{"id":247558,"date":"2025-01-01T18:00:52","date_gmt":"2025-01-01T17:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=247558"},"modified":"2025-01-01T17:14:04","modified_gmt":"2025-01-01T16:14:04","slug":"stipendi-quelli-piu-bassi-a-vibo-leggeri-anche-cosenza-la-media-e-di-1-140-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stipendi-quelli-piu-bassi-a-vibo-leggeri-anche-cosenza-la-media-e-di-1-140-euro\/","title":{"rendered":"Stipendi: quelli pi\u00f9 bassi a Vibo. &#8216;Leggeri&#8217; anche Cosenza, la media \u00e8 di 1.140 euro"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;\u00a0 Maglia nera a livello nazionale per Vibo Valentia, dove i dipendenti occupati in questo territorio percepiscono uno stipendio mensile medio di soli 1.030 euro. E&#8217; quanto emerge da\u00a0un\u2019analisi condotta dall\u2019Ufficio studi della CGIA. <strong>L\u2019area geografica con gli stipendi medi pi\u00f9 alti \u00e8 dunque Milano <\/strong>dove\u00a0la retribuzione mensile media nel 2023 \u00e8 stata di 2.642 euro. Seguono i dipendenti privati di <strong>Monza-Brianza<\/strong> con 2.218 euro e i lavoratori delle province ubicate lungo la via Emilia. Ovvero, <strong>Parma<\/strong> con una busta paga lorda di 2.144 euro, <strong>Modena<\/strong> con 2.129 euro, <strong>Bologna<\/strong> con 2.123 euro e <strong>Reggio Emilia<\/strong> con 2.072 euro.<\/p>\n<h4><strong>Le differenze nelle 107 province<\/strong><\/h4>\n<p>Le <strong>differenze retributive<\/strong> tra i lavoratori dipendenti privati del <strong>Nord<\/strong> e i colleghi del <strong>Sud<\/strong> sono <strong>evidentissime:<\/strong> se i primi percepiscono una busta paga di circa 2 mila euro lordi al mese, quella dei secondi, invece, sfiora i 1.350. In buona sostanza nel settentrione si guadagna mediamente quasi il 50%; pari, in termini monetari, a +8.450 euro lordi all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Per questo mese di dicembre, ovviamente, lo spread riguarda anche la <strong>tredicesima mensilit\u00e0<\/strong> che viene pagata proprio in questi giorni. E sebbene le gabbie salariali siano state abolite nel 1972, oltre 50 anni di applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) non ha mitigato le marcate differenze retributive tra le regioni italiane, anche se l&#8217;obbiettivo, in linea di massima, \u00e8 stato raggiunto solo a livello intra-settoriale.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro, spiega la Cgia di Mestre, che queste <strong>disuguaglianze salariali molto marcate<\/strong> sono legate al caro-vita e alla produttivit\u00e0 che sono nettamente superiori al Nord rispetto al Sud; al fatto che i valori retributivi medi sono condizionati negativamente dalla presenza dei contratti a termine, che gravitano in particolare nel Mezzogiorno e alla concentrazione delle multinazionali, dei grandi gruppi industriali e degli istituti di credito\/finanziari\/assicurativi che, rispetto alle Pmi, erogano stipendi pi\u00f9 pesanti, ma non sono distribuiti uniformemente lungo tutto lo stivale. La presenza di queste realt\u00e0, infatti, si raccoglie, in particolar modo, nelle grandi aree urbane del Nord.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-247565 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"331\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/stipendio-busta-paga-2-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<p>Nel <strong>2023 il monte salari lordo erogato ai 17,3 milioni<\/strong> di lavoratori dipendenti privati presenti in Italia ha toccato i 411,3 miliardi di euro: equivalenti ad una retribuzione media mensile lorda di 1.820 euro, il 3,5% in pi\u00f9 rispetto al 2022, anche se l&#8217;inflazione, sempre l&#8217;anno scorso, \u00e8 cresciuta molto di pi\u00f9, per l&#8217;esattezza il 5,7 per cento. Va segnalato, infine, che oltre il 60% dell&#8217;ammontare complessivo delle retribuzioni erogate nel Paese sono state pagate ai lavoratori del Nord.<\/p>\n<p>A seguito del Decreto emanato dal Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, a partire dal 1960 tutti i lavoratori dipendenti italiani ricevono nel mese di dicembre un doppio stipendio. Pertanto, alla consueta mensilit\u00e0 si aggiunge la tredicesima, la quale consente ai beneficiari di concludere l&#8217;anno con una maggiore stabilit\u00e0 economica. In relazione all&#8217;importo netto erogato mensilmente, la gratifica natalizia risulta leggermente inferiore, poich\u00e9 il livello di tassazione applicabile su quest&#8217;ultima \u00e8 superiore rispetto a quello in capo allo stipendio ordinario.<\/p>\n<p>Inoltre, sottolinea la Cgia di Mestre, <strong>quest&#8217;anno si registra una novit\u00e0 molto positiva<\/strong>: in questi giorni 4,6 milioni di lavoratori subordinati con un reddito lordo inferiore a 28.000 euro e almeno un figlio a carico, stanno percependo un bonus (una tantum) di 100 euro netti. Nei periodi di crisi del 2008\/2009 e del 2012\/2013, numerose piccole e micro imprese a causa della mancanza di liquidit\u00e0 erogarono la gratifica natalizia ai propri dipendenti con grave ritardo, talvolta ben oltre i primi mesi dell&#8217;anno successivo.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, invece, non sembrano esserci problemi e fino ad ora, al netto di alcune situazioni di crisi conclamate, non sono state segnalate criticit\u00e0 particolari nella corresponsione della tredicesima, anche nei settori che hanno subito un significativo rallentamento produttivo; come la filiera automobilistica, il comparto della moda, il legno-arredo e la meccanica. Se in questi giorni la tredicesima viene pagata regolarmente e comunque non oltre la vigilia di Natale, molte piccole e medie imprese manifatturiere dei settori pi\u00f9 in affanno hanno deciso di sospendere l&#8217;attivit\u00e0 da marted\u00ec prossimo fino all&#8217;Epifania.<\/p>\n<p>L&#8217;assenza di ordinativi ha infatti indotto molti imprenditori a chiudere i cancelli delle proprie fabbriche per circa quindici giorni, consentendo cosi&#8217; ai propri collaboratori di usufruire delle ferie accumulate nei mesi precedenti, ma non ancora godute. Fiduciosi che con il nuovo anno i venti di crisi che hanno soffiato negli ultimi mesi lascino il posto al bel tempo.<\/p>\n<h4><strong>Maglia nera per Vibo Valentia, c&#8217;\u00e8 anche Cosenza<\/strong><\/h4>\n<p>Nella graduatoria nazionale sull&#8217;analisi sugli stipendi, la prima realt\u00e0 geografica del Mezzogiorno \u00e8 <strong>Chieti<\/strong> che occupa il 55 posto con una retribuzione mensile media di 1.598 euro. Infine, tra le province con le retribuzioni pi\u00f9 &#8220;leggere&#8221; scorgiamo Trapani con 1.143 euro, <strong>Cosenza con 1.140 euro e Nuoro con 1.129 euro<\/strong>. Maglia nera a livello nazionale \u00e8 Vibo Valentia, dove i dipendenti occupati in questo territorio percepiscono uno stipendio mensile medio di soli 1.030 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;\u00a0 Maglia nera a livello nazionale per Vibo Valentia, dove i dipendenti occupati in questo territorio percepiscono uno stipendio mensile medio di soli 1.030 euro. E&#8217; quanto emerge da\u00a0un\u2019analisi condotta dall\u2019Ufficio studi della CGIA. 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