{"id":248305,"date":"2025-01-06T12:30:17","date_gmt":"2025-01-06T11:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=248305"},"modified":"2025-01-06T11:30:30","modified_gmt":"2025-01-06T10:30:30","slug":"uncem-calabria-gli-impegni-per-i-territori-e-i-comuni-nel-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/uncem-calabria-gli-impegni-per-i-territori-e-i-comuni-nel-2025\/","title":{"rendered":"Uncem Calabria: gli impegni per i territori e i Comuni nel 2025"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La montagna, i cambiamenti climatici, lo spopolamento ma anche la digitalizzazione e il ruolo dei Comuni. Sono 10 i punti su cui lavorer\u00e0 l&#8217;Unione Nazionale Comuni Comunit\u00e0 Enti Montani della Calabria presieduta da Vincenzo Mazzei.<\/p>\n<p><strong>1 &#8211; LA MONTAGNA NEI PROGRAMMI EUROPEI E NAZIONALI<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 il principale impegno. Montagna, aree interne e zone rurali sono un perno della nuova strategia di crescita dell&#8217;Italia, secondo le direttrici richieste dall&#8217;Uncem: Green economy con le Green Community, innovazione, sostenibilit\u00e0, Smart economy. Devono stare nei programmi europei e nazionali di investimento. Correggiamo gli errori del PNRR. Lavoriamo per un PON Montagna [come vi \u00e8 il PON Metro, perch\u00e9 non dovremmo avere un Programma Operativo nazionale specifico?] dal 2028. Togliendo di mezzo ogni assistenzialismo con fondi UE o nazionali, cambiando la PAC e ripensando le &#8220;indennit\u00e0 compensative&#8221;. Serve Managerialit\u00e0, unita a programmazione e visione.<\/p>\n<p><strong>2 &#8211; NUOVO WELFARE PUBBLICO<\/strong><\/p>\n<p>Dietro lo slogan &#8220;una ambulanza e un medico [e un pediatra] di base in ogni comune&#8221; c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 di ricostruire un nuovo welfare pubblico &#8211; a partire dalla sanit\u00e0 territoriale, come imparato dal covid19 &#8211; che colmi i divari strutturali storici del vivere in montagna, agendo su scuola, sanit\u00e0, trasporti, socio-assistenziale, servizi. Asili nido per tutti, scuole di valle e didattica moderna, in strutture innovative, sicure. Comunit\u00e0 al centro con le &#8220;cooperative di comunit\u00e0&#8221;, con le &#8220;comunit\u00e0 energetiche&#8221;, con le &#8220;Associazioni fondiarie&#8221;. Affinch\u00e8 le tante &#8220;buone pratiche&#8221; possano tradursi in Politiche, da fiori a bouquet. Facciamolo NOI!<\/p>\n<p><strong>3 &#8211; CAMBIAMENTI CLIMATICI E SPOPOLAMENTO, ASSI CENTRALI<\/strong><\/p>\n<p>I due terreni di azione sono il cuore della nuova politica montana che dobbiamo mettere in campo. C&#8217;\u00e8 ancora troppa sottovalutazione del rischio, dei disastri climatici che arrivano prima in montagna. I territori sono e devono diventare resilienti, per tornare a ripopolarsi. Agricoltura e Turismo non sono scindibili per questo obiettivo. La crisi climatica e la crisi demografica plasmino politiche, le pervadano. Sottovalutarle o ignorarle \u00e8 peccato politico grave. Le Citt\u00e0 sono in dialogo e in sinergia con i territori rurali, montani e interni. Interveniamo per eliminare ogni sperequazione, ogni distanza: creiamo &#8220;patti&#8221;, &#8220;citt\u00e0 delle alpi insieme con le valli&#8221;, Appennino Parco d&#8217;Europa in stretto legame con le zone urbanizzate. Protezione \u00e8 sviluppo, conservazione \u00e8 rigenerazione. Futuro.<\/p>\n<p><strong>4 &#8211; LEGGI CORNICI GIURIDICHE<\/strong><\/p>\n<p>Legge forestale, Legge sulla Green Economy, Legge sui piccoli Comuni agiscono efficacemente, completando il quadro normativo con una legge sulla montagna che non rimanga inattuata come la precedente 97\/94. Dalle Regioni serve pi\u00f9 impegno: troppe non hanno investimenti e un articolato per le montagne [e per i Comuni che lavorano insieme]. Si attuino strategie integrate [aree interne, green community, foreste, sviluppo sostenibile] per le montagne con chiare leggi-cornici che delineino strumenti e opportunit\u00e0 per superare sperequazioni.<\/p>\n<p><strong>5 &#8211; DEFINIZIONE DEI LEP CON SPECIFICITA&#8217; MONTANA<\/strong><\/p>\n<p>In Italia di discute da 20 anni di come attuare il Titolo V della Costituzione, che prevede i &#8220;livelli essenziali delle prestazioni&#8221;. Troppo tempo si \u00e8 perso. Nel definire una Autonomia per le Regioni &#8211; insieme &#8211; e dicendo come in questa stanno le Autonomie locali, deve essere scritto nero su bianco che questi livelli essenziali devono tener conto della peculiarit\u00e0 montagna come area di sovracosti strutturali permanenti che devono essere garantiti per il diritto di cittadinanza di tutti.<\/p>\n<p><strong>6 &#8211; LE AZIENDE PUBBLICHE DEVONO INVESTIRE<\/strong><\/p>\n<p>Le aziende pubbliche (Enel, Eni, Anas, Ferrovie dello Stato, Rfi, Terna, ecc.) non devono pi\u00f9 considerare il territorio come logica coloniale, ma devono cominciare a investire in montagna creando valore sociale e non solo finanziario, impegnando risorse e competenze per la transizione energetica ed ecologica. Questo vale guardando alla positiva esperienza fatta negli ultimi due anni con Poste Italiane, chiudendo storici conflitti e aprendo una nuova stagione. Quello \u00e8 il modello. Che deve essere concreto e carico di investimenti, con una strategia chiara e stabile.<\/p>\n<p><strong>7 &#8211; CONCESSIONI IDROELETTRICHE CON COMUNITA&#8217; LOCALI AL CENTRO<\/strong><\/p>\n<p>Sulle concessioni idroelettriche parte una fase nuova, sono da rivisitare attraverso il ristoro ai territori e gli investimenti da realizzare, come Uncem ha sempre chiesto a partire dal &#8220;diga day&#8221; del 2010. Non solo le Regioni ai tavoli di concertazione, ma anche gli Enti locali: che esprimono le esigenze delle comunit\u00e0. Non si creino nuove polarizzazioni. Acqua e forza di gravit\u00e0 hanno un valore da riconoscere pienamente. Cos\u00ec le foreste con i &#8220;crediti di sostenibilit\u00e0&#8221; da portare sul mercato.<\/p>\n<p><strong>8 &#8211; RUOLO DEI COMUNI<\/strong><\/p>\n<p>Nella logica della legge vigente sui piccoli Comuni, va programmato insieme lo sviluppo locale, attribuendo ai Comuni [grandi e piccoli] associati la funzione operativa per crescita e investimenti, evitando colli di imbuto statali o regionali. Comunit\u00e0 montane ovvero Unioni montane di Comuni siano per tutti: 500 aggregazioni di Comuni che rigenerano la PA, i servizi, la crescita, lo sviluppo locale, l&#8217;economia dei luoghi.<\/p>\n<p><strong>9 &#8211; I GIGANTI DEL WEB<\/strong><\/p>\n<p>Occorre prevedere un pagamento dell&#8217;uso delle reti immateriali da parte dei giganti del web, trovando in questo modo risorse per investimenti nelle aree montane. Qui si innesta il lavoro su fiscalit\u00e0 differenziata, centri multiservizio, difesa del commercio di vicinato, contrasto alla desertificazione. L&#8217;Europa sia attenta alla montagna partendo da questa logica europea di remunerazione.<\/p>\n<p><strong>10 &#8211; DIGITALIZZAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;innervamento digitale della montagna \u00e8 obiettivo prioritario. I Comuni ne sono il perno fondamentale. Vale gi\u00e0, in questa direzione, il prezioso lavoro che Uncem sta facendo sulle reti e sul contrasto al divario digitale, con Operatori Telco e Ministeri e Regioni. Serve uno scatto, con investimenti e sincronizzando Piano banda ultralarga, Piano Italia 5G, Piano Italia 1Giga, che da soli sono perduti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La montagna, i cambiamenti climatici, lo spopolamento ma anche la digitalizzazione e il ruolo dei Comuni. Sono 10 i punti su cui lavorer\u00e0 l&#8217;Unione Nazionale Comuni Comunit\u00e0 Enti Montani della Calabria presieduta da Vincenzo Mazzei. 1 &#8211; LA MONTAGNA NEI PROGRAMMI EUROPEI E NAZIONALI \u00c8 il principale impegno. Montagna, aree interne e zone [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":248306,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-248305","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248305\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/248306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}