{"id":248511,"date":"2025-01-07T12:30:26","date_gmt":"2025-01-07T11:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=248511"},"modified":"2025-01-07T11:16:37","modified_gmt":"2025-01-07T10:16:37","slug":"amaco-usb-no-alla-privatizzazione-dubbi-sulla-gara-chiesta-la-reintroduzione-del-contratto-di-2-livello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/amaco-usb-no-alla-privatizzazione-dubbi-sulla-gara-chiesta-la-reintroduzione-del-contratto-di-2-livello\/","title":{"rendered":"Amaco, Usb \u00abNo alla privatizzazione\u00bb. Dubbi sulla gara, chiesta la reintroduzione del contratto di 2\u00b0 livello"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Non tutti lo ricorderanno, ma <strong>fu il sindaco Mancini<\/strong> a <strong>risollevare le sorti dell\u2019Amaco<\/strong> <strong>istituendo a Cosenza le strisce blu<\/strong> e affidandone la gestione proprio all\u2019azienda. Una scelta epocale, che segn\u00f2 un punto di svolta sia per la citt\u00e0 sia per l\u2019Amaco, basata sull\u2019idea di finanziare il trasporto pubblico attraverso l\u2019utilizzo del mezzo privato. Anche oggi, a livello nazionale, si continua a finanziare il trasporto pubblico locale tramite le accise (s\u00ec, proprio quelle che il ministro dei Trasporti Salvini aveva promesso di eliminare). Un paradosso evidente: pi\u00f9 si utilizza il mezzo privato, pi\u00f9 si finanzia il trasporto pubblico, il quale, per\u00f2, dovrebbe servire proprio a scoraggiare l\u2019uso dell\u2019auto privata. Un ossimoro&#8221;. E&#8217; quanto sottolinea il sindacato Usb Lavoro Privato Cosenza.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 innegabile, tuttavia, che un <strong>trasporto pubblico<\/strong>, <strong>per essere appetibile<\/strong> all\u2019utenza, debba rispettare necessariamente almeno tre condizioni:<strong> essere poco costoso, essere veloce, essere comodo.<\/strong> Queste condizioni rappresentano i pilastri su cui qualsiasi azienda di trasporto pubblico deve fondare il rapporto costi\/ricavi. Il<strong> costo \u00e8 un problema significativo<\/strong> per un settore che rappresenta un bene pubblico e quindi di massa. Non si possono imporre biglietti con costi elevati poich\u00e9 interviene un finanziamento pubblico. Su cosa si fonda, dunque, la sostenibilit\u00e0 di un\u2019impresa privata quando il mercato ha tariffe blindate? La risposta \u00e8 semplice: <strong>sul costo del lavoro, ovvero sui dipendenti&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;A causa di un CCNL che dagli anni \u201990 si basa su due livelli retributivi &#8211; spiegano dal sindacato &#8211; dove il <strong>primo livello<\/strong> \u00e8 volutamente mantenuto basso, <strong>basta eliminare il contratto di secondo livello o il livello aziendale (opzionale) per abbattere i costi.<\/strong> E&#8217; quello che avranno pensato all\u2019Amaco quando hanno ritenuto \u201clogico\u201d \u2013 per il bene dei creditori e dei dipendenti creditori \u2013 togliere il contratto di secondo livello. Un altro ossimoro&#8221;.<\/p>\n<h4>La gara<\/h4>\n<p>&#8220;Probabilmente &#8211; prosegue il sindacato &#8211; \u00e8 la stessa logica che ha spinto il <strong>Consorzio Autolinee a partecipare alla gara<\/strong> per il fitto del <strong>ramo d\u2019azienda Amaco,<\/strong> anticipando ai sindacati che eventuali miglioramenti contrattuali sarebbero possibili solo in presenza di significativi aumenti di introiti da titoli di viaggio. <strong>Lascia perplessi il comportamento del curatore giudiziale<\/strong>, che ha evitato la convocazione della Regione Calabria, <strong>sottraendosi al confronto<\/strong>. \u00c8 vero che potrebbero esserci state, a suo dire, giustificazioni plausibili, ma \u00e8 altrettanto vero che la sua assenza ha dimostrato scarsa disponibilit\u00e0 verso tutte le parti coinvolte e un debole impegno morale. Come riportato, il curatore sarebbe arrivato in ritardo per poi andar via prima dell\u2019arrivo dell\u2019assessore ai trasporti, non partecipando di fatto alla riunione, cruciale per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Amaco.\u00a0<strong>Forse perch\u00e9 aveva gi\u00e0 deciso tutto?&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Da quella riunione, sempre secondo le informazioni raccolte, sarebbe emerso che Cometra avrebbe dovuto pagare <strong>75.000 euro ad Amaco<\/strong> per il fitto annuale del deposito: esattamente la stessa cifra con cui il Consorzio Autolinee avrebbe poi vinto la gara, peraltro in solitaria.\u00a0Una situazione che solleva <strong>dubbi e sospetti<\/strong> sulla trasparenza della procedura. Perch\u00e9 il giudice ha indetto cos\u00ec tante gare di appalto, apparentemente eccessive? Potrebbe essere un chiaro tentativo di favorire un\u2019azienda specifica? I fatti indicano che il curatore giudiziale potrebbe aver predisposto un bando su misura, favorendo un solo partecipante e compromettendo la trasparenza dell\u2019intero processo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Se tale ipotesi fosse confermata, si tratterebbe di un grave colpo alla fiducia pubblica nelle istituzioni e nel sistema giudiziario&#8221;. USB Lavoro Privato denuncia pertanto le <strong>decisioni del giudice giudiziale di mettere a gara il servizio di trasporto pubblico locale di Cosenza<\/strong>, una scelta che consideriamo profondamente sbagliata e dannosa per i lavoratori e per i cittadini. &#8220;Una soluzione che ignora il ruolo del consorzio Cometra Scarl, una struttura che avrebbe potuto garantire una gestione efficiente e trasparente. Invece, Cometra dovr\u00e0 confrontarsi con un concorrente interno che agisce gi\u00e0 da destabilizzatore, considerando che il Consorzio Autolinee TPL \u00e8 parte integrante del Consorzio Autolinee Due, il cui percorso ha avuto inizio proprio con la scissione del Consorzio Autolinee TPL da Cometra&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;USB Lavoro Privato invita <strong>lavoratori, cittadini e associazioni<\/strong> a <strong>unirsi nella difesa del trasporto pubblico locale,<\/strong> che deve restare un bene comune e non diventare terreno di speculazione, specie se questa ricade sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori. Per quanto sopra esposto, ribadiamo il nostro impegno a contrastare questa operazione che appare costruita su interessi particolari, a scapito del bene collettivo. Proseguiremo con ogni azione possibile, sia sindacale che legale, per fermare questo scempio e difendere i diritti di lavoratori e cittadini&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Non tutti lo ricorderanno, ma fu il sindaco Mancini a risollevare le sorti dell\u2019Amaco istituendo a Cosenza le strisce blu e affidandone la gestione proprio all\u2019azienda. 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