{"id":24511,"date":"2013-07-19T13:01:29","date_gmt":"2013-07-19T11:01:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=24511"},"modified":"2023-01-17T13:22:02","modified_gmt":"2023-01-17T12:22:02","slug":"9864-percolato-nel-fiume-alli-in-8-processati-per-reati-ambientali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9864-percolato-nel-fiume-alli-in-8-processati-per-reati-ambientali\/","title":{"rendered":"Percolato nel fiume Alli, in 8 processati per reati ambientali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO &#8211; La discarica riversava liquame del corso d&#8217;acqua. Inquinando il fiume e le falde.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono state tutte rinviate a giudizio otto persone imputate per reati ambientali, truffa e falso per il presunto sversamento nel fiume Alli del percolato derivante dall&#8217;impianto di smaltimento rifiuti che si trova proprio ad Alli, nel catanzarese, nell&#8217;ambito di uno dei filoni dell&#8217;inchiesta denominata &#8220;Pecunia non olet&#8221;. Lo ha deciso il giudice dell&#8217;udienza preliminare di Catanzaro, Giovanna Mastroianni, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero titolare delle indagini, Carlo Villani, sostenuta anche dai legali delle parti civili &#8211; la Provincia di Catanzaro, il Comune di Simeri Crichi, il Wwf, Legambiente e il Movimento difesa del cittadino &#8211; facendo comunque cadere le singole accuse di abuso d&#8217;ufficio contestate a tre funzionari regionali &#8211; Adelchi Andrea Ottaviano, Rocco Tavano, Giovanbattista Papello. Il processo avra&#8217; inizio il 6 dicembre davanti al tribunale monocratico del capoluogo calabrese. Sul banco degli imputati, in particolare: l&#8217;imprenditore Stefano Gavioli, di 55 anni, di Venezia, proprietario della societa&#8217; Enetech che fino a due anni fa gestiva la discarica di Alli; e poi un suo collaboratore, Loris Zerbin 52 anni, di Campolongo Maggiore (Venezia), direttore tecnico della Enertech; Giovanni Faggiano 54 anni, di Brindisi; Santo Mellace, 52 anni , di Catanzaro, e Antonio Garrubba, 48 anni, di Isola Capo Rizzuto (Crotone), tecnici dell&#8217;azienda; Giovanbattista Papello, ex componente dell&#8217;organismo di vigilanza e controllo dell&#8217;Ufficio del Commissario delegato per l&#8217;emergenza in Calabria; Adelchi Andrea Ottaviano, responsabile unico del procedimento fra il 2006 e il 2008; Rocco Tavano, funzionario di supporto al responsabile unico (gli avvocati che difendono gli indagati sono Francesco Murgia, Annamaria Alborgetti, Mezio Francesco Galluccio, Orazio Vescio, Pasquale Vaccaro, Aldo Trunce&#8217;, Salvatore Gulli&#8217;, Crescenzio Santuori, Francesco Iacopino). Nell&#8217;ambito dell&#8217;altro e principale troncone di &#8220;Pecunia non olet&#8221; la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di quindici persone &#8211; l&#8217;udienza preliminare e&#8217; fissata per il 26 settembre -, tra le quali compaiono imprenditori, professionisti, funzionari dell&#8217;Ufficio per l&#8217;emergenza ambientale in Calabria, Graziano Melandri, ex Commissario delegato per l&#8217;emergenza ambientale in Calabria dal 9 marzo 2011 &#8211; che si dimise dall&#8217;incarico proprio nel corso dell&#8217;inchiesta -, e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente della Regione Calabria, Francesco Pugliano, coinvolto nella vicenda nella sua qualita&#8217; di ex sub-commissario dell&#8217;Ufficio per l&#8217;emergenza dal 5 agosto del 2010 all&#8217;8 marzo del 2011. Associazione a delinquere, abuso d&#8217;ufficio, evasione fiscale, corruzione, falso e disastro ambientale i reati a vario titolo contestati nell&#8217;ambito della vasta inchiesta che e&#8217; venuta alla luce in tre diverse tranches, ed e&#8217; stata seguita da una recente nuova indagine, ancora in fase iniziale, che riguarda l&#8217;ampliamento dell&#8217;impianto di smaltimento rifiuti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La discarica riversava liquame del corso d&#8217;acqua. 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