{"id":24899,"date":"2013-08-01T13:12:10","date_gmt":"2013-08-01T11:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=24899"},"modified":"2023-01-17T13:22:25","modified_gmt":"2023-01-17T12:22:25","slug":"10067-prosciugate-le-casse-di-san-francesco-e-caccia-al-ladro-di-oboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10067-prosciugate-le-casse-di-san-francesco-e-caccia-al-ladro-di-oboli\/","title":{"rendered":"Prosciugate le casse di San Francesco, \u00e8 caccia al ladro di oboli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA \u2013 Mancano all\u2019appello due milioni di euro.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tesoriere padre Franco Russo dopo essersi dimesso ha consegnato le \u2018sante\u2019 chiavi della contabilit\u00e0 al nuovo parroco dichiarando con tranquillit\u00e0 che le casse del santuario sono state letteralmente svuotate. Il denaro devoluto dai fedeli sarebbe stato prelevato attraverso dei conti correnti on line di cui, ad ora, nessuno ha ancora saputo dire chi ne possedesse i codici di accesso. I chierici pare abbiano gi\u00e0 avviato un\u2019azione di responsabilit\u00e0 civile per recuperare il denaro perso, mentre stanno in queste ore valutando se presentare denuncia alle autorit\u00e0 per accertare eventuali responsabilit\u00e0 pernali. <strong>Dai primi rilievi \u00e8 emerso che i fondi raccolti con la carit\u00e0 dei credenti sarebbero stati utilizzati per l&#8217;acquisto di titoli, azioni e bonifici privi di giustificazione a favore di una serie di persone di cui i frati ancora pare non abbiano confessato l\u2019identit\u00e0.<\/strong> A scoprirlo furono gli stessi parroci decisi a scovare il \u2018ladro dell\u2019obolo\u2019 attraverso una serie di accertamenti dai quali sono emerse le compravendite azionarie ed i bonifici. Si tratter\u00e0 ora di individuare le persone che erano in possesso dei codici per accedere al conto corrente online per compiere le operazioni finanziarie. Agli inizi degli anni duemila le offerte destinate al Santuario confluivano su un conto corrente di una banca di Amantea. Successivamente nel 2007 l&#8217;ex tesoriere avrebbe deciso di chiudere il conto corrente presso la banca di Amantea e di aprirne uno con una banca online. Su quest&#8217;ultimo conto sarebbe confluita una somma pari ad oltre due milioni di euro. Ed \u00e8 da quel preciso istante che iniziano le compravendite azionarie ed i bonifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I soldi delle offerte a San Francesco sarebbero cos\u00ec transitati su due conti correnti e, attraverso la banca online, sarebbe stata poi effettuata una compravendita di azioni presso la Borsa di Milano. Quando recentemente padre Franco Russo \u00e8 stato promosso e trasferito a Roma, ha deciso di \u2018vuotare il sacco\u2019. E la sparizione poco \u2018mistica\u2019 \u00e8 venuta alla ribalta. I<strong>l santuario perde cos\u00ec il tesoretto accumulato negli anni e che sarebbe servito invece che per speculare in borsa, per i festeggiamenti dei 500 anni della nascita di San Francesco.<\/strong> Dalla Procura della Repubblica di Paola intanto comunicano che \u201cNon c&#8217;e&#8217; una denuncia ufficiale, da quello che ci risulta. Avevamo saputo qualcosa in forma del tutto confidenziale. Ad affermarlo \u00e8 stato lo stesso procuratore Bruno Giordano che sulla vicenda che ha interessato i frati Minimi del Santuario di San Francesco di Paola aggiunge: \u201cNel loro caso, si deve muovere tutto l&#8217;apparato ecclesiastico, \u00e8 una cosa complessa. Ma denunce, al momento, noi non ne abbiamo ricevute&#8221;. Finalmente raggiunto al telefono dall\u2019agenzia di stampa nazionale Agi, Padre Rocco Benvenuto, co-rettore provinciale dell&#8217;ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, ha risposto ad alcune domande in maniera telegrafica e poco chiarificatoria. &#8220;La truffa esiste, ma le cifre che sono state citate non sono corrette, perche&#8217; stiamo sotto il milione e mezzo di euro \u2013 ha affermato Padre Rocco &#8211; . E&#8217; tutto fatto conto su conto, quindi esiste una perfetta tracciabilita&#8217;, per questo non abbiamo ancora fatto denuncia. <strong>Si tratta di qualcuno che si \u00e8 approfittato di un nostro confratello. Non intendiamo dire altro, al momento in attesa di saperne anche noi di piu'&#8221;. Poi si lascia scappare un &#8220;ma non \u00e8 questa la cosa piu&#8217; grave che \u00e8 accaduta&#8221;, prima di terminare la conversazione. C\u2019\u00e8 di peggio?<\/strong> Il mistero si infittisce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Mancano all\u2019appello due milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":24900,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-24899","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24899","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24899\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}