{"id":248942,"date":"2025-01-12T11:00:38","date_gmt":"2025-01-12T10:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=248942"},"modified":"2025-01-11T17:48:52","modified_gmt":"2025-01-11T16:48:52","slug":"stop-al-terzo-mandato-il-centralismo-ipocrita-e-il-tradimento-della-sovranita-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stop-al-terzo-mandato-il-centralismo-ipocrita-e-il-tradimento-della-sovranita-popolare\/","title":{"rendered":"Stop al terzo mandato: Il centralismo ipocrita e il tradimento della sovranit\u00e0 popolare"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0La decisione del governo di i<strong>mpugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale della Campania<\/strong> che consente a <strong>Vincenzo De Luca di candidarsi per un terzo mandato<\/strong> \u00e8 l\u2019ennesima dimostrazione di u<strong>n centralismo ipocrita e dannoso.<\/strong> Una contraddizione evidente: da un lato,<strong> si spinge per l\u2019autonomia differenziata; dall\u2019altro, si nega ai territori la libert\u00e0 di scegliere chi debba governarli<\/strong>. La sovranit\u00e0 popolare, principio cardine della democrazia, viene sistematicamente svuotata con azioni che la contraddicono.<\/p>\n<p>Questa tendenza non riguarda solo il caso De Luca, ma l\u2019intero sistema. <strong>Se i parlamentari possono essere eletti per infinite legislature, perch\u00e9 questo diritto dovrebbe essere negato ai presidenti di Regione?<\/strong> La discrepanza dimostra l\u2019esistenza di due pesi e due misure. Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 l\u2019atteggiamento del Partito Democratico, nato per valorizzare la partecipazione e selezionare la classe dirigente con lo strumento delle primarie. Oggi, <strong>lo stesso PD si oppone al diritto di De Luca di candidarsi per una terza legislatura<\/strong>, anche nell\u2019ambito di una consultazione democratica come le primarie. Un valzer dell\u2019ipocrisia inaccettabile.<\/p>\n<p>Nel frattempo, l\u2019Italia vive <strong>una crisi democratica sempre pi\u00f9 grave<\/strong>. La met\u00e0 degli elettori non va pi\u00f9 a votare, e i<strong>n regioni come la Calabria la sfiducia \u00e8 ancora pi\u00f9 marcata<\/strong>: qui, i due terzi dei cittadini si astengono sistematicamente da ogni competizione politica. Un tempo, le elezioni comunali rappresentavano l\u2019ultimo baluardo di partecipazione, ma anche queste sono crollate, segno che la disillusione si \u00e8 radicata anche nelle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Di fronte a questo scenario, l<strong>a necessit\u00e0 di una riforma elettorale diventa urgente<\/strong>. Basta con le liste bloccate, che espropriano gli elettori della possibilit\u00e0 di scegliere i propri rappresentanti.<strong> Basta con la selezione della classe dirigente da parte di un\u2019\u00e9lite ristretta<\/strong>. \u00c8 ora di restituire agli elettori il potere di decidere. Senza una svolta in questa direzione, continueremo a vedere i movimenti populisti e di destra conquistare spazio, mentre i partiti liberali e progressisti saranno percepiti sempre pi\u00f9 come \u00e9lite scollegate dagli interessi del popolo.<\/p>\n<p><strong>Invece di promuovere battaglie sterili contro Vincenzo De Luca, sarebbe opportuno concentrarsi sulle vere priorit\u00e0:<\/strong> ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni, ridare centralit\u00e0 al corpo elettorale, e risolvere le disfunzioni che alimentano la crisi democratica. La democrazia, per quanto imperfetta, \u00e8 il nostro bene pi\u00f9 prezioso. Dobbiamo difenderla e rilanciarla, partendo da una riforma che restituisca dignit\u00e0 e peso alla volont\u00e0 popolare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0La decisione del governo di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale della Campania che consente a Vincenzo De Luca di candidarsi per un terzo mandato \u00e8 l\u2019ennesima dimostrazione di un centralismo ipocrita e dannoso. 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