{"id":245880,"date":"2024-12-01T16:26:32","date_gmt":"2024-12-01T15:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=245880"},"modified":"2024-12-01T16:32:55","modified_gmt":"2024-12-01T15:32:55","slug":"presentato-il-saggio-21-idee-per-stare-bene-verso-unagenda-politico-culturale-di-gennaro-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/presentato-il-saggio-21-idee-per-stare-bene-verso-unagenda-politico-culturale-di-gennaro-ponte\/","title":{"rendered":"Presentato il saggio \u201c21 idee per stare bene. Verso un&#8217;agenda politico-culturale\u201d di Gennaro Ponte"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Gianfranco Forlino<br \/>\n<\/strong>RENDE &#8211; <strong>Cos&#8217;\u00e8 il benessere e come possiamo coltivarlo in un mondo sempre pi\u00f9 orientato verso l&#8217;individualismo?<\/strong> Questi gli interrogativi al centro della presentazione del saggio, un&#8217;opera corale, fortemente voluta da <strong>Gennaro Ponte<\/strong>, assistente sociale specialista, che raccoglie il contributo di ventotto esperti provenienti da ambiti diversi. Attraverso un approccio multidisciplinare, il saggio, edito da Santelli, esplora il benessere in tutte le sue sfaccettature \u2013 dal lavoro alla societ\u00e0 \u2013 e propone una riflessione profonda su come valorizzare i talenti individuali, per promuovere un cambiamento positivo nella collettivit\u00e0. Politica, cultura e sviluppo sono i pilastri attorno ai quali si costruisce un progetto che mira a ripensare l&#8217;essere umano come attore del proprio benessere e di quello comune.<\/p>\n<h4><strong>Costruire una societ\u00e0 centrata sul benessere e sull&#8217;impegno personale<\/strong><\/h4>\n<p>A moderare l\u2019evento \u00e8 stata <strong>Antonietta Cozza<\/strong>, docente e consigliera delegata alla Cultura del Comune di Cosenza. Nel suo intervento, ha sottolineato come <strong>viviamo in un\u2019epoca caratterizzata da profonde trasformazioni globali<\/strong>, che richiedono un approccio integrato tra politica, cultura e sviluppo. Ha evidenziato la necessit\u00e0 di costruire un\u2019agenda multidisciplinare che vada oltre le esigenze materiali, includendo anche quelle intellettuali e sociali, e di promuovere una governance responsabile, capace di guardare oltre le scadenze elettorali. Per Antonietta Cozza, le idee contenute nel libro rappresentano un punto di partenza verso una visione politico-culturale che metta al centro il benessere collettivo e la qualit\u00e0 della vita per tutti. <strong>La sfida dello &#8220;stare bene&#8221; non \u00e8 semplice<\/strong>, ma \u00e8 indispensabile affrontarla con impegno, cos\u00ec come \u00e8 fondamentale l\u2019azione individuale; ha raccontato di aver scelto, nonostante l\u2019impegno istituzionale come consigliere delegata, di non abbandonare il suo ruolo di docente, recandosi ogni giorno a scuola, considerandolo un impegno fondamentale sia per i ragazzi che per la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo doppio ruolo rappresenta un esempio di come il contributo personale, anche in contesti diversi, possa concorrere al benessere collettivo. \u201cOgnuno, con piccoli passi, pu\u00f2 dare un contributo significativo alla societ\u00e0, questo cammino verso gli altri non \u00e8 legato solo al proprio ambito professionale, ma pu\u00f2 essere intrapreso da chiunque, in qualsiasi campo, per costruire un futuro migliore\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-245881 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza.jpg\" alt=\"\" width=\"531\" height=\"329\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Antonietta-Cozza-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 531px) 100vw, 531px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Oltre il confine. Una nuova visione di salute e benessere<\/strong><\/h4>\n<p>La sociologa <strong>Ida Rende<\/strong>, autrice della postfazione del libro, spiega che il saggio non offre &#8220;ricette&#8221; preconfezionate, ma un approccio articolato che intreccia saperi accademici e pratiche quotidiane, posizionandosi sul &#8220;limite&#8221;, inteso come spazio di confine e contaminazione tra discipline e approcci. Del resto, spiega: \u201cnel limite si consuma anche la ricerca inquieta della salute, a sua volta terra di confine con la malattia, e per tutti i ricercatori oggetto di ricerca instabile, imprendibile, sfuggente, sempre pi\u00f9 in l\u00e0 delle stesse ricerche, delle azioni programmatiche e i cui significati, le cui costruzioni, sono in continua trasformazione\u201d.<\/p>\n<p>I <strong>28 autori analizzano il benessere in relazione a numerosi ambiti<\/strong>: dalla salute delle citt\u00e0 e i trasporti, fino alla gestione delle risorse energetiche e la partecipazione comunitaria, approfondendo anche questioni come il diritto, l&#8217;economia, il lavoro, promuovendo un welfare generativo e inclusivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-245882 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"346\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Gennaro-Ponte-e-Ida-Rende-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/p>\n<p>Particolare <strong>attenzione viene data ai corpi<\/strong>, alla <strong>sessualit\u00e0<\/strong>, ai <strong>generi<\/strong>, alle <strong>emozioni e al prendersi cura di s\u00e9 e degli altri<\/strong>. Si sottolinea l&#8217;importanza di un&#8217;organizzazione del lavoro pi\u00f9 umana e partecipativa, insieme a forme di welfare aziendale che mettano al centro il benessere dei lavoratori.<\/p>\n<p>Le riflessioni contenute nel testo, spiega la sociologa, evidenziano l\u2019importanza di ripensare la salute come concetto complesso e collettivo, correlato ai mutamenti sociali, culturali e politici. La salute e la sanit\u00e0, pur essendo distinte, si influenzano reciprocamente, riflettendo il modo in cui una societ\u00e0 costruisce il benessere dei suoi individui. La salute, intesa come equilibrio individuale e collettivo, \u00e8 segnata da disuguaglianze e diversit\u00e0 che restano centrali nel dibattito.<\/p>\n<p>La <strong>storia dei sistemi sanitari<\/strong> \u00e8 segnata da rotture e continuit\u00e0, distruzioni ed edificazioni, evidenti nelle trasformazioni del concetto di salute e nelle strategie per promuoverla, spiega Ida Rende; la salute \u00e8 passata dall\u2019essere concepita come &#8220;assenza di malattia&#8221; a &#8220;benessere completo&#8221;, per poi evolvere verso idee di adattamento attivo e resilienza. Sebbene la resilienza sia oggi un concetto abusato, se ne parlava gi\u00e0 negli anni \u201970, come mostrano le ricerche di pioniere come De Leonardis nei servizi di consultorio e salute mentale.<\/p>\n<p>Dalla fine degli anni \u201990, si \u00e8 osservato un passaggio dal &#8220;diritto alla salute&#8221; al &#8220;dovere di mantenersi in salute&#8221;, spostando il peso dell\u2019azione sull\u2019individuo e indebolendo il legame sociale. Contestualmente, si \u00e8 messa in discussione l\u2019enfasi sugli stili di vita come soluzione universale, sottolineando invece l\u2019importanza dei servizi e del territorio. Negli anni \u201990, la Commissione per la Salute Europea proponeva di integrare educazione, prevenzione e promozione della salute. Questo movimento richiamava la politica alla responsabilit\u00e0 di creare le condizioni per un &#8220;andare verso la salute&#8221;, combinando approcci preventivi e proattivi.<\/p>\n<p>E sulla <strong>sanit\u00e0 calabrese<\/strong> la studiosa afferma: \u201cC\u2019\u00e8 un cruccio, quasi un impercettibile soffio malinconico, che accompagna la vecchiaia di molti di noi che abbiamo dedicato la gran parte della nostra vita alla costruzione di una sanit\u00e0 pubblica calabrese. ci chiediamo come sia possibile l\u2019azzeramento di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato costruito\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Il libro si propone come un\u2019agenda politico-culturale che collega conoscenze, esperienze e ricerche, per costruire nuovi percorsi di riflessione e azione. \u00c8 un invito a ripensare la salute attraverso un dialogo costante tra politica, cultura e sviluppo, promuovendo sinergie e progettualit\u00e0 concrete. \u201cCi sono libri, e questo lo \u00e8, che sono anche azioni e piccole rinascite. Si tratta ancora una volta di \u201c<strong>mettere il mondo in questione<\/strong>\u201d (<em>Jedlowski<\/em>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-245884 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"310\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/saggio-sede-auser-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Giap Parini: \u201cLa felicit\u00e0 \u00e8 questione sociale\u201d<\/strong><\/h4>\n<p>Interessanti anche le riflessioni di <strong>Giap Parini,<\/strong> Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e sociali (DISPeS) dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria, che richiama le parole di Margaret Thatcher secondo cui &#8220;la societ\u00e0 non esiste\u201d, un\u2019affermazione forte che, seppur controversa, sembra oggi risuonare come una profezia. Parini sottolinea come la societ\u00e0 moderna stia effettivamente perdendo il senso collettivo, riducendosi a un sistema di funzioni e meccanismi dai quali dipendiamo, dove gli individui si percepiscono isolati, lontani dall\u2019essenza di &#8220;essere umani&#8221;.<\/p>\n<p>La <strong>felicit\u00e0 \u00e8 questione sociale,<\/strong> sottolinea Parini, contrariamente alla percezione comune in cui si crede si tratti di un fattore strettamente legato all\u2019individuo, eppure, la felicit\u00e0 \u00e8 un tema eminentemente sociale, radicato nelle relazioni e nel benessere collettivo, non si pu\u00f2 essere veramente felici se si vive in una societ\u00e0 frammentata e diseguale, dove i diritti, che dovrebbero essere universali, sono diventati privilegi riservati a pochi.<\/p>\n<p>Parini, riprendendo l\u2019impianto del volume di Ponte, propone una visione olistica di benessere, secondo questa prospettiva, l\u2019essere umano non pu\u00f2 essere considerato separatamente dal contesto naturale, sociale e culturale in cui vive. \u00c8 necessario, dunque, superare il paradigma individualistico, per adottare un approccio integrato, che valorizzi l\u2019interdipendenza tra persone, ma anche quei molteplici sguardi sul mondo che sono le discipline.<\/p>\n<p>Il Direttore del DISPeS riflette anche sul significato del benessere, parola cardine del libro, un concetto cangiante e mutevole. Non a caso, ricorda: \u201cDurante i primordi della rivoluzione industriale, il benessere per le masse di contadini scacciati dalle campagne significava semplicemente avere un pezzo di pane e un posto dove dormire. Per i miei nonni, contadini della bergamasca poi diventati operai, il benessere era poter far studiare i propri figli, emancipandoli non solo dalla campagna, ma anche dal lavoro in fabbrica\u201d.<br \/>\nOggi il benessere si declina in molteplici dimensioni: l&#8217;ambiente, l&#8217;armonia con la natura, la possibilit\u00e0 di crescita e di emancipazione personale. \u00c8 un concetto che evolve con il tempo e con le esigenze della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Tra i temi del libro, Parini evidenzia anche <strong>l\u2019Intelligenza Artificiale<\/strong>, una delle grandi sfide contemporanee che richiedono molta creativit\u00e0 e saggezza, per evitare che diventino nuovi vincoli. \u00c8 importante affrontare queste trasformazioni con coraggio e una visione equilibrata, che metta al centro l\u2019essere umano e il suo benessere, sostiene il sociologo.<\/p>\n<p>Lo studioso si interroga su come recuperare la capacit\u00e0 di sentirsi umani in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentata, ripartendo dai margini, dai confini, altri argomenti affrontati da Giorgio Marcello nel volume curato da Gennaro Ponte. In un mondo in cui i diritti universali sono stati sostituiti da privilegi individuali, \u00e8 fondamentale ricostruire una dimensione collettiva, basata sul rispetto reciproco e sulla condivisione.<\/p>\n<p>Il <strong>libro <em>21 idee per stare bene<\/em> <\/strong>offre una strada per ripensare il benessere e la felicit\u00e0 in chiave sociale, invitando a riconsiderare l\u2019essere umano non come un individuo isolato, ma come parte integrante di una comunit\u00e0.<\/p>\n<h4><strong>Comunicare, ascoltare e conoscere s\u00e9 stessi<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019intervento della scrittrice <strong>Loredana Nigri<\/strong> ha approfondito diversi temi affrontati nel libro, tra cui l\u2019importanza della comunicazione come elemento centrale per promuovere il benessere, e la necessit\u00e0 di una piena conoscenza di s\u00e9 stessi. Solo comprendendo profondamente chi siamo possiamo costruire relazioni autentiche e generare benessere, sia per noi che per gli altri; una solida relazione con s\u00e9 stessi \u00e8 la base per poter aiutare gli altri in modo efficace. Si \u00e8 poi parlato della felicit\u00e0, che, come evidenziato da Romolo Perrotta nel testo curato da Gennaro Ponte, deve essere strettamente legata al &#8220;fare&#8221;. La felicit\u00e0 scaturisce anche dalla scoperta e dalla realizzazione del proprio <em>daimon<\/em>, ovvero del proprio talento, spiega Nigri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-245883 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Libro.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"502\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Libro.jpg 500w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Libro-200x300.jpg 200w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Libro-280x420.jpg 280w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Libro-150x225.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Libro-300x449.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Un\u2019agenda per la felicit\u00e0 individuale e collettiva<\/strong><\/h4>\n<p>Gennaro Ponte, curatore del saggio, ha spiegato la genesi del libro, soffermandosi in particolare sulla scelta del termine <em>agenda<\/em> nel titolo. Questo termine \u00e8 stato scelto per sottolineare un\u2019assenza significativa, nei dibattiti pubblichi, di tematiche come il welfare organizzativo, le comunit\u00e0 energetiche e il rapporto tra corporeit\u00e0 e sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel volume sono trattate tematiche fondamentali come il <strong>Welfare State<\/strong>, il benessere individuale e collettivo e la valorizzazione delle comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il saggio propone una critica del capitalismo avanzando soluzioni concrete che hanno il pregio di porre al centro la persona, i suoi desideri, la sua capacit\u00e0 di progettare mondi e nuove realt\u00e0. L\u2019autore pone l\u2019accento sul complesso rapporto tra individuo e societ\u00e0, evidenziando le difficolt\u00e0 di vivere in un\u2019epoca segnata dall\u2019incertezza e dalla scarsa fiducia nel futuro. In questo scenario, diventa <strong>fondamentale riscoprire la dimensione etica dell\u2019esistenza<\/strong>, intesa come bussola capace di orientare l\u2019agire umano verso il benessere e la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Il libro si propone di affrontare queste sfide, invitando il lettore a riflettere su cosa muove l\u2019essere umano, cosa lo motiva e cosa lo spinge ad agire. Questo percorso di introspezione e analisi non si limita al singolo individuo, ma si estende alla collettivit\u00e0, offrendo spunti per una rinnovata coscienza del senso e dello scopo nella vita quotidiana. Come ricorda Ponte, prima di chiudere l\u2019evento, infatti: <strong>\u201cSe prendiamo consapevolezza di chi siamo e di cosa vogliamo diventare, il benessere non potr\u00e0 essere pi\u00f9 una chimera<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gianfranco Forlino RENDE &#8211; Cos&#8217;\u00e8 il benessere e come possiamo coltivarlo in un mondo sempre pi\u00f9 orientato verso l&#8217;individualismo? Questi gli interrogativi al centro della presentazione del saggio, un&#8217;opera corale, fortemente voluta da Gennaro Ponte, assistente sociale specialista, che raccoglie il contributo di ventotto esperti provenienti da ambiti diversi. Attraverso un approccio multidisciplinare, il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":245885,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-245880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}