{"id":245944,"date":"2024-12-02T10:19:56","date_gmt":"2024-12-02T09:19:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=245944"},"modified":"2024-12-02T10:29:05","modified_gmt":"2024-12-02T09:29:05","slug":"no-alla-citta-unica-cerino-in-mano-alla-regione-atto-di-forza-sulla-fusione-o-volonta-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/no-alla-citta-unica-cerino-in-mano-alla-regione-atto-di-forza-sulla-fusione-o-volonta-popolare\/","title":{"rendered":"No alla Citt\u00e0 unica, cerino in mano alla Regione. Atto di forza sulla fusione o volont\u00e0 popolare?"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L&#8217;esito del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/citta-unica-cosenza-rende-castrolibero-no-i-cittadini-si-esprimono-contro-la-fusione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">referendum consultivo<\/a> sulla citt\u00e0 unica ci restituisce alcuni dati ben precisi. Il primo \u00e8 il <strong>fortissimo astensionismo<\/strong> su una tematica locale che doveva invece trascinare alle urne i cittadini chiamati ad esprimersi (anche se non in modo vincolante) sul futuro del loro territorio. Secondo:\u00a0<strong>Rende e Castrolibero hanno indirizzato l&#8217;esito finale sul &#8220;NO&#8221;<\/strong> al Comune unico (58,23%), mentre a<strong>\u00a0Cosenza<\/strong>, che poteva incidere in modo deciso sull&#8217;esito finale del referendum ed avere tutti i vantaggi anche economici da una fusione, nonostante <strong>il S\u00ec abbia superato il 60%, \u00e8 andato a votare appena il 19,12% degli aventi diritto<\/strong>, contro il 44,78% di Castrolibero e il 33,2% di Rende. In totale, nei tre Comuni, <strong>su 95.965 aventi diritto si \u00e8 recato alle urne appena il 26,02% pari a 24.968 elettori<\/strong>. Meno di tre elettori su dieci hanno votato, <strong>un vero e proprio flop<\/strong>.<\/p>\n<h3>La vittoria di Castrolibero e dei comitati, le contraddizioni di Cosenza<\/h3>\n<p>Il secondo dato che ci restituisce il voto di ieri \u00e8 che<strong> i comitati civici locali e le scelte decise di alcune amministrazioni hanno inciso sull&#8217;esito finale<\/strong>. Da una parte <strong>Castrolibero, con il sindaco Orlandino Greco<\/strong> che ha guidato il fronte del NO sin dal principio, bocciando a pi\u00f9 riprese l&#8217;idea del Comune unico. A Rende, nonostante il Comune sia commissariato da un anno e mezzo, <strong>diversi comitati civici hanno portato avanti le regioni del &#8220;niet&#8221; alla fusione<\/strong>. La scelta di una legge regionale che ha sottratto ai consigli comunali la competenza di deliberare sul referendum ha evidenziato che questa scelta non alimenta la partecipazione popolare. Il risultato evidenzia anche<strong> la distanza enorme dei cittadini rispetto ai partiti politici<\/strong> <strong>che in questa fusione avevano assunto decisione ben precise: tutte verso il SI<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-245947 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso.jpg\" alt=\"Caruso referendum\" width=\"534\" height=\"386\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso-300x217.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso-768x555.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso-581x420.jpg 581w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso-150x108.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso-696x503.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Caruso-324x235.jpg 324w\" sizes=\"auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Poi il Comune capoluogo dove si \u00e8 creata una vera e propria confusione. A Cosenza in un primo momento il Consiglio Comunale aveva votato No alla citt\u00e0 Unica. Poi<strong> la retromarcia e le contraddizioni anche del sindaco Caruso, favorevole alla fusione nonostante il ricorso al Tar e al Consiglio di Stato<\/strong>. Molti cittadini, inoltre, hanno criticato la scelta di creare la Citt\u00e0 unica con una determinata <strong>volont\u00e0 politica calata dall&#8217;altro grazie ad una legge regionale<\/strong>. In pi\u00f9, il fatto che si trattasse infatti di un referendum consultivo non vincolante, ha spinto in molti a non recarsi alle urne. <strong>Un &#8220;Si&#8221; imposto<\/strong> che non ha pagato.<\/p>\n<h3>Cosa far\u00e0 adesso la Regione? Partita ancora aperta<\/h3>\n<p>Adesso<strong> il cerino passa in mano alla Regione<\/strong> <strong>che ha i numeri in consiglio regionale<\/strong> per <strong>proseguire nell&#8217;iter della fusione<\/strong> nonostante l&#8217;esito chiaro del referendum. Ma \u00e8 chiaro che la volont\u00e0 popolare non pu\u00f2 non imporre riflessioni su scelte e metodi. Secondo i fautori del s\u00ec, sulla sconfitta hanno pesato l\u2019astensione, <strong>specie nella citt\u00e0 di Cosenza, ed una comunicazione sbagliata<\/strong>. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Pierluigi Caputo ha spiegato che &#8220;<strong>la discussione, comunque continuer\u00e0<\/strong>. L\u2019obiettivo <strong>resta importante e cercheremo di capire come poter andare avanti nel nostro impegno<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L&#8217;esito del referendum consultivo sulla citt\u00e0 unica ci restituisce alcuni dati ben precisi. Il primo \u00e8 il fortissimo astensionismo su una tematica locale che doveva invece trascinare alle urne i cittadini chiamati ad esprimersi (anche se non in modo vincolante) sul futuro del loro territorio. 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