{"id":245124,"date":"2024-11-24T19:30:07","date_gmt":"2024-11-24T18:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=245124"},"modified":"2024-11-24T18:48:46","modified_gmt":"2024-11-24T17:48:46","slug":"sempre-meno-matrimoni-ma-crescono-le-seconde-nozze-e-le-unioni-gay-calano-separazioni-e-divorzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sempre-meno-matrimoni-ma-crescono-le-seconde-nozze-e-le-unioni-gay-calano-separazioni-e-divorzi\/","title":{"rendered":"Sempre meno matrimoni, ma crescono le seconde nozze e le unioni gay. Calano separazioni e divorzi"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nei primi otto mesi del 2024 c&#8217;\u00e8 stata una diminuzione dei matrimoni rispetto allo stesso periodo del 2023, con un calo del 6,7%. Lo afferma <strong>l&#8217;Istat<\/strong> sottolineando che si tratta di un dato che conferma il calo gi\u00e0 registrato nel 2023, quando si sono celebrati in Italia 184.207 matrimoni, il 2,6% in meno rispetto al 2022. I matrimoni religiosi presentano un calo consistente rispetto all&#8217;anno precedente (-8,2%), accentuando una tendenza alla diminuzione gi\u00e0 in atto da tempo. Sono in aumento, invece, le unioni tra partner dello stesso sesso: +7,3% rispetto all&#8217;anno precedente. Di queste, il 56,1% riguarda unioni tra uomini<\/p>\n<h3><strong>Calano le separazioni -8,4% e i divorzi -3,3%<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Calano divorzi e separazioni nel 2023<\/strong>: sono 82.392 le separazioni (-8,4%) e 79.875, -3,3% i divorzi, ben il 19,4% in meno nel confronto con il 2016, anno in cui sono stati finora i pi\u00f9 numerosi (99.071). Lo rende noto l&#8217;Istat. Il trend dei divorzi \u00e8 stato sempre crescente dal 1970 (anno di introduzione del divorzio) fino al 2015. In questo anno il numero di divorzi sub\u00ec una forte impennata (+57,5%) in relazione all&#8217;entrata in vigore di due provvedimenti: il Decreto legge 132\/2014, che ha introdotto le procedure consensuali extragiudiziali senza pi\u00f9 il ricorso ai Tribunali e soprattutto la Legge 55\/2015 (il &#8220;divorzio breve&#8221;).<\/p>\n<h3><strong>Istat, sei matrimoni su 10 celebrati con rito civile<\/strong><\/h3>\n<p>Nel 2023 il 58,9% dei matrimoni \u00e8 stato celebrato con<strong> rito civile<\/strong>, in continuit\u00e0 con il valore dell&#8217;anno precedente (56,4%) e in linea con l&#8217;aumento tendenziale osservato nel periodo pre-pandemico (52,6% nel 2019). La quota particolarmente elevata di matrimoni civili osservata nel 2020 (71,1%) ha costituito quindi un&#8217;eccezione, determinata dalle misure di contenimento dell&#8217;emergenza sanitaria che hanno colpito soprattutto le celebrazioni con rito religioso. Lo rileva l&#8217;Istat. Il rito civile \u00e8 chiaramente pi\u00f9 diffuso nelle seconde nozze (95%), essendo spesso una scelta obbligata, e nei matrimoni con almeno uno sposo straniero (91,2% contro 52,7% dei matrimoni di sposi entrambi italiani). La scelta del rito civile va per\u00f2 diffondendosi sempre di pi\u00f9 anche tra i primi matrimoni (47,5% nel 2023).<br \/>\nConsiderando i primi matrimoni tra sposi entrambi italiani (86,1% del totale dei primi matrimoni) l&#8217;incidenza di quelli celebrati con rito civile \u00e8 del 41,0% nel 2023 (33,4% nel 2019 e 20,0% nel 2008). La variabilit\u00e0 territoriale per tale tipologia di coppia \u00e8 spiccata: si riscontrano incidenze di celebrazioni con rito civile pi\u00f9 basse nel Mezzogiorno (23,9%) e pi\u00f9 alte nel Nord (56,1%). La scelta del regime patrimoniale di separazione dei beni (74,3%) si conferma tendenzialmente in crescita rispetto al passato (40,9% nel 1995, 62,7% nel 2008 e 73,4% nel 2022). (ANSA)<\/p>\n<h3><strong>Prosegue l&#8217;aumento delle seconde nozze<\/strong><\/h3>\n<p>Aumentano le seconde o successive nozze: nel 2023 sono state 44.320, finora il valore pi\u00f9 alto mai registrato (la quota sul totale dei matrimoni \u00e8 del 24,1%). Questa percentuale solo nel 2020 era stata pi\u00f9 elevata (28%) ma la circostanza si verific\u00f2 in realt\u00e0 come conseguenza di una congiuntura sfavorevole che fece contrarre in modo pi\u00f9 deciso i primi matrimoni e, tra questi ultimi, quelli religiosi. L&#8217;aumento delle seconde nozze per almeno uno degli sposi \u00e8 del 3,3% rispetto al 2022; se entrambi gli sposi hanno un matrimonio precedente alle spalle l&#8217;aumento \u00e8 pi\u00f9 consistente (+7,2%). Lo rileva l&#8217;Istat nel report matrimoni, unioni civili, separazioni, divorzi.<\/p>\n<p>Il 15,8% degli sposi e il 14,8% delle spose ha alle spalle un divorzio, ma tali percentuali mostrano un andamento crescente di pari passo all&#8217;aumentare dell&#8217;et\u00e0 dei nubendi; il 52,2% degli sposi e il 52,8% delle spose dai 50 anni in poi ha sciolto il proprio vincolo coniugale tramite il divorzio. Solo l&#8217;1,5% degli sposi e lo 0,9% delle spose prima del matrimonio era vedovo; le percentuali salgono, rispettivamente, al 6,3% e al 4,6% se si considerano sposi e spose dai 50 anni in poi. L&#8217;aumento delle seconde nozze, registrato soprattutto nel biennio 2015-2016 come conseguenza dell&#8217;introduzione nel 2015 del &#8220;divorzio breve&#8221;, ha fatto seguito una progressiva stabilizzazione che si \u00e8 protratta fino al 2019.<\/p>\n<h3><strong>Aumentano matrimoni misti con nuovi cittadini<\/strong><\/h3>\n<p>Tra i<strong> matrimoni misti<\/strong>, il 14,6% coinvolge uno sposo italiano per acquisizione; nel 2018 questa quota era esattamente la met\u00e0. Tra i matrimoni di entrambi sposi italiani, quelli in cui almeno uno dei due \u00e8 italiano per acquisizione sono il 4,5% quota pi\u00f9 che raddoppiata rispetto al 2018. Lo rileva l&#8217;Istat nel report sui matrimoni. Considerando il complesso dei matrimoni con almeno uno straniero o un italiano per acquisizione (escludendo le coppie di entrambi italiani dalla nascita) quasi due matrimoni su 10 sono formati da coppie con entrambi italiani di cui almeno uno per acquisizione e quasi uno su 10 da coppie miste con italiani per acquisizione. Il consistente aumento della presenza di italiani per acquisizione al momento del matrimonio \u00e8 in linea con un pi\u00f9 avanzato processo di integrazione dei cittadini stranieri; sempre pi\u00f9 matrimoni, teoricamente misti, sono in realt\u00e0 celebrati tra cittadini che alla nascita possedevano la stessa cittadinanza estera.<\/p>\n<p>Nel 2023 sono state celebrate 29.732 nozze con almeno uno sposo straniero (il 16,1% del totale dei matrimoni), stabili rispetto al 2022. La quota di matrimoni con almeno uno sposo straniero \u00e8 notoriamente pi\u00f9 elevata nelle aree in cui \u00e8 pi\u00f9 radicato l&#8217;insediamento delle comunit\u00e0 straniere. Nel Centro-nord un matrimonio su cinque riguarda almeno uno sposo straniero mentre nel Mezzogiorno questa tipologia di matrimoni \u00e8 pari al 9,3%. A livello regionale in cima alla graduatoria vi sono la provincia autonoma di Bolzano\/Bozen (28,9%), l&#8217;Umbria (23,7%) e la Toscana (23,4%).<\/p>\n<p>I matrimoni misti (in cui uno sposo \u00e8 italiano e l&#8217;altro straniero) ammontano a 21.211 e continuano a rappresentare la parte pi\u00f9 consistente dei matrimoni con almeno uno sposo straniero (71,3%). Quasi i tre quarti dei matrimoni misti riguardano coppie con sposo italiano e sposa straniera (15.389, l&#8217;8,4% delle celebrazioni a livello nazionale nel 2023). Le donne italiane che hanno scelto un partner straniero sono 5.822, il 3,2% del totale delle spose.<\/p>\n<p>La cittadinanza degli sposi nei matrimoni misti presenta diversit\u00e0 rispetto al genere e le ragioni di questi diversi comportamenti nuziali vanno ricercate, verosimilmente, nei progetti migratori e nelle caratteristiche culturali proprie delle diverse comunit\u00e0, oltre che nella prevalenza maschile o femminile delle collettivit\u00e0 presenti in Italia. Nel 2023 gli uomini italiani hanno sposato una cittadina rumena nel 19,8% dei casi, ucraina nel 9,7%, brasiliana nel 6,1% e russa nel 5,9%. Le donne italiane hanno contratto matrimonio pi\u00f9 frequentemente con uno sposo di cittadinanza marocchina (11,9%) o albanese (8,5%). I matrimoni tra cittadini entrambi stranieri ammontano a 8.521, di questi 5.184 con almeno uno sposo residente in Italia; i restanti 3.337 corrispondono a nozze celebrate in Italia da parte di non residenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nei primi otto mesi del 2024 c&#8217;\u00e8 stata una diminuzione dei matrimoni rispetto allo stesso periodo del 2023, con un calo del 6,7%. 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