{"id":245468,"date":"2024-11-26T17:37:37","date_gmt":"2024-11-26T16:37:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=245468"},"modified":"2024-11-26T17:38:15","modified_gmt":"2024-11-26T16:38:15","slug":"bilanci-truccati-e-assunzioni-clientelari-allasp-di-cosenza-prosciolti-due-imputati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bilanci-truccati-e-assunzioni-clientelari-allasp-di-cosenza-prosciolti-due-imputati\/","title":{"rendered":"Bilanci truccati e assunzioni clientelari all\u2019Asp di Cosenza, prosciolti due imputati"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 <strong>L\u2019abuso d\u2019ufficio non \u00e8 pi\u00f9 reato.<\/strong> Per questo motivo il collegio giudicante presieduto da Stefania Antico ha prosciolto gli imputati del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/sanita-a-processo-nei-falsi-bilanci-dellasp-di-cosenza-milioni-di-euro-ballerini\">Sistema Cosenza<\/a> a processo per tali accuse. Si tratta di <strong>Raffaele Mauro,<\/strong> ex direttore generale dell\u2019Asp di Cosenza; dell\u2019ex direttore amministrativo dell\u2019Asp di Cosenza <strong>Luigi Bruno<\/strong>; dell\u2019ex direttore sanitario dell\u2019Asp di Cosenza <strong>Francesco Giudiceandrea<\/strong>; di <strong>Carmela Cortese<\/strong> ex dirigente dell\u2019Unit\u00e0 Igiene e Salute pubblica dell\u2019Asp; di <strong>Remigio Magnelli<\/strong> ex dirigente del settore Risorse Umane Asp e dei dirigenti <strong>Fabiola Rizzuto e Antonio Scalzo<\/strong>. Insieme agli ex dirigenti del dipartimento Salute della Regione Calabria Anto<strong>nio Belcastro e Bruno Zito;<\/strong> all\u2019ex commissario per il Piano di rientro dal debito sanitario della Calabria <strong>Massimo Scura;<\/strong> a <strong>Giovanni Lauricella<\/strong> direttore dell\u2019Unit\u00e0 Affari legali e Contenzioso Asp ormai deceduto; a <strong>Maria Marano<\/strong> collaboratrice amministrativa responsabile dell\u2019Unit\u00e0 Protesi e Ausili; al dirigente regionale <strong>Vincenzo Ferrari<\/strong>; ai dirigenti Asp <strong>Aurora De Ciancio e Nicola Mastrota<\/strong> sono accusati a vario titolo di aver costruito appunto un <strong>\u201csistema\u201d di malaffare<\/strong> basato su assunzioni clientelari e falsificazione di bilanci.<\/p>\n<p><strong>Gli imputati del Sistema Cosenza assolti<\/strong><\/p>\n<p>Per due degli imputati <strong>accusati solo di abuso di ufficio<\/strong> il processo termina qui con un\u2019assoluzione perch\u00e9 il fatto non costituisce pi\u00f9 reato. <strong>Chi sono?<\/strong> Il primo \u00e8 <strong>Remigio Magnelli<\/strong> che rientrato dal divieto di dimora, \u00e8 stato promosso ed \u00e8 di fatto diventato il braccio destro del direttore generale, posto a capo del dipartimento amministrativo e direttore Affari Generali dell\u2019Asp di Cosenza. <strong>Non \u00e8 nuovo a questo tipo di accuse<\/strong> tant\u2019\u00e8 che a causa di atti firmati nel 2008 in qualit\u00e0 di dirigente dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa Complessa Risorse Umane dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza fu condannato a 1 anno di reclusione con sentenza definitiva nel 2019 per falso in atto pubblico. La vicenda riguardava l\u2019assunzione di Michele Fazzolari divenuto famoso per aver stabilizzato <strong>circa 430 precari dell\u2019azienda sanitaria bruzia<\/strong>, tra i quali anche se stesso. La coimputata \u00e8<strong> <a href=\"https:\/\/www.asp.cosenza.it\/?p=risorse-umane-cosenza-savuto\" rel=\"noopener\">Fabiola Rizzuto<\/a><\/strong> che a sua volta ha fatto carriera e dopo l\u2019interdizione dai pubblici uffici \u00e8 diventata responsabile dell\u2019area giuridico economica della Gestione Valorizzazione Sviluppo Formazione Risorse Umane del distretto Cosenza-Savuto.<\/p>\n<p><strong>Le assunzioni ambigue all\u2019Asp di Cosenza<\/strong><\/p>\n<p>Magnelli e Rizzuto, nei rispettivi ruoli di direttore della struttura proponente (UOC Risorse Umane) di responsabile del procedimento sono accusati di avere posto in essere <strong>\u201cindebiti favoritismi\u201d<\/strong> procurando \u201cintenzionalmente a Giovanna Borromeo un ingiusto vantaggio patrimoniale, consistente nell\u2019assunzione a tempo indeterminato quale dirigente amministrativo dell\u2019Asp di Cosenza mediante utilizzazione di graduatoria concorsuale dell\u2019Asp di Catanzaro\u201d. Giovanna Borromeo \u00e8 la compagna dell\u2019ingegnere dell\u2019Asp di Cosenza Gennaro Sosto per il quale la Procura aveva richiesto la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici che per\u00f2 non \u00e8 stata accolta dal gip ed \u00e8 stato poi ritenuto estraneo ai fatti oggetto d\u2019inchiesta. I due si sarebbero spesi anche per affidare l\u2019incarico di responsabile del Risk management e governo clinico alla compagna di Raffaele Mauro, Cesira Ariani, procurandole \u201cun ingiusto vantaggio patrimoniale\u201d. Entrambi avrebbero seguito l\u2019indicazione contenuta in una nota manoscritta dal direttore generale Mauro che aveva apposto il nome della compagna Cesira Ariani a margine del verbale della commissione esaminatrice chiamata ad attivare le selezioni per l\u2019attribuzione del ruolo di responsabile del Risk management.<\/p>\n<p><strong>Consulente insultato durante la testimonianza<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso <strong>dell\u2019udienza<\/strong> che si \u00e8 tenuta <strong>stamattina nel Tribunale di Cosenza<\/strong> i teste di pg hanno illustrato parte delle gravi criticit\u00e0 riscontrate nell\u2019analisi dei bilanci dell\u2019Asp del 2015 \u2013 2016 \u2013 2017 e 2018. \u201cL\u2019azienda sanitaria non ha rispettato i principi di trasparenza, chiarezza e veridicit\u00e0 \u2013 hanno affermato \u2013 che impone la legge. <strong>Il valore dei crediti nel 2017, secondo il partitario clienti acquisito, era di 422 milioni di euro,<\/strong> e nel bilancio invece apparivano solo 290 milioni di euro. Il fondo rischi invece era totalmente inadeguato e dai nostri calcoli dovevano obbligatoriamente esservi <strong>accantonati almeno 150 milioni di euro di cui non abbiamo trovato traccia\u201d<\/strong>. La testimonianza \u00e8 stata interrotta dal pm Mariangela Farro che ha con veemenza rimproverato l\u2019imputato Luigi Bruno a non insultare \u201ccon parolacce il consulente mentre parla\u201d perch\u00e9 \u201cricordo siamo in aula di Tribunale e ci\u00f2 non \u00e8 accettabile\u201d.<\/p>\n<p><strong>La posizione di Luigi Bruno<\/strong><\/p>\n<p>Luigi Bruno <strong>oggi lavora a Cir\u00f2 Marina<\/strong> nella casa di cura privata<strong> Santa Rita<\/strong>. \u00c8 tristemente noto per essere stato il direttore del personale e Responsabile Dirigente dei Rapporti Istituzionali del Centro di Riabilitazione socio\/sanitaria Fondazione \u201c<strong>Istituto Papa Giovanni XXIII\u201d di Serra d\u2019Aiello.<\/strong> Ricopr\u00ec quel ruolo fin quando la <strong>clinica lager<\/strong> fu oggetto di un blitz della Guardia di Finanza che svel\u00f2 le condizioni inumane nelle quali versavano gli ospiti a fronte di circa 100 milioni di euro scomparsi nel nulla, cos\u00ec come alcuni pazienti mai ritrovati. Oggi assolto dal reato di abuso d\u2019ufficio, deve rispondere della accuse di falsit\u00e0 materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e falsit\u00e0 ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. <strong>Secondo la Procura di Cosenza avrebbe formulato nel 2018 delibere che contenevano gli impegni di spesa per l\u2019unit\u00e0 di Ausili e Protesi<\/strong> \u201cattestando falsamente fatti dei quali l\u2019atto era destinato a provare la verit\u00e0 e, nello specifico, la qualifica di responsabile dell\u2019UOS Protesica in capo a Maria Marano\u201d la quale non essendo laureata in Medicina non avrebbe potuto ricoprire tale incarico. In pi\u00f9 come direttore amministrativo dell\u2019Asp di Cosenza, responsabile della verifica e dell\u2019approvazione della ricognizione del contenzioso, nonch\u00e9 dell\u2019adozione del parere preventivo sul bilancio d\u2019esercizio \u00e8 ritenuto dal pm responsabile di aver attestato \u201cfalsamente fatti dei quali l\u2019atto (bilancio d\u2019esercizio 2015- 2016 -2017) era destinato a provare la verit\u00e0\u201d come gli accantonamenti nel fondo rischi e la situazione di cassa rilevabile dalla sezione Disponibilit\u00e0 liquide dello Stato patrimoniale. Inoltre, la Procura contesta a Bruno di aver alterato (o fatto alterare) voci di bilancio quali Pagamenti da regolarizzare per pignoramenti, Altri pagamenti da regolarizzare, Altri incassi da Regolarizzare, Pagamenti da regolarizzare derivanti dal rimborso di anticipazioni di cassa, \u201ccon l\u2019aggravante di aver commesso il fatto al fine di conseguire l\u2019impunit\u00e0 in relazione\u201d all\u2019ipotizzata falsificazione del bilancio d\u2019esercizio del 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 L\u2019abuso d\u2019ufficio non \u00e8 pi\u00f9 reato. Per questo motivo il collegio giudicante presieduto da Stefania Antico ha prosciolto gli imputati del Sistema Cosenza a processo per tali accuse. 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