{"id":245976,"date":"2024-12-02T17:04:17","date_gmt":"2024-12-02T16:04:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=245976"},"modified":"2024-12-02T17:04:17","modified_gmt":"2024-12-02T16:04:17","slug":"la-truffa-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-ma-incassavano-migliaia-di-euro-dal-gioco-online-29-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-truffa-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-ma-incassavano-migliaia-di-euro-dal-gioco-online-29-denunce\/","title":{"rendered":"La truffa: percepivano il reddito di cittadinanza ma incassavano migliaia di euro dal gioco online: 29 denunce"},"content":{"rendered":"<p>VARESE &#8211; P<strong>ercepivano il reddito di cittadinanza e lo giocavano online sui siti di scommesse e poker o direttamente nelle sale gioco<\/strong>. la Guardia di Finanza di Varese ha <strong>denunciato 29 persone, 12 di queste per omessa o falsa comunicazione all&#8217;Inps r<\/strong>iguardo la propria situazione di redditi e patrimonio. Un d<strong>anno erariale accertato che supera i 330 mila euro.<\/strong> La Polizia economico-finanziaria, mettendo a sistema l\u2019importante patrimonio informativo a disposizione, ha svolto mirati approfondimenti investigativi, sulla scorta di determinati indici di rischio, in linea con la mission istituzionale della Guardia di Finanza ovvero vigilanza, tra gli altri, sulle uscite del bilancio dello Stato e dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Gli accertamenti <strong>hanno dapprima consentito di denunciare all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria 12 soggetti, percettori della citata misura di sostegno al reddito, l\u2019omessa e\/o falsa comunicazione all\u2019INPS<\/strong> circa la propria situazione patrimoniale e reddituale, tra cui anche l\u2019avvio di attivit\u00e0 lavorative svolte nella vicina Confederazione elvetica. In un caso, inoltre, \u00e8 stato rilevato che <strong>un imprenditore, socio unico e amministratore di una SRL operante nel settore dell\u2019edilizia, attraverso artifizi contabili, ha omesso di dichiarare redditi pur di mantenere l\u2019erogazione della misura<\/strong>. Ai suddetti casi, si aggiungono anche quelli di alcuni soggetti titolari di conti di gioco che, attraverso la mancata indicazione nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dei redditi derivanti dalle vincite da \u201cgiocate online\u201d, hanno fornito informazioni non veritiere sulla propria posizione reddituale, continuando a percepire indebitamente il sussidio.<\/p>\n<p>Alcuni beneficiari del Reddito di Cittadinanza, infatti, sono <strong>risultati titolari di conti di gioco online, utilizzati assiduamente per effettuare scommesse su eventi sportivi, oltre che per prendere parte a tornei di poker o altri giochi da tavolo<\/strong>. Su tali conti di gioco sono state <strong>accreditate, in alcuni casi, somme di denaro per centinaia di migliaia di euro, <\/strong>palesemente incompatibili con uno stato di indigenza economica.<\/p>\n<p>Gli uomini delle fiamme gialle, una volta individuata la platea di giocatori, operativamente denominata<strong> \u201cgiocatori incoerenti\u201d,<\/strong> hanno agito in aderenza alla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 54 del 2024 la quale stabilisce che \u00abl<em>e \u201cvincite da gioco\u201d costituiscono informazioni da considerare per poter accedere alla misura.<\/em> La Consulta ha affermato, infatti, che<em> il Reddito di cittadinanza \u00e8 \u201cstrutturato in modo da non poter venire in aiuto alle persone che, in forza delle vincite lorde da gioco conseguite nel periodo precedente alla richiesta, superino le soglie reddituali di accesso<\/em>. <em>Il gioco, infatti, assume il carattere di una \u201cspesa voluttuaria\u201d \u201ce non si pu\u00f2 pretendere che la solidariet\u00e0 pubblica si faccia carico di una spesa di tal genere&#8221;<\/em>, tanto pi\u00f9 che l<strong>a Consulta con una propria nota del marzo 2024 ha precisato che \u201cla disciplina del Rdc vieta espressamente di utilizzarne gli introiti per il gioco<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Nel complesso, gli accertamenti effettuati hanno c<strong>onsentito di constatare importi indebitamente percepiti, da parte dei 29 soggetti denunciati, superiori 330.000 euro<\/strong>. I responsabili sono stati, inoltre,<strong> segnalati all\u2019INPS per il recupero delle somme indebitamente richieste e ottenute<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 di servizio testimonia il ruolo della Guardia di finanza a contrasto delle frodi nel settore previdenziale e assistenziale, confermando l\u2019impegno a garantire l\u2019effettivo sostegno alle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione, evitando di disperdere risorse a beneficio di soggetti che non ne hanno diritto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VARESE &#8211; Percepivano il reddito di cittadinanza e lo giocavano online sui siti di scommesse e poker o direttamente nelle sale gioco. la Guardia di Finanza di Varese ha denunciato 29 persone, 12 di queste per omessa o falsa comunicazione all&#8217;Inps riguardo la propria situazione di redditi e patrimonio. 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