntando anche sull&#8217;innovazione tecnologica&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Gli <strong>investimenti<\/strong> in <strong>manutenzione programmata<\/strong> sono ormai sempre pi\u00f9 rilevanti \u2013 sottolinea l&#8217;ingegner Isi &#8211; nel primo semestre del 2024 sono stati circa 780 milioni, 115 milioni in pi\u00f9 rispetto all&#8217;analogo periodo del 2023. In dettaglio, nei primi sei mesi 2024 per la manutenzione programmata sono stati spesi 318 milioni di euro in opere d&#8217;arte maggiori (ponti e viadotti); 184 milioni di euro in rifacimenti del piano viabile; 129 milioni di euro in opere complementari; 88 milioni di euro per le barriere di sicurezza; 62 milioni di euro per gli impianti&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Il superamento dei limiti di velocit\u00e0: l&#8217;analisi cinematica<\/strong><\/h4>\n<p>Sulla base delle rilevazioni cinematiche svolte sulle strade Anas si verifica il superamento dei limiti di velocit\u00e0 nel 10% dei casi (una vettura su dieci). Il superamento del limite oltre il 20% della velocit\u00e0 consentita avviene nell&#8217;1,2% dei casi. <strong>Bari si rivela la citt\u00e0 pi\u00f9 indisciplinata:<\/strong> il 34,6% dei veicoli, circa uno su tre, supera il limite; Torino per il 19,7%. Roma risulta la pi\u00f9 virtuosa: i limiti sul Grande Raccordo Anulare vengono superati solo fra lo 0,4% e l&#8217;1%.<\/p>\n<p>In media, di notte si viaggia pi\u00f9 veloce del 5,9% rispetto al giorno. Roma la citt\u00e0 che presenta la maggiore differenza della velocit\u00e0 media tra giorno e notte: il GRA di notte guadagna un +23% rispetto alla velocit\u00e0 diurna (66,5 km\/h di giorno contro 81,9 km\/h di notte).<\/p>\n<h4><strong>Migliorano alcuni comportamenti<\/strong><\/h4>\n<p>Grazie alle campagne per la sicurezza stradale, negli ultimi anni si sta registrando un progressivo miglioramento di alcuni comportamenti. L&#8217;uso delle frecce per <strong>segnalazione di sorpasso<\/strong> segnala +4% circa ogni anno negli ultimi due anni: non le usa il 45,7% contro il 50,9% del 2023 e il 54,1% del 2022. Il divieto di sorpasso migliora di poco pi\u00f9 dell&#8217;1% ogni anno, nel 2024 non lo rispetta il 14,6% (2023: 15,9%; 2022: 17%). Sulle <strong>cinture di sicurezza<\/strong> anteriori l&#8217;utilizzo avviene per il 93,3% contro l&#8217;89,4% del 2023 e 88,6% del 2022. Si scende con le cinture posteriori: s\u00ec per il 44% contro il 27,4% del 2023 e il 24,3% del 2022, ma, dato di rilievo, in due anni la consapevolezza di allacciare le cinture posteriori \u00e8 cresciuta di quasi il 20%. <strong>I pi\u00f9 indisciplinati, tra i conducenti, sono il 9,2% degli over 60 che non la indossa contro il 7,7% degli under 40.<\/strong> I pi\u00f9 disciplinati stanno nella fascia d&#8217;et\u00e0 fra 40 e 60 anni con solo il 6,1% di negligenti.<\/p>\n<h4><strong>La percezione di s\u00e9 e degli altri<\/strong><\/h4>\n<p>Il trend emerso con la scorsa edizione della Ricerca, sulla percezione di s\u00e9 e degli altri alla guida, risulta quest&#8217;anno in leggera flessione. Il voto che gli italiani danno a s\u00e9 stessi come guidatori \u00e8 7,9 mentre l&#8217;anno scorso era 9. Il 64,7% crede di essere un guidatore esperto.<\/p>\n<h4><strong>La metodologia di indagine<\/strong><\/h4>\n<p>La campagna di indagine sulle strade Anas ha visto la realizzazione di tre diversi tipi di attivit\u00e0: il rilevamento di alcuni parametri di guida attraverso sistemi di rilevazione cinematica (velocit\u00e0, distanza e occupazione delle corsie su tre tratte stradali) lungo 12 strade Anas; interviste a un campione di 4mila utenti; oltre 3.500 osservazioni dirette dei comportamenti di guida lungo sei differenti tipologie di strade.<\/p>\n<p>Le strade interessate dalle rilevazione cinematica sono state: il RA10 Raccordo Autostradale &#8220;Torino Caselle&#8221; in Piemonte; il Grande Raccordo Anulare di Roma; la strada statale 16 &#8220;Adriatica&#8221; tra Lecce e Bari; la statale 336 &#8220;Dell&#8217;Aeroporto della Malpensa&#8221; fra Milano e Malpensa in Lombardia; la statale 700 &#8220;Della Reggia di Caserta&#8221; in Campania; la statale 1 &#8220;Aurelia&#8221; fra Roma e Grosseto; la statale 14 &#8220;Della Venezia Giulia&#8221; nel tratto veneto; la statale 75 &#8220;Centrale Umbra&#8221; in Umbria; la A2 &#8220;Autostrada del Mediterraneo&#8221; nel tratto campano; la A19 &#8220;Palermo Catania&#8221; e la statale 121 &#8220;Catanese&#8221; in Sicilia; la statale 131 &#8220;Carlo Felice&#8221; in Sardegna.<\/p>\n<p>Le osservazioni dirette sono state invece svolte lungo il RA10 Raccordo Autostradale &#8220;Torino Caselle&#8221; in Piemonte; <strong>l&#8217;intera tratta della A2 &#8220;Autostrada del Mediterraneo<\/strong>&#8221; fra Salerno e <strong>Villa San Giovanni<\/strong>; la strada statale 16 &#8220;Adriatica&#8221; tra Bari e Otranto; la statale 51 &#8220;Di Alemagna&#8221; nel bellunese; la statale 1 &#8220;Aurelia&#8221; fra Roma e Livorno; la statale 3bis &#8220;Tiberina&#8221; fra Terni e Ravenna. Le attivit\u00e0 di osservazione diretta sono state eseguite con l&#8217;impiego di due rilevatori all&#8217;interno di un&#8217;automobile che ha percorso l&#8217;infrastruttura di interesse, registrando un campione di veicoli in transito e i comportamenti dei passeggeri a bordo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La ricerca \u00e8 stata presentata oggi alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i dati emersi, dimostrano la necessit\u00e0 di maggiori investimenti sull&#8217;educazione stradale e per la consapevolezza di rischi e pericoli al volante. Secondo il 51% degli italiani infatti, non \u00e8 pericoloso superare i limiti di velocit\u00e0. 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