{"id":245424,"date":"2024-12-07T15:00:37","date_gmt":"2024-12-07T14:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=245424"},"modified":"2024-12-04T12:01:22","modified_gmt":"2024-12-04T11:01:22","slug":"educazione-sessuale-pediatri-sipps-ecco-quando-parlarne-con-i-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/educazione-sessuale-pediatri-sipps-ecco-quando-parlarne-con-i-figli\/","title":{"rendered":"Educazione sessuale, pediatri Sipps: ecco quando parlarne con i figli"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; A che et\u00e0 \u00e8 corretto parlare di educazione sessuale con il proprio figlio o la propria figlia? Quali parole dovrebbero essere usate? Qual \u00e8 l&#8217;approccio pi\u00f9 indicato? Posso contare sul pediatra di famiglia? Quanto conta la scuola? Ci sono differenze tra maschietti e femminucce? Se anche voi siete genitori di figli o figlie adolescenti, probabilmente vi siete posti queste e altre domande per tentare di affrontare al meglio questo delicato argomento. Un intervento di <strong>educazione sessuale<\/strong>, in realt\u00e0, non consiste in una &#8216;lezioncina&#8217; che si fa al bambino in un determinato momento. \u00c8 piuttosto <strong>un&#8217;educazione che si costruisce e che coinvolge non solo la sessualit\u00e0 ma anche il comportamento, la costruzione del s\u00e9 e l&#8217;autostima.<\/strong> Dunque, anche l&#8217;educazione alla sessualit\u00e0 comincia gi\u00e0 dall&#8217;educazione generale che i genitori danno ai propri figli. Un bambino che viene educato al <strong>rispetto per s\u00e9 e per gli altri, alla propria integrit\u00e0 e alla propria dignit\u00e0<\/strong>, \u00e8 un bambino che gi\u00e0 comincia ad avere <strong>basi educative<\/strong> che poi saranno importanti anche nell&#8217;ambito della sessualit\u00e0.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;approccio<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Deve essere prima di tutto mirato e individualizzato &#8211; spiega all&#8217;agenzia Dire la dottoressa Maria Carmen Verga, pediatra di libera scelta Asl Salerno, Vietri sul Mare, e segretario nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) &#8211; partendo da un&#8217;analisi del contesto, ovvero diversificato in base a chi mi trovo di fronte e in quale contesto sto lavorando. <strong>La divisione, infatti, non \u00e8 tanto tra maschietti e femminucce, perch\u00e9 le differenze pi\u00f9 importanti sono quelle culturali, quelle legate all&#8217;et\u00e0 e al carattere&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Gi\u00e0 alle scuole elementari &#8211; continua &#8211; i <strong>bambini fanno proprie le differenze di genere<\/strong> e gi\u00e0 alle scuole medie hanno elaborato le proprie idee ed i propri pregiudizi. Bisogna quindi intervenire molto presto, prima dell&#8217;adolescenza. Non trascuriamo, inoltre, le differenze culturali: \u00e8 chiaro che affrontare i problemi che riguardano la sessualit\u00e0 con bambini e adolescenti che appartengono ad alcuni nuclei familiari \u00e8 un tab\u00f9, comporta un problema non indifferente. Con ogni adolescente, comunque, con qualsiasi famiglia dobbiamo davvero approcciarci in modo determinato, perch\u00e9 si tratta di una educazione finalizzata alla protezione stessa del ragazzo o della ragazza, per\u00f2 adeguata e rispettosa della cultura e delle sensibilit\u00e0 individuali&#8221;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-245431 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale.jpg\" alt=\"\" width=\"543\" height=\"336\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Scuole-ed-educazione-sessuale-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 543px) 100vw, 543px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Ad esempio &#8211; prosegue Maria Carmen Verga &#8211; possiamo <strong>avere di fronte il bambino o l&#8217;adolescente che ha scarsa autostima di s\u00e9<\/strong>: in questo caso l&#8217;educazione alla sessualit\u00e0 deve cominciare necessariamente prima di tutto dalla costruzione dell&#8217;autostima, perch\u00e9 se non abbiamo un carattere ben strutturato, su quelle insicurezze e su quelle fragilit\u00e0 si pu\u00f2 poi innescare anche un vissuto della sessualit\u00e0 distorto, poco sereno e soddisfacente. Su tutti, il rischio di vivere rapporti che non sono sani ed equilibrati&#8221;.<\/p>\n<p>Viene dunque data molta importanza alla costruzione di relazioni sane. &#8216;E per costruire relazioni sane, rispettose e soddisfacenti- evidenzia la pediatra- \u00e8 necessario costruire anche la personalit\u00e0 del bambino e del ragazzo. Contestualmente, oltre alle specifiche conoscenze legate alla sessualit\u00e0, ci sono anche quelle conoscenze normative, di legge, dei propri diritti, che devono essere portate a conoscenza del ragazzo. Ecco perch\u00e9 si parla di una educazione sessuale completa&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Cosa pu\u00f2 fare il pediatra?<\/strong><\/h4>\n<p>&#8216;Il pediatra di famiglia, in Italia, ha la grande possibilit\u00e0 di <strong>seguire la famiglia<\/strong> e i <strong>bambini\/ragazzi fin dalla nascita <\/strong>&#8211; risponde &#8211; supportando i genitori nell&#8217;educazione del proprio figlio e nel promuovere un adeguato dialogo tra genitori e figli: \u00e8 infatti provato che un rapporto di fiducia con i genitori e familiari ed una buona comunicazione sono un fattore protettivo importante per rapporti e sessualit\u00e0 sana. <strong>Il pediatra dovrebbe entrare nell&#8217;ambito dei programmi di educazione alla sessualit\u00e0,<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 ormai dimostrato da anni che gli interventi soggettivi occasionali non servono assolutamente a nulla: svolgere la classica lezione a scuola non ha, infatti, alcun tipo di efficacia nel modificare i comportamenti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Bisogna, invece, perseguire <strong>obiettivi e metodologie<\/strong> anche <strong>multidimensionali<\/strong> che non siano focalizzate solo sulla sessualit\u00e0 &#8211; dice ancora la dottoressa Verga &#8211; ma anche sulle capacit\u00e0 personali, promuovendo le proprie competenze di vita, le <strong>cosiddette &#8216;Life skills&#8217;,<\/strong> coinvolgendo direttamente i ragazzi. \u00c8 per\u00f2 necessario che il pediatra, ma anche gli operatori scolastici e i genitori, abbiano poi una specifica formazione su come approcciare questo tipo di problema con i ragazzi&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;esperta &#8220;bisogna comunque partire da una breve analisi preliminare del contesto, cercare di parlare quando si creano progetti con piccoli gruppi, considerare da quanti soggetti siano formati, che et\u00e0 abbiano, quali siano i bisogni insoddisfatti e i riferimenti culturali. Bisogna stabilire degli obiettivi mirati all&#8217;et\u00e0 e costruire una serie di strumenti come poster, storie, brain storming, giochi di ruolo in cui devono essere stimolate anche le capacit\u00e0 comunicative e di confronto. Ma non deve essere una lezione in cui in ragazzi ascoltano in modo passivo, perch\u00e9 il coinvolgimento attivo e una metodologia attiva di apprendimento incidono molto di pi\u00f9 sui comportamenti. E poi, eventualmente, vedere se vi siano anche dei piccoli strumenti di valutazione per verificare ci\u00f2 che i ragazzi hanno recepito&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-245428 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale-.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"305\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale-.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale--300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale--768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale--679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale--150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale--696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Educazione-sessuale--356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Le &#8220;coppie&#8221; adolescenti<\/strong><\/h4>\n<p>Secondo il <strong>Global Early Adolescent Study dell&#8217;Oms<\/strong>, intervenire pi\u00f9 precocemente \u00e8 davvero fondamentale, perch\u00e9 gli <strong>stereotipi sulla sessualit\u00e0<\/strong> sono quelli che si inculcano prima nella mente dei bambini. &#8220;\u00c8 bene &#8211; afferma il segretario nazionale della Sipps &#8211; che <strong>gi\u00e0 dalle et\u00e0 pi\u00f9 precoci fino alle pi\u00f9 grandi vi sia una formazione continua<\/strong>. Si \u00e8 infatti visto che quando si fanno questi progetti e quando si svolge un&#8217;educazione sessuale completa, si assiste a una diminuzione delle gravidanze precoci e delle malattie sessualmente trasmesse, a un aumento dell&#8217;uso dei contraccettivi e a un numero inferiore di relazioni insane&#8221;.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 particolarmente importante perch\u00e9 negli <strong>ultimi tempi si registra un aumento delle relazioni violente o comunque abusanti nell&#8217;ambito delle coppie di adolescenti<\/strong>. &#8220;Questi <strong>adolescenti lasciati a s\u00e9 stessi<\/strong>, in balia dei mass media &#8211; informa Maria Carmen Verga &#8211; tendono prima di tutto ad avere <strong>modelli distorti ed ideali<\/strong> <strong>sia del corpo, come ragazze bellissime o uomini adulti superdotati, sia degli atti sessuali, che inducono molta frustrazione, perch\u00e9 la realt\u00e0 dell&#8217;adolescente \u00e8 ben diversa<\/strong>. Si ha inoltre un maggior rischio ad avere relazioni di coppia che non sono rispettose, equilibrate, paritarie e soddisfacenti. Anzi, spesso vi trovano spazio situazioni di sopraffazione e di abuso psicologico. Ed \u00e8 proprio la costruzione di una sana relazione di coppia, in realt\u00e0, alla base di una educazione alla sessualit\u00e0 vera e propria. Non meno importante \u00e8 la necessit\u00e0 di puntare sull&#8217;educazione tra pari, la cosiddetta &#8216;peer education&#8217;, cercando di formare gli stessi ragazzi per la formazione dei propri compagni&#8217;.<\/p>\n<h4><strong>Scuola e genitori<\/strong><\/h4>\n<p>Purtroppo, di un tema cos\u00ec importante come <strong>l&#8217;educazione sessuale si parla poco a scuola<\/strong>, il luogo dove i ragazzi e le ragazze <strong>passano gran parte del proprio tempo<\/strong>. &#8220;Si parla poco e se ne parla male &#8211; precisa la dottoressa Verga. &#8211; L&#8217;Italia \u00e8 uno dei pochi Paesi in Europa che non ha programmi istituzionali e nazionali di educazione alla sessualit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 alcun investimento su questo problema educativo e preventivo. Ai ragazzi, a volte, sono offerte semplici lezioni di scienze. \u00c8 proprio per questo che \u00e8 importante una formazione specifica tra gli operatori, anche scolastici, che devono occuparsi di educazione alla sessualit\u00e0, che non pu\u00f2 essere improvvisata. Vi sono proprio linee guida su come impostare le lezioni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I genitori &#8211; ricorda &#8211; sono le <strong>figure deputate a prendere per mano un bambino<\/strong>, un adolescente e insegnargli quale sia la strada corretta da percorrere nell&#8217;ambito della sessualit\u00e0. Sono infatti loro che hanno i figli in casa, che li vedono davanti alla televisione, che possono parlare con loro di qualunque argomento. L&#8217;aiuto che i genitori devono dare ai pediatri, dunque, \u00e8 davvero grande e parte tutto da loro. La famiglia, per\u00f2, deve essere formata nella comprensione dell&#8217;importanza di questo tipo di educazione&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-245430 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione.jpg\" alt=\"\" width=\"505\" height=\"313\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/scuola-lezione-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><\/p>\n<h4><strong>&#8220;Chiedi a me&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;A tal proposito &#8211; interviene il presidente della Sipps, Giuseppe Di Mauro &#8211; la nostra Societ\u00e0 scientifica ha realizzato il <a href=\"https:\/\/www.sipps.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/SIPPS_booklet_2023_HR_singole.pdf\" rel=\"noopener\">progetto &#8216;Chiedi a me&#8217;<\/a>, un vero e proprio <strong>booklet di ginecologia<\/strong> e di <strong>educazione alla salute<\/strong> che contiene video della durata di un minuto, destinati non solo agli adolescenti ma anche ai genitori, proprio per sapere come e quali parole usare per rispondere alle domande dei propri figli, ma possibilmente anche per intuire tali domande. \u00c8 un progetto estremamente importante, perch\u00e9 le tematiche sono spiegate sempre sulla base di evidenze scientifiche&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che per fare questo, il genitore deve crescere il bambino in un clima di confronto, di apertura, cercare di sollecitare la confidenza del proprio figlio, di fargli capire che non devono esistere tab\u00f9 o chiusure rispetto a qualsiasi tipo di curiosit\u00e0 che lui o lei possano avere.<\/p>\n<p>Maria Carmen Verga tiene per\u00f2 a ribadire che &#8220;<strong>non esiste una educazione esclusivamente sessuale<\/strong>. Noi, infatti, non abbiamo una persona suddivisa in compartimenti stagni. Abbiamo, invece, una persona che \u00e8 un tutt&#8217;uno e tutto ci\u00f2 che interviene in quella persona influisce sul resto. Per il nostro ordine mentale tendiamo a catalogare cose <strong>come sessualit\u00e0, educazione, apprendimento scolastico,<\/strong> ma in realt\u00e0 sono tutte componenti della <strong>crescita e dello sviluppo del bambino che si intersecano l&#8217;una con l&#8217;altra<\/strong>. Ecco perch\u00e9 educare un bambino anche nella semplice buona educazione \u00e8 una cosa che poi si pu\u00f2 ripercuotere in futuro anche nei suoi rapporti di coppia. Dare al bambino la soddisfazione delle proprie capacit\u00e0 \u00e8 una cosa che gli d\u00e0 autostima, una cosa che lo porter\u00e0 a crescere libero. E lo stesso vale per la sessualit\u00e0: se il bambino pone una domanda su questo tema e la domanda non cade nel vuoto, il bambino stesso vivr\u00e0 la propria sessualit\u00e0 senza particolari inibizioni, sicuramente in modo molto pi\u00f9 sereno&#8221;.<\/p>\n<p>Il <strong>pediatra<\/strong>, grazie alle guide anticipatorie, <strong>non deve aspettare<\/strong>, deve essere pronto a rispondere a richieste specifiche nel momento in cui c&#8217;\u00e8 l&#8217;esigenza, ma deve anche saper intervenire nei tempi giusti, oltre che con le modalit\u00e0 e con il linguaggio corretti, in modo da preparare prima il genitore ai problemi che possono presentarsi e a quello che devono fare nel periodo successivo.<\/p>\n<h4><strong>A quale et\u00e0 \u00e8 corretto parlare di educazione sessuale con un bambino?<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Le linee guida dell&#8217;Oms e dell&#8217;Unesco pubblicate nel 2020, quelle in base alle quali dobbiamo parlare di una educazione sessuale completa, la &#8216;Comprehensive sexuality education&#8217;- le parole di Immacolata Scotese, pediatra di famiglia a Campagna, provincia di Salerno- suggeriscono a pediatri e genitori di affrontare l&#8217;argomento fin dalla primissima infanzia.<strong> Dai 3 ai 5 anni si pu\u00f2 iniziare ad insegnare i nomi corretti dei genitali<\/strong> senza usare <strong>soprannomi<\/strong>, per esempio. L&#8217;abitudine che abbiamo a tutte le latitudini di dare un soprannome agli organi genitali maschili e femminili va abolita. Questo, ad esempio, perch\u00e9 i predatori sessuali hanno la tendenza ad utilizzare il nome scientifico dicendo &#8216;Mi fai vedere il pisellino?&#8217;. Se noi indichiamo <strong>l&#8217;organo genitale con il nome corretto<\/strong> e non con il soprannome, a quell&#8217;et\u00e0 gli conferiamo gi\u00e0 una maggiore autoconsapevolezza e uno strumento per potersi difendere&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Dai 3 ai 5 anni, l&#8217;et\u00e0 prescolare, bisogna poi favorire il rispetto delle proprie parti, cio\u00e8 avere rispetto delle zone intime del proprio corpo ma anche del proprio spazio corporeo. <strong>Nei bambini un po&#8217; pi\u00f9 grandi, quelli tra i 6 e gli 8 anni<\/strong>, la cosa importante sarebbe <strong>rispondere alle domande spontanee sulla riproduzione senza anticiparle<\/strong>. Ma bisogna farlo in modo semplice, non fantasioso, non poetico, cercando di aumentare la consapevolezza dei propri limiti e del proprio corpo. Quando entriamo nella pre-adolescenza e nell&#8217;adolescenza, quindi a partire dai 9 anni, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 e l&#8217;Unesco invitano poi ad &#8216;accogliere i cambiamenti della pubert\u00e0 e, soprattutto, delle emozioni che l&#8217;accompagnano&#8221;.<\/p>\n<p>&#8216;In queste linee guida &#8211; aggiunge Immacolata Scotese &#8211; sia l&#8217;Oms che l&#8217;Unesco pongono molto l&#8217;accento sulle emozioni, sulle emotivit\u00e0, sul rispetto e sull&#8217;accettazione del s\u00e9. Quando poi il ragazzo, la ragazza, sono un po&#8217; pi\u00f9 maturi, quindi verso i<strong> 12-13 anni,<\/strong> le linee guida individuano le modalit\u00e0 per parlare <strong>anche di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e di contraccezione<\/strong>. Probabilmente, per\u00f2, parlare di contraccezione a 13 anni \u00e8 un po&#8217; tardi, se si considera che l&#8217;et\u00e0 del primo rapporto sessuale si \u00e8 notevolmente abbassata. L&#8217;importante \u00e8 non far radicare in questi ragazzi concetti sbagliati&#8217;.<\/p>\n<p>Uno fra tutti, secondo Scotese, \u00e8 fondamentale: <strong>&#8216;L&#8217;adolescente deve sempre avere a disposizione la doppia contraccezione.<\/strong> La femminuccia deve assumere la pillola anticoncezionale e pretendere che il ragazzo usi il condom, che deve essere indossato prima di qualsiasi contatto con i genitali: il ragazzino che \u00e8 alle prime esperienze non conosce infatti il proprio corpo come un uomo maturo e potrebbe essere travolto dall&#8217;atto sessuale. Pertanto si corre il rischio di una gravidanza indesiderata ma anche di contrarre una delle tante malattie sessualmente trasmesse&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-92422 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cure-intensive-pediatra-calmare-gentilezza.jpg\" alt=\"\" width=\"488\" height=\"275\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cure-intensive-pediatra-calmare-gentilezza.jpg 960w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cure-intensive-pediatra-calmare-gentilezza-300x169.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/cure-intensive-pediatra-calmare-gentilezza-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Cosa possono fare i genitori per supportare i pediatri?<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;L&#8217;Oms ha stilato alcuni punti. Il <strong>primo<\/strong> &#8211; dice Immacolata Scotese &#8211; \u00e8 <strong>creare un ambiente di ascolto aperto e senza giudizio<\/strong>: i ragazzi si devono sentire a proprio agio, ma questo \u00e8 un ambiente che si costruisce nel tempo, non si improvvisa. Il <strong>genitore<\/strong> dovrebbe essere una <strong>persona aperta<\/strong> e accogliere le differenti posizioni sul tema dell&#8217;inizio dell&#8217;attivit\u00e0 sessuale. Un genitore non si deve solo preoccupare di queste tematiche, ma piuttosto se ne deve occupare. Lasciamo dunque che le domande che pongono i nostri figli siano accolte, mentre se siamo in difficolt\u00e0 o non sappiamo rispondere non rispondiamo, potremmo dire che ne riparliamo una seconda volta, con onest\u00e0. Se i ragazzi esprimono dei dubbi, accogliamo questi dubbi e condividiamoli&#8221;. Secondo Immacolata Scotese, &#8220;<strong>quello che i genitori devono fare \u00e8 dare informazioni certe sull&#8217;obiettivo,<\/strong> che \u00e8 quello di proteggere i ragazzi dalle malattie sessualmente trasmesse e anche dalle gravidanze indesiderate. In una societ\u00e0 come quella odierna \u00e8 dunque fondamentale mantenere un ascolto aperto e privo di giudizio&#8217;.<\/p>\n<p>Il <strong>secondo punto<\/strong> stilato dall&#8217;Oms si sofferma<strong> sulle modalit\u00e0 di parlare ai figli<\/strong>. &#8220;Bisogna far s\u00ec che l&#8217;argomento delle conversazioni sia affrontato brevemente ed \u00e8 fondamentale approfittare del momento: ad esempio, se la televisione lancia un input su un determinato tema, io ne devo approfittare per parlarne con mio figlio, mia figlia, ma senza fare tutto un capitolo sulla contraccezione. I genitori, dunque, dovranno essere bravi a parlare con i propri figli <strong>senza ricorrere a tecnicismi<\/strong>, a meno che non siano gli stessi ragazzini a chiederlo. Voglio poi ricordare ai ragazzi e alle ragazze alle prime armi che il profilattico non si apre mai con i denti, perch\u00e9 il lattice si pu\u00f2 danneggiare, e ribadire che va messo prima di qualunque contatto tra i genitali. Non si tiene in macchina, perch\u00e9 le alte temperature lo possono danneggiare. Molti, poi, i ragazzi che lo conservano nella custodia del telefonino, altra cosa sbagliatissima, cos\u00ec come tenerlo nel portafoglio. <strong>I profilattici vanno tenuti nello zaino o nelle borse.<\/strong> \u00c8 fondamentale che il profilattico sia in buone condizioni, perch\u00e9 potrebbe rompersi durante l&#8217;atto sessuale. Credo- conclude Immacolata Scotese- che tutti noi, genitori, pediatri, ragazzi, tutto il mondo, ci dobbiamo preparare alla fluidit\u00e0 di genere: i giovani sono pronti, loro sono innamorati dell&#8217;amore, non del sesso&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; A che et\u00e0 \u00e8 corretto parlare di educazione sessuale con il proprio figlio o la propria figlia? Quali parole dovrebbero essere usate? Qual \u00e8 l&#8217;approccio pi\u00f9 indicato? Posso contare sul pediatra di famiglia? Quanto conta la scuola? Ci sono differenze tra maschietti e femminucce? Se anche voi siete genitori di figli o figlie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":245429,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-245424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}