{"id":248959,"date":"2025-01-12T08:30:37","date_gmt":"2025-01-12T07:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=248959"},"modified":"2025-01-12T08:09:20","modified_gmt":"2025-01-12T07:09:20","slug":"regione-pronta-a-riaprire-la-caccia-ai-tordi-wwf-lipu-ed-enpa-la-diffidano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/regione-pronta-a-riaprire-la-caccia-ai-tordi-wwf-lipu-ed-enpa-la-diffidano\/","title":{"rendered":"Regione pronta a riaprire la caccia ai tordi. WWF, Lipu ed Enpa la diffidano"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Se c\u2019\u00e8 una regione, tra le tante, che aspira a conquistare un posto d\u2019onore nella classifica delle amministrazioni schierate a favore dei cacciatori, di sicuro questa \u00e8 la Calabria. La stessa infatti non perde occasione pur di assecondare una minoranza di cittadini, a tutto discapito di quella biodiversit\u00e0 (in questo caso degli animali selvatici), la cui tutela, sancita dall\u2019art.9 della Costituzione, sembra ormai un optional, condizionata com\u2019\u00e8 dai desiderata di chi quella parte di diversit\u00e0 animale si diverte a prenderla a fucilate.<\/p>\n<p>L\u2019anno appena trascorso si era concluso con la decisione p<strong>er il \u201ccontenimento \u00a0della peste suina\u201d, (in realt\u00e0 confinata in provincia di Reggio) di prolungare di un mese in tutta la regione la caccia in braccata al cinghiale<\/strong> (che, sotto altre forme, viene cacciato tutto l\u2019anno, anche nelle aree protette, nelle ore notturne, da veicolo e con sistemi di silenziamento, torce, fari, raggi infrarossi ecc. ecc.), mentre l\u2019anno nuovo ha subito registrato il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/pietrafitta-tragico-incidente-di-caccia-il-colpo-partito-dal-fucile-di-un-amico-la-comunita-e-sconvolta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tragico epilogo<\/a> di una battuta di caccia in provincia di Cosenza . Non paghi di questa improvvida iniziativa,<strong> il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale<\/strong> della Regione, ha diffuso in data 10 gennaio un comunicato con il quale in sostanza si intenderebbe riaprire la caccia a tre specie di Tordi, gi\u00e0 prevista fino al 30 gennaio dal calendario venatorio 2024-25, <strong>la cui chiusura anticipata al 9 gennaio era per\u00f2 stata gi\u00e0 sancita dalla sentenza 01557\/2024 del Tar Calabria, definendo sul merito della controversia e condannando la Regione alla refusione delle spese di lite in favore delle associazioni ambientaliste ricorrenti. <\/strong>Come se ci\u00f2 non bastasse, lo stesso Consiglio di Stato, con ordinanze n.4652\/2024 e 4864\/2024 aveva rigettato le domande di sospensione cautelare della succitata sentenza presentate sia dai cacciatori che dalla stessa Regione (una sorta di convergenza parallela \u201csparamarvizzi\u201d).<\/p>\n<p>&#8220;Secondo Regione e company, insomma <strong>non \u00e8 tollerabile che si riduca di una ventina di giorni il periodo in cui si possono ammazzare i tordi<\/strong>: non sia mai, ne va della dignit\u00e0 e della credibilit\u00e0 delle istituzioni!\u00a0Ecco allora il tentativo m<strong>aldestro di utilizzare una norma, le modifiche dell\u2019art.18 della legge 157\/92 determinate dalla legge 30 dicembre 2024 n. 207 sul Bilancio di previsione dello Stato<\/strong>, riesumando il vecchio calendario venatorio approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 7 agosto, che invece era stato parzialmente annullato dalla sentenza del Tar in quanto in contrasto con le indicazioni dell\u2019Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (ISPRA). Il tutto ignorando (o facendo finta di dimenticare?) un elemento fondamentale e inderogabile e cio\u00e8 che la legge nazionale approvata a fine dicembre, emanata dunque in data successiva al pronunciamento giudiziario di ottobre, <strong>non pu\u00f2 avere effetto retroattivo, perch\u00e9 in tal caso si adotterebbe un provvedimento amministrativo in aperto contrasto con un provvedimento giudiziario gi\u00e0 emesso e vincolante&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La Calabria insomma continua a perseverare in tema di caccia, visto e considerato che \u00e8 gi\u00e0 destinataria di una Procedura europea (EUP (2023) 10542 in cui la Commissione Europea ha evidenziato proprio delle criticit\u00e0 in merito ai calendari venatori emanati in violazione della normativa europea&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In un caso analogo, la Regione Marche in data 30 dicembre 2024 ha invece e pi\u00f9 opportunamente disposto, con tanto di parere dell\u2019Avvocatura Regionale, la chiusura anticipata ad alcune specie, tra cui i Tordi, in ottemperanza a quanto stabilito dal TAR di quella Regione. Ma si sa, noi calabresi, siamo testardi&#8221;.<\/p>\n<p>Per tali motivi, non ultimo la configurazione di un danno erariale di fronte alla Corte dei Conti, ai sensi dell\u2019art. 1 della Legge 20\/1994 ( abbattimento di specie animali appartenenti al patrimonio indisponibile dello stato),\u00a0 con una lettera a firma del Presidente Nazionale\u00a0 Luciano Di Tizio, <strong>il WWF Italia,<\/strong> anche a nome delle Associazioni <strong>Lega Italiana Protezione Uccelli<\/strong> <strong>(Lipu),<\/strong> <strong>Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA<\/strong>) ha diffidato il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria a modificare tempestivamente la comunicazione pubblicata <strong>al fine di evitare errate interpretazioni, sia da parte dei praticanti l\u2019attivit\u00e0 venatoria, che degli organi preposti al controllo. <\/strong>Solo cos\u00ec nei prossimi giorni, tra gli uliveti calabresi, lo zirlo dei tordi \u201camici del canto\u201d, potr\u00e0 risuonare senza il pericolo che venga interrotto da una scarica di piombo&#8221;.<\/p>\n<p>WWF Calabria<\/p>\n<p>LIPU Calabria<\/p>\n<p>ENPA Calabria<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Se c\u2019\u00e8 una regione, tra le tante, che aspira a conquistare un posto d\u2019onore nella classifica delle amministrazioni schierate a favore dei cacciatori, di sicuro questa \u00e8 la Calabria. 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