{"id":247358,"date":"2025-03-09T01:00:01","date_gmt":"2025-03-09T00:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=247358"},"modified":"2025-03-09T01:05:37","modified_gmt":"2025-03-09T00:05:37","slug":"ansia-e-stress-nei-giovani-la-ricerca-da-cassano-specchio-del-disagio-del-vivere-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ansia-e-stress-nei-giovani-la-ricerca-da-cassano-specchio-del-disagio-del-vivere-contemporaneo\/","title":{"rendered":"Ansia e stress nei giovani, la ricerca da Cassano: &#8220;specchio del disagio del vivere contemporaneo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CASSANO ALLO IONIO (CS) &#8211; <strong>Sulla ricerca intrapresa dal Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno (Cresesm) sulla devianza giovanile contemporanea interviene<\/strong> <strong>Franco Tufaro, docente negli Istituti secondari superiori,<\/strong> il quale ci ha concesso la seguente intervista.<\/p>\n<p><strong>Il disagio giovanile contemporaneo \u00e8 tutto imputabile al Covid, alla famiglia, alla<\/strong><br \/>\n<strong>scuola, agli ambienti frequentati dai giovani?<\/strong><br \/>\n&#8220;Il disadattamento comprende un campo pi\u00f9 ampio della devianza o della marginalit\u00e0<br \/>\npoich\u00e9 circoscrive tutti gli aspetti di non realizzazione di s\u00e9 da parte di un soggetto e<br \/>\ncoinvolge sia la dimensione individuale che quella familiare e sociale. Provoca difficolt\u00e0<br \/>\nsia nella costruzione della personalit\u00e0, in particolare per la criticit\u00e0 nella gestione dei<br \/>\nconflitti e delle emozioni, soprattutto quelle considerate negative come la rabbia e<br \/>\nl&#8217;aggressivit\u00e0, sia per l&#8217;insuccesso scolastico&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Assistiamo a violenza in famiglia nei confronti di genitori o nonni. In altri casi nei<\/strong><br \/>\n<strong>confronti della ragazza frequentata. Quando si interrompe la relazione lui<\/strong><br \/>\n<strong>l\u2019aggredisce, la ferisce fino a causarne la sua morte: cosa ne pensa?<\/strong><br \/>\n&#8220;I giovani si trovano infatti spesso a provare emozioni e sensazioni intense quanto<br \/>\ndestabilizzanti quali la rabbia, la vergogna, la sofferenza, l\u2019euforia, il senso di abbandono<br \/>\ne di non riconoscimento; la frustrazione, la piet\u00e0, la confusione, il senso di colpa. Negli<br \/>\nadolescenti, \u00e8 rintracciabile l\u2019emozione che -pi\u00f9 delle altre- \u00e8 trasversale<br \/>\nnegli adolescenti \u00e8 la paura. La famiglia quando come interagisce con propri figli? Tali<br \/>\npaure fanno soprattutto capo al timore della disorganizzazione dell\u2019equilibrio sino a quel<br \/>\nmomento raggiunto e di quanto costruito per s\u00e9 e per i figli e del conseguente caos emotivo<br \/>\nprovocato dalla dirompenza (sebbene spesso solo potenziale) delle spinte al cambiamento<br \/>\nprovenienti dagli adolescenti. Il disadattamento degli adolescenti o dei giovani, portato a<br \/>\nscuola, \u00e8 lo specchio del disagio di vivere, del disincanto, delle passioni tristi che dominano la societ\u00e0 attuale, e che costringono alla strutturazione di un\u2019identit\u00e0 spesso<br \/>\ncollegata all\u2019idea di mancanza di futuro. Gli adolescenti si ritrovano a vivere emozioni<br \/>\nintense che spesso non sono in grado di gestire o comunicare; pu\u00f2 capitare che emozioni<br \/>\ncome la tristezza, la rabbia e la preoccupazione, si trasformino in depressione, collera<br \/>\ne ansia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La Scuola si prende cura della condizione emotiva, formativa e morale del giovane?<\/strong><br \/>\n&#8220;La Scuola nel percorso formativo del giovane, teso a formare una persona libera,<br \/>\nportatrice di valori e di diritti, in relazione all\u2019ambito della comunit\u00e0 scolastica, familiare,<br \/>\nsociale, professionale, tiene presente anche di \u201cformare il cittadino\u201d capace di ragionare<br \/>\ncol proprio cervello, con le sue idee e i suoi principi? La maggior parte dei fenomeni riscontrabili a scuola sono l\u2019incapacit\u00e0, da parte<br \/>\ndell&#8217;adolescente di regolare gli stimoli, le esperienze, le azioni, le risposte verbali e non<br \/>\nverbali. Si manifesta con esperienze emotivamente dolorose, incapacit\u00e0 di inibire gli<br \/>\nimpulsi e i comportamenti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come spiega l\u2019insuccesso scolastico tra i giovani?<\/strong><br \/>\n&#8220;L\u2019insuccesso scolastico viene letto come disagio adolescenziale, come una perdita di<br \/>\nsperanza, rispetto alle possibilit\u00e0 di apprendere, ma anche sotto la luce di poter diventare<br \/>\nun elemento che chiude al ragazzo la porta della speranza di poter trovare una dimensione<br \/>\ncostruttiva per la sua esistenza. \u00e8 anche una mancanza di motivazione, che non permette<br \/>\ndi acquisire una competenza sui fini del compito da svolgere da parte dei ragazzi. Cos\u00ec<br \/>\nl\u2019insuccesso scolastico finisce con il legarsi alle manifestazioni di disagio o di vera e<br \/>\npropria devianza, lasciando alla scuola il semplice ruolo di constatare che cosa sta<br \/>\navvenendo, sottraendo all\u2019insegnante quelle possibilit\u00e0 insiste nel suo ruolo, prima fra<br \/>\ntutte quella di dare agli adolescenti una chance per costruirsi la speranza di cambiare il<br \/>\nsuo \u201cdestino\u201d, che non sa nemmeno di costruirsi, poich\u00e9 spesso lo sente come prosieguo<br \/>\ninevitabile del suo modo di essere.<\/p>\n<p><strong>La Scuola si prende cura della condizione emotiva, formativa e morale del giovane?<\/strong><br \/>\n&#8220;La palestra in cui i ragazzi si esercitano all&#8217;adattamento \u00e8 sempre stata la scuola.<br \/>\nA me pare che oggi sia invece diventata un &#8220;buco nero&#8221; che sta inghiottendo le ultime<br \/>\ngenerazioni. Noi mandiamo i nostri figli a scuola perch\u00e9 imparino qualcosa, o imparino a<br \/>\nimpararla. Cio\u00e8, in una parola, diventare adulti. Se non ci riescono pi\u00f9 \u00e8 perch\u00e9 la scuola<br \/>\nnon ci riesce pi\u00f9. Si dice sempre: \u00e8 stato il Covid. Si, ma perch\u00e9? E come? Semplicemente<br \/>\nchiudendo la palestra-scuola per il tempo necessario affinch\u00e9 le altre forme di<br \/>\nsocializzazione prevalessero. E quando a scuola alla fine ci sono tornati, i nostri ragazzi<br \/>\nhanno constatato che, era invecchiata all&#8217;improvviso: si sono accorti di quanto fosse ormai<br \/>\nfuori dal tempo. Perch\u00e9 il modo nuovo di apprendere, conoscere, stringere amicizie,<br \/>\ncomunicare, era uscito dalla classe, e nessuna lavagna elettronica potr\u00e0 riportarcelo.<br \/>\nInvece erano una nuova cultura, un modo di pensare, un salto di specie, una rivoluzione<br \/>\ndei costumi. E la scuola &#8211; non \u00e8 colpa degli insegnanti o dei programmi, non ha purtroppo<br \/>\npi\u00f9 niente a che fare col mondo che \u00e8 uscito da quella rivoluzione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come spiega le cause di disadattamento scolastico e il cyberbullismo?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;In alcuni casi, i fattori negativi che possono scaturire dai diversi contesti di vita si<br \/>\nsommano a tal punto da determinare un fenomeno che viene definito disadattamento<br \/>\nscolastico. Si determina una situazione nella quale lo studente non \u00e8 pi\u00f9 in grado di agire<br \/>\nin linea con le aspettative del contesto, palesando uno squilibrio tra le proprie motivazioni<br \/>\ne l\u2019esigenza di completare gli studi. &lt;\u00c8 un dato oramai appurato che la pressione<br \/>\nscolastica sta causando ansia e stress tra gli studenti italiani. Secondo un sondaggio<br \/>\nrealizzato in un liceo di Milano, il 70% degli studenti ha dichiarato che la scuola produce<br \/>\nin loro crisi di ansia, stress e altre patologie psicologiche. L\u2019aumento della competitivit\u00e0<br \/>\nin classe e la pressione familiare verso il risultato, genera negli adolescenti gi\u00e0 fragili e<br \/>\ncon una bassa autostima, uno stato d\u2019ansia, che pu\u00f2 tradursi anche in violenza.<br \/>\nIl cyberbullismo \u00e8 invece in crescita tra le ragazze e i ragazzi di 11 e 13 anni. I due<br \/>\nfenomeni decrescono al crescere dell\u2019et\u00e0. Gli undicenni vittime di bullismo sono il 18,9%<br \/>\ndei ragazzi e il 19,8% delle ragazze; nella fascia di et\u00e0 di 13 anni sono il 14,6% dei<br \/>\nmaschi e il 17,3% delle femmine; gli adolescenti (15 anni) sono il 9,9% dei ragazzi e<br \/>\nil 9,2% delle ragazze. Il fenomeno ha origine prevalentemente in ambito scolastico e<br \/>\nrappresenta una delle cause dell\u2019abbandono scolastico&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Alcuni giovani hanno poca stima di s\u00e9 stessi: da cosa dipende?<\/strong><br \/>\n&#8220;I giovani con bassa autostima potrebbero per questo ottenere risultati peggiori a scuola<br \/>\ne potrebbe pensare che i suoi sforzi non saranno ricompensati. Nella maggior parte degli<br \/>\nadolescenti la bassa autostima provoca un malessere emotivo che pu\u00f2 portare anche<br \/>\na depressione, ansia o dipendenza. La scuola secondaria superiore \u00e8 il luogo in cui si<br \/>\ninsegna a gestire gli elementi concettuali e gli apprendimenti logico formali in funzione<br \/>\ndi costruire cittadini che abbiano la possibilit\u00e0 di esercizio dei propri diritti, tra cui quello<br \/>\ndi lavorare, mettendo a frutto il repertorio di strategie appreso in ambito scolastico.<br \/>\nIl compito primo della scuola diventa, quindi, quello di offrire a tutti la possibilit\u00e0 di<br \/>\ncoltivare il proprio potenziale, qualunque esso sia, incrementando la fiducia nelle proprie<br \/>\npotenzialit\u00e0 e incrementando la capacit\u00e0 di costruzione di competenze&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In conclusione, come giudica le violenze verbali e fisiche dei giovani e dei loro<\/strong><br \/>\n<strong>familiari nei confronti di docenti e dirigenti scolastici?<\/strong><br \/>\n&#8220;Dai mezzi di comunicazione sociale apprendiamo il verificarsi di numerosi episodi di<br \/>\naggressioni non solo verbali ma anche fisiche nei confronti di docenti e dirigenti scolastici<br \/>\ne di atti di bullismi. Basta a volte che un docente mostri un rapporto un po&#8217; troppo<br \/>\nconfidenziale o richiami utilizzando parole che possono essere percepiti come<br \/>\nmortificazione dallo studente per scatenare non solo la rabbia dell&#8217;interessato ma anche<br \/>\ndella famiglia. In Calabria sono noti a tutti episodi di questo genere: vi sono stati docenti<br \/>\ne dirigenti denunciati o aggrediti. i giovani accedono in maniera incondizionata a<br \/>\nqualsiasi informazione inquinata: messaggi violenti, situazioni estreme nei<br \/>\ncomportamenti, scene violente sia di combattimento tra i giovani sia di aggressione verso<br \/>\npersone fragili e di sesso diverso, film porno. Tali &#8216;messaggi&#8217; sono utilizzati ed imitati<br \/>\ndagli adolescenti come cassa di risonanza di fenomeni di violenza sessuale, fisica e<br \/>\npsicologica esercitata in particolare da gruppi di minori, adolescenti o &#8216;giovani adulti'&#8221;. Quest\u2019ultimi non si limitano a manifestare condotte aggressive o violente ma mostrano e<br \/>\ndiffondono tali comportamenti, come fossero trofei, mediante video o immagini sui<br \/>\ntelefonini o sui social network&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASSANO ALLO IONIO (CS) &#8211; Sulla ricerca intrapresa dal Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno (Cresesm) sulla devianza giovanile contemporanea interviene Franco Tufaro, docente negli Istituti secondari superiori, il quale ci ha concesso la seguente intervista. 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