{"id":247618,"date":"2024-12-22T14:25:48","date_gmt":"2024-12-22T13:25:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=247618"},"modified":"2024-12-22T14:25:48","modified_gmt":"2024-12-22T13:25:48","slug":"acqua-e-continue-interruzioni-del-servizio-m5s-di-rende-pessima-gestione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/acqua-e-continue-interruzioni-del-servizio-m5s-di-rende-pessima-gestione\/","title":{"rendered":"Acqua e continue interruzioni del servizio: M5S di Rende \u00abpessima gestione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;Una nuova rottura ha interessato in questi giorni l&#8217;acquedotto Abatemarco, che serve anche la citt\u00e0 di Rende, che ha dovuto subire l&#8217;ennesima interruzione dell&#8217;erogazione idropotabile. Da gennaio 2025 il Comune di Rende vedr\u00e0 una svolta nella gestione delle risorse idriche. La decisione dei commissari \u00e8 chiara: l&#8217;attuale societ\u00e0 Acque Potabili Servizi Idrici Integrati verr\u00e0 sostituita e la gestione del servizio sar\u00e0 affidata a Sorical&#8221;.<\/p>\n<p>Fabio Gambino, rappresentante GT M5S Rende parla della &#8220;scelta di affidare ad una societ\u00e0 privata la gestione delle risorse idriche della nostra citt\u00e0 che non ha portato, dunque, i benefici sperati, come i rappresentanti del Movimento 5 Stelle avevano ampiamente preannunciato. La privatizzazione del servizio idrico, concepita per migliorare l&#8217;efficienza e ridurre i costi, si \u00e8 rivelata un fallimento. Non solo ha<strong> generato ulteriori spese<\/strong> per i <strong>cittadini<\/strong>, ma ha anche <strong>compromesso la capacit\u00e0 del Comune di gestire uno dei beni pi\u00f9 preziosi del territorio&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Numerose sono state le <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/rottura-allabatemarco-sui-social-esplode-lindignazione-dei-cittadini-che-non-hanno-acqua\"><strong>lamentele dei cittadini<\/strong><\/a>, soprattutto riguardo agli avvisi di <strong>pagamento<\/strong> basati su <strong>letture stimate e non reali<\/strong>, che hanno spesso generato tariffe di eccedenza e un raddoppio dei costi. A livello comunale, la situazione non \u00e8 stata migliore. L&#8217;Amministrazione si \u00e8 trovata a dover pagare direttamente Sorical per i debiti accumulati da Acque Potabili, per un totale <strong>di circa 14 milioni di euro<\/strong>. Una cifra enorme che ha gravato sulle casse pubbliche e che ha portato alla decisione dei Commissari, che hanno parlato di \u00abvoragine\u00bb e di \u00abemergenza vera\u00bb nei conti, di anticipare di sei mesi la chiusura dei rapporti con Acque Potabili. Una scelta giusta, visto il passato di inefficienze e costi aggiuntivi per i cittadini, ma che solleva altre preoccupazioni, perch\u00e9, anche a causa delle scelte nella gestione dell&#8217;acqua operate a livello regionale in tutti questi anni, negli ultimi tempi, e nonostante le piogge, l&#8217;acqua dei rubinetti dei rendesi troppo frequentemente sta arrivando a singhiozzo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La <strong>cronica inefficienza dell&#8217;acquedotto Abatemarco<\/strong>, infatti, \u00e8 una delle cause principali delle frequenti interruzioni del servizio. A questo proposito, chiediamo alla Sorical: <strong>che fine ha fatto il &#8220;Cantiere di lavoro Abatemarco&#8221; e il progetto di ingegnerizzazione delle reti idriche urbane e lavori di manutenzione funzionali alla riduzione delle perdite nei comuni serviti dallo schema acquedottistico Abatemarco, lavori finanziati fin dal 2018?<\/strong> I mancati interventi su un acquedotto colabrodo come l&#8217;Abatemarco, che ha una rete di 200 km di condotte ed eroga 25 milioni di metri cubi d&#8217;acqua a 25 Comuni tra cui Rende e l&#8217;Universit\u00e0 della Calabria, stanno continuando a causare gravi disagi alla popolazione. Non \u00e8 pi\u00f9 accettabile il mancato completamento di opere cos\u00ec essenziali per garantire un servizio stabile e di qualit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;inefficienza della Sorical<\/strong> &#8211; dichiara Gambino &#8211; che ha <strong>causato ritardi nei lavori<\/strong> e una <strong>sequela di emergenze,<\/strong> si \u00e8 cos\u00ec aggiunta alla sciagurata gestione esterna del servizio idrico nella nostra citt\u00e0. Da qui la nostra preoccupazione, visto anche che ad ottobre il Comune di Rende \u00e8 entrato nel Consiglio direttivo dell&#8217;Arrical, l&#8217;Autorit\u00e0 Rifiuti e Risorse idriche della Calabria, ma, a oltre due anni di distanza dall&#8217;istituzione dell&#8217;Autorit\u00e0 che dovrebbe centralizzare la gestione di acqua e rifiuti in Calabria, una nuova governance in carico alla diretta responsabilit\u00e0 delle amministrazioni comunali sembra essere ancora lontana&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ci chiediamo quindi <strong>quali siano le prospettive per il futuro<\/strong> e ci piacerebbe un confronto aperto con i cittadini, con la pubblicazione di tutti i dati economici e tecnici e chiarezza sul piano degli investimenti per migliorare le infrastrutture idriche, riducendo le perdite e garantendo un servizio continuativo e di qualit\u00e0. L&#8217;acqua \u00e8 un bene primario necessario e indispensabile per garantire la qualit\u00e0 della vita e la sua gestione non pu\u00f2 essere lasciata in balia di logiche di profitto o di scelte emergenziali. \u00c8 tempo che il Comune di Rende riprenda il vero controllo delle proprie risorse, garantendo un servizio equo, trasparente e sostenibile per tutti i suoi cittadini&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;Una nuova rottura ha interessato in questi giorni l&#8217;acquedotto Abatemarco, che serve anche la citt\u00e0 di Rende, che ha dovuto subire l&#8217;ennesima interruzione dell&#8217;erogazione idropotabile. Da gennaio 2025 il Comune di Rende vedr\u00e0 una svolta nella gestione delle risorse idriche. 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