{"id":248427,"date":"2025-01-05T13:04:22","date_gmt":"2025-01-05T12:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=248427"},"modified":"2025-01-05T13:04:22","modified_gmt":"2025-01-05T12:04:22","slug":"cosenza-bianca-rende-citta-che-si-riscalda-solo-con-il-calcio-serve-regionalizzare-il-commercio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-bianca-rende-citta-che-si-riscalda-solo-con-il-calcio-serve-regionalizzare-il-commercio\/","title":{"rendered":"Cosenza, Bianca Rende \u00abcitt\u00e0 che si riscalda solo con il calcio, serve regionalizzare il commercio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Sotto le luminarie niente o quasi. Se non ci fosse stato il black Friday ed ora l\u2019arrivo dei <strong>saldi<\/strong>, il <strong>commercio cosentino extralimentare<\/strong> vivrebbe una <strong>crisi<\/strong> che si manifesta anche visivamente nel centro storico, in periferia e nella stessa \u201cmain street\u201d: <strong>Corso Mazzini<\/strong>, dove <strong>stanno chiudendo negozi di prestigio<\/strong> nell\u2019abbigliamento e calzature cedendo il passo a <strong>franchising<\/strong> <strong>meno esclusivi<\/strong> e attraenti per chi proviene dalla provincia, solo un tempo subalterna sul piano economico. Non bastano quindi le premiazioni alle meritorie ma poche eccellenze resilienti a colmare un vuoto che si manifesta nell\u2019insuccesso, almeno finora, anche della Consulta per il commercio e nella obnubilazione della Camera di commercio&#8221;. E&#8217; quanto dichiara la consigliera comunale Bianca Rende.<\/p>\n<p>&#8220;Stiamo ormai diventando una \u201c<strong>semi-citt\u00e0<\/strong>\u201d che si riscalda solo con il calcio. Invece u<strong>na volta a Cosenza il commercio era la principale attivit\u00e0 produttiva<\/strong> e i negozianti avevano talmente fiducia nel Comune da accettarne persino una Moneta Bruzia che poi sarebbe diventata la beffa di una cambiale insoluta. Per non parlare <strong>dell\u2019abusivismo<\/strong>, vera spina nel fianco del commercio regolare, ma anche del decoro urbano, essendo pi\u00f9 che evidenti, ormai, il <strong>mancato controllo non solo dell\u2019occupazione di suolo pubblico<\/strong> ma anche della <strong>appropriatezza della merce esposta<\/strong> con il decoro supposto o reale dei luoghi abusivamente occupati con bancarelle male arrangiate o l\u2019aumento dei distributori automatici senza controllo che spesso diventano <strong>zone di bivacco<\/strong>, a discapito dei piccoli esercizi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi, la <strong>programmazione di una politica commerciale richiede una sfida d\u2019area intercomunale<\/strong>, almeno a livello della citt\u00e0 metropolitana di cui si parla solamente, una rete di trasporti pi\u00f9 efficace e non certo il \u201c<strong>buco\u201d dell\u2019Amaco<\/strong>, la realizzazione di un piano del traffico che, come dimostrato in queste feste natalizie, \u00e8 urgente per evitare le code che hanno scoraggiato molte persone ad avvicinarsi, la limitazione dell\u2019accesso in alcune parti della citt\u00e0, sostenuta con parcheggi accessibili e sostenibili economicamente dagli utenti, una pubblicit\u00e0 d\u2019area anche televisiva ad ampio raggio. E poi, soprattutto, consorzi e cooperative locali per l\u2019acquisto delle materie prime e almeno il coordinamento degli orari tra Comuni limitrofi, la <strong>costruzione di un brand promozionale per l\u2019intera area urbana&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Per non parlare di <strong>eventi di primo piano<\/strong> e <strong>richiamo allo scenario nazionale<\/strong> &#8211; od almeno meridionale &#8211; ed il ripristino di una <strong>Fiera annuale dei prodotti locali<\/strong>, l\u2019apertura di una enoteca comunale permanente con le cantine e produttori dei ben cinque vitigni doc cosentini, l\u2019utilizzo qualificato del tempo libero ben al di l\u00e0 del meritorio volontarismo del Teatro Rendano, sempre pi\u00f9 pop e meno legato alla qualit\u00e0 della tradizione. Eventi diurni e non solo notturni, che non recano alcun vantaggio reddituale al commercio locale, riducendosi al solito viaggio, andata e ritorno, di avventori occasionali e gratuiti che trovano una citt\u00e0 di notte se non inospitale addirittura priva di servizi igienici ad hoc e inaccessibili per le donne e gli anziani, propensi ad un maggior risparmio e quindi ad una maggiore capacit\u00e0 di acquisto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Una <strong>regionalizzazione del commercio<\/strong> \u00e8 ormai <strong>irrinunciabile<\/strong> &#8211; conclude &#8211; e gi\u00e0 nelle altre Regioni stanno decollando leggi sui <strong>Distretti<\/strong> che prevedono strategie condivise e programmi per un rilancio delle attivit\u00e0 commerciali ma soprattutto il finanziamento per una fiscalit\u00e0 agevolata sui canoni mercatali e la seria riduzione delle tariffe sui Rifiuti Solidi Urbani, il sostegno agli esercizi di prossimit\u00e0 e socialit\u00e0, artigianato e ambulanti nei centri storici. Sul futuro delle citt\u00e0 va svegliata la regione chiedendo un confronto immediato e soprattutto risorse adeguate per evitare l\u2019inesorabile svuotamento d\u2019intere aree che oggi sopravvivono grazie a commercianti che eroicamente resistono. Certo, i matrimoni non si fanno con i fichi secchi ma gli enti sovraordinati, ove \u201cdistratti\u201d come nel nostro caso, vanno stimolati in questo senso. E\u2019 forse il momento di darsi da fare&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Sotto le luminarie niente o quasi. 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