{"id":247334,"date":"2024-12-18T16:48:59","date_gmt":"2024-12-18T15:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=247334"},"modified":"2024-12-18T16:48:59","modified_gmt":"2024-12-18T15:48:59","slug":"scarichi-abusivi-sequestrati-frantoi-autolavaggi-e-depuratori-comunali-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scarichi-abusivi-sequestrati-frantoi-autolavaggi-e-depuratori-comunali-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"Scarichi abusivi: sequestrati frantoi, autolavaggi e depuratori comunali nel Cosentino"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; Nei giorni scorsi, a seguito di specifici servizi di controllo e <strong>monitoraggio in materia ambientale<\/strong> eseguiti nell\u2019area di giurisdizione,<strong> la Polizia giudiziaria del Nucleo di Polizia ambientale (N.O.P.A.) della Capitaneria di porto<\/strong> di Corigliano calabro ha individuato,<strong> presso tre attivit\u00e0 commerciali e industriali, l\u2019apertura di scarichi non autorizzati<\/strong> e altrettanti illeciti smaltimenti di rifiuti allo stato liquido sul suolo e nel suolo. In particolare, i militari operanti, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Dr. Alessandro D\u2019Alessio, hanno eseguito il decreto di s<strong>equestro preventivo di un autolavaggio<\/strong> sito nel Comune di Corigliano-Rossano presso il quale, a seguito di attivit\u00e0 ispettiva, eseguita anche mediante l\u2019utilizzo di liquido tracciante, \u00e8 stato accertato che il sistema di raccolta delle acque derivanti dall\u2019attivit\u00e0 di lavaggio degli autoveicoli era illecitamente collettato alla rete fognaria comunale.<\/p>\n<p>Nel corso di ulteriori ispezioni eseguite presso <strong>insediamenti industriali,<\/strong> nei quali aveva luogo la<strong> lavorazione di olive e sans<\/strong>e, venivano accertati <strong>due casi d\u2019illecito smaltimento di reflui derivanti dalle lavorazioni (nei Comuni di Cerchiara di Calabria e CoriglianoRossano)<\/strong> i quali venivano sversati, senza alcun trattamento depurativo, sul suolo. Le due fattispecie in parola, integranti il \u201creato di attivit\u00e0 di gestione di rifiuti non autorizzata\u201d, hanno consentito alla Polizia giudiziaria di eseguire altrettanti sequestri preventivi d\u2019urgenza, convalidati dall\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria, e di deferire gli autori dei reati alla competente Procura della Repubblica. Tali dati vanno a sommarsi alle risultanze derivanti dall\u2019intensa attivit\u00e0 eseguita dalla Guardia costiera di Corigliano calabro dall\u2019inizio dell\u2019anno in corso al fine di salvaguardare l\u2019ambiente, che si vanno, di seguito, a riepilogare.<\/p>\n<p>Nel mese di gennaio, il titolare di un frantoio oleario sito nel comune di Corigliano Rossano \u00e8 stato sorpreso a sversare le <strong>acque di dilavamento dei locali ove erano collocati i macchinari utilizzati per la lavorazione delle olive in un corso d\u2019acqua,<\/strong> che ne risultava pesantemente deturpato. In detta circostanza, la Polizia giudiziaria ha deferito l\u2019autore del reato alla competente Autorit\u00e0 giudiziaria, procedendo al sequestro d\u2019urgenza dell\u2019opificio. <strong>I titolari di due stazioni di servizio di erogazione di carburanti sono stati scoperti a sversare i reflui contaminati da idrocarburi derivanti dal dilavamento dei piazzali<\/strong> di tali attivit\u00e0 commerciali, rispettivamente, <strong>nella pubblica fognatura e in un fosso di scolo.<\/strong> Anche in questi due casi, <strong>il primo accertato a febbraio nel Comune di San Demetrio Corone e il secondo a Corigliano-Rossano nel mese di maggio,<\/strong> i reati accertati di scarico di reflui industriali senza autorizzazione portavano la Polizia giudiziaria a eseguire il sequestro preventivo d\u2019urgenza delle due stazioni di servizio, ottenendone la convalida dalla competente Autorit\u00e0 giudiziaria, con il conseguente deferimento degli autori del reato alla competente Procura della Repubblica. Nei mesi da gennaio a maggio del 2024, il personale della Capitaneria di porto, coadiuvato da quello degli Uffici locali marittimi di Trebisacce e Cariati e da quello della delegazione di spiaggia di Montegiordano, ha eseguito verifiche su tutti gli impianti di depurazione situati sulla costa di giurisdizione, che si estende per circa 150 chilometri, dal Comune di Rocca imperiale a quello di Cariati.<\/p>\n<p>Nel corso dei numerosi controlli eseguiti, <strong>presso due strutture comunali, a febbraio e maggio, venivano rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti<\/strong> derivanti dal ciclo depurativo dei reflui urbani, i quali, anzich\u00e9 essere smaltiti presso centri autorizzati, venivano illecitamente stoccati<strong> in spregio delle vigenti normative in materia.<\/strong> <strong>Detti rifiuti, costituiti da fango e vaglio di depurazione, ammontanti complessivamente a pi\u00f9 di 200 metri cubi,<\/strong> <strong>venivano posti sotto sequestro<\/strong> con la contestuale emissione di specifiche diffide che obbligavano i responsabili degli impianti all\u2019immediato smaltimento. Detto intervento ha consentito, altres\u00ec, un sensibile miglioramento dell\u2019ordinario funzionamento <strong>dei depuratori interessati:<\/strong> molto spesso, proprio a causa della saturazione delle strutture cagionata da tale tipologia di stoccaggio illecito, gli impianti non sono sottoposti alla regolare e periodica espulsione dal ciclo depurativo di quelli che in gergo tecnico sono definiti<strong> \u201cfanghi morti\u201d,<\/strong> che poi inevitabilmente finiscono per essere riversati nel cosiddetto corpo ricettore e per tale via \u2013 soprattutto per quanto concerne gli impianti prossimi alla costa \u2013 al mare, con un conseguente significativo peggioramento della qualit\u00e0 delle acque di balneazione durante la stagione estiva. Le ispezioni e verifiche hanno interessato anche strutture e condotte costituenti le reti fognarie comunali, con particolare attenzione a quelle poste a ridosso di canali, vallate e corsi d\u2019acqua. Anche in questo caso, a seguito di meticolose ispezioni eseguite mediante l\u2019utilizzo di liquido tracciante, nei mesi di giugno e settembre, venivano scoperti e posti sotto sequestro preventivo d\u2019urgenza<strong> quattro strutture comunali che permettevano l\u2019illecito riversamento di refluo fognario non trattato nei corpi ricettori.<\/strong> Si avvia, pertanto, a conclusione un anno di intensa attivit\u00e0 di polizia giudiziaria in campo ambientale, con centinaia di controlli eseguiti in tutto il lato ionico dellaProvincia di Cosenza da parte dei militari della Guardia costiera coriglianese, che anche nel 2025 sar\u00e0 impegnata a gara<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; Nei giorni scorsi, a seguito di specifici servizi di controllo e monitoraggio in materia ambientale eseguiti nell\u2019area di giurisdizione, la Polizia giudiziaria del Nucleo di Polizia ambientale (N.O.P.A.) della Capitaneria di porto di Corigliano calabro ha individuato, presso tre attivit\u00e0 commerciali e industriali, l\u2019apertura di scarichi non autorizzati e altrettanti illeciti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":247335,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-247334","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247334\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}