{"id":245967,"date":"2024-12-02T15:00:24","date_gmt":"2024-12-02T14:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=245967"},"modified":"2024-12-02T14:07:54","modified_gmt":"2024-12-02T13:07:54","slug":"referendum-vince-il-no-alla-fusione-m5s-sbagliato-il-percorso-imposto-dallalto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/referendum-vince-il-no-alla-fusione-m5s-sbagliato-il-percorso-imposto-dallalto\/","title":{"rendered":"Referendum, vince il no alla fusione. M5S: &#8220;Sbagliato il percorso imposto dall&#8217;alto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;Le fusioni sono processi lunghi e complessi, che non si possono liquidare con proposte frettolose e calate dall&#8217;alto. Presuppongono partecipazione, comprensione e ascolto. <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/citta-unica-cosenza-rende-castrolibero-no-i-cittadini-si-esprimono-contro-la-fusione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il voto di ieri parla chiaro<\/a><\/strong>. I cittadini di Cosenza, Rende e Castrolibero hanno espresso un giudizio inequivocabile, seppur in modo silenzioso, sul progetto di fusione dei tre comuni&#8221;. A dirlo in una nota il consigliere regionale del M5S <strong>Davide Tavernise.<\/strong> La bassissima affluenza registrata al referendum, con una partecipazione inferiore al 27%, rappresenta un segnale chiaro e inconfondibile: le comunit\u00e0 locali non si sono sentite coinvolte n\u00e9 rappresentate da questo processo.<\/p>\n<p>Questa<strong> bassissima affluenza pu\u00f2 essere interpretata in due mod<\/strong>i: come semplice <strong>disinteresse<\/strong>, ma anche come una presa di posizione netta contro un<strong> progetto che appare imposto dall&#8217;alto,<\/strong> senza un adeguato coinvolgimento delle tre comunit\u00e0. Come ho gi\u00e0 avuto modo di specificare, la legge sulla fusione presenta delle gravi lacune e non garantisce una reale partecipazione democratica. La mia proposta di legge, che prevedeva una modifica del referendum e un maggiore coinvolgimento dei tre Consigli Comunali, \u00e8 stata ignorata dall&#8217;esecutivo. Cos\u00ec come non \u00e8 stato dato alcun valore al mio voto di astensione in Aula.<\/p>\n<p>La maggioranza Occhiuto deve ascoltare con attenzione il messaggio lanciato dai cittadini e ripensare completamente il progetto di fusione. Se si vuole andare avanti \u00e8 necessario avviare un nuovo percorso di confronto e partecipazione che coinvolga tutti i soggetti interessati, garantendo trasparenza e democraticit\u00e0. Chiediamo al presidente della Giunta regionale di rispettare la volont\u00e0 popolare e di sospendere ogni iniziativa che possa ledere l&#8217;identit\u00e0 e le specificit\u00e0 delle nostre comunit\u00e0 che, numeri alla mano, non si sentono rappresentati da questo progetto. La bassissima affluenza al referendum rappresenta una sconfitta per la democrazia e un monito per le istituzioni. \u00c8 urgente ristabilire un rapporto di fiducia con i cittadini, coinvolgendoli attivamente nelle decisioni che riguardano il loro futuro&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Anna Laura Orrico: &#8220;ne esce una comunit\u00e0 divisa&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;I (pochi) cittadini dell&#8217;area urbana che sono andati a votare al referendum per la citt\u00e0 unica Cosenza-Rende-Castrolibero si sono espressi per il no. No ad un progetto imposto dall&#8217;alto, privo di ogni ascolto delle tre comunit\u00e0 e delle rispettive assise cittadine: figurarsi che a Rende c&#8217;\u00e8 ancora il commissariamento&#8221;. Lo scrive sui propri canali social la <strong>deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico.<\/strong><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Un progetto di citt\u00e0 unica che \u2013 prosegue Orrico -, come avevo pi\u00f9 volte denunciato, \u00e8 sempre stato carente di visione politica su cosa e come sarebbe dovuta essere la citt\u00e0 unica. <strong>Frettoloso, dal sapore elettorale, costruito male<\/strong>. Vince l&#8217;astensionismo, tre su quattro hanno disertato le urne, che restituisce l&#8217;incapacit\u00e0 dei promotori di stimolare la partecipazione dei cittadini i quali, dal canto loro, hanno percepito il percorso come un dialogo fra gruppi di interesse, poco interessati per\u00f2 agli affanni quotidiani delle famiglie dell&#8217;area urbana a meno che non siano famiglie politiche. Ecco a voi la citt\u00e0 divisa.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><strong>Siamo curiosi di capire se \u2013 conclude l&#8217;esponente pentastellata &#8211; \u00a0almeno questa volta verr\u00e0 rispettata la decisione emersa<\/strong> (sappiamo bene che qualcuno del centrodestra \u00e8 abituato a sovvertire gli esiti elettorali, vedi le ultime politiche) oppure se i padroni del vapore, di tutti i colori politici, capiranno come processi del genere richiedono ascolto e rispetto, a partire dal basso. Sappiano, in caso contrario, che dall&#8217;altra parte, insieme alle persone comuni, ci saremo anche noi. Ci siamo abituati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;Le fusioni sono processi lunghi e complessi, che non si possono liquidare con proposte frettolose e calate dall&#8217;alto. Presuppongono partecipazione, comprensione e ascolto. Il voto di ieri parla chiaro. 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