{"id":246831,"date":"2024-12-12T16:15:47","date_gmt":"2024-12-12T15:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=246831"},"modified":"2024-12-12T16:07:11","modified_gmt":"2024-12-12T15:07:11","slug":"fermato-a-rende-dai-carabinieri-guidava-una-porsche-senza-patente-assolto-il-trapper-niko-pandetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/fermato-a-rende-dai-carabinieri-guidava-una-porsche-senza-patente-assolto-il-trapper-niko-pandetta\/","title":{"rendered":"Fermato a Rende dai carabinieri: guidava una Porsche senza patente. Assolto il trapper Niko Pandetta"},"content":{"rendered":"<div>COSENZA &#8211; Niko Pandetta <strong>assolto per non aver commesso il fatto<\/strong>. Con questa formula il Giudice Monocratico del Tribunale di Cosenza, <strong>Francesco Guglielmini,<\/strong> ha assolto oggi <strong>Vincenzo Pandetta in arte Niko,<\/strong> noto <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/nikopandetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trapper<\/a> catanese, difeso dagli <strong>avvocati Carmine Curatolo ed Emilio Enzo Quintieri del Foro di Paola<\/strong>. Il cantante neomelodico, detenuto in carcere in espiazione di alcune vecchie condanne definitive, era stato citato direttamente a giudizio dalla Procura della Repubblica di Cosenza perch\u00e9, il 12 luglio 2019,<strong> in Via Rossini della Citt\u00e0 di Rende, era stato fermato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Rende mentre era alla guida di una Porsche Macan<\/strong> senza aver mai conseguito la patente di guida e con <strong>recidiva nel biennio essendo sta<\/strong>t<strong>o<\/strong> precedentemente sorpreso dai Carabinieri di Catania il 4 aprile 2019 alla guida di una smart fortwoo.<\/div>\n<div><\/div>\n<h3>L&#8217;istruttoria dibattimentale: non provata la recidiva nel biennio<\/h3>\n<div>All&#8217;esito dell&#8217;istruttoria dibattimentale, il pubblico ministero aveva chiesto al Tribunale di Cosenza di affermare la penale responsabilit\u00e0 dell&#8217;imputato, ritenendo provati i fatti contestati, anche in considerazione del fatto che <strong>la difesa nulla aveva dedotto sulla definitiva degli accertamenti esperit<\/strong>i. Viceversa, l&#8217;avvocato Quintieri, difensore del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-aveva-un-cellullare-nonostante-il-divieto-assolto-il-trapper-niko-pandetta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trapper siciliano<\/a>, ha sollecitato l&#8217;assoluzione, evidenziando che la Procura della Repubblica di Cosenza <strong>non aveva provato l&#8217;elemento costitutivo della fattispecie di reato<\/strong> contestata cio\u00e8<strong> la recidiva nel biennio atteso che erano stati prodotti soltanto i verbali di accertamento di illecito amministrativo redatti dalle Autorit\u00e0 di Polizia<\/strong>, da soli insufficienti a dimostrare la penale responsabilit\u00e0 dell&#8217;accusato, secondo la consolidata e pacifica giurisprudenza di legittimit\u00e0 e di merito, prodotta dalla difesa ed acquisita agli atti dal Tribunale.<\/div>\n<div><\/div>\n<h3>L&#8217;assoluzione di Niko Pandetta<\/h3>\n<div><strong>La violazione amministrativa, infatti, deve essere definitivamente accertata e non meramente contestata e<\/strong> solo quest&#8217;ultima circostanza era presente nel capo di imputazione. L&#8217;onere della prova ricade sul pubblico ministero e non sull&#8217;imputato.<\/div>\n<div>\u00a0Il Giudice Monocratico del Tribunale di Cosenza, d<strong>isattendendo la richiesta del pubblico ministero e accogliendo quella della difesa, ha deciso di mandare assolto l&#8217;imputato<\/strong> Vincenzo Pandetta detto Niko per non aver commesso il fatto ascrittogli. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra sessanta giorni.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Niko Pandetta assolto per non aver commesso il fatto. Con questa formula il Giudice Monocratico del Tribunale di Cosenza, Francesco Guglielmini, ha assolto oggi Vincenzo Pandetta in arte Niko, noto trapper catanese, difeso dagli avvocati Carmine Curatolo ed Emilio Enzo Quintieri del Foro di Paola. 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