{"id":249202,"date":"2025-01-14T22:00:25","date_gmt":"2025-01-14T21:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=249202"},"modified":"2025-01-14T20:38:09","modified_gmt":"2025-01-14T19:38:09","slug":"cittadini-no-ponte-condannati-parte-una-raccolta-fondi-per-il-risarcimento-della-class-action","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cittadini-no-ponte-condannati-parte-una-raccolta-fondi-per-il-risarcimento-della-class-action\/","title":{"rendered":"Cittadini No Ponte condannati: parte una raccolta fondi per il risarcimento della class action"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;La recente<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/ponte-stretto-respinta-class-action-di-104-cittadini-condannati-a-pagare-oltre-200mila-euro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> sentenza del Tribunale<\/a><\/strong> delle Imprese di Roma, che ha dichiarato <strong>inammissibile l&#8217;azione inibitoria collettiva promossa da 104 cittadine e cittadini contro il progetto del Ponte sullo Stretto<\/strong>&#8220;, \u00e8 &#8220;una decisione che lascia sgomenti, non solo per l&#8217;esito, ma soprattutto per la spropositata <strong>condanna alle spese inflitta dal tribunale: 340mila euro a favore della societ\u00e0 Stretto di Messina<\/strong>&#8220;. Lo si legge in una nota dei<strong> No Ponte della sponda calabrese,<\/strong> che dichiarano di essere pronti ad avviare una<strong> raccolta fondi<\/strong> a favore dei ricorrenti.<\/p>\n<p>&#8220;Una cifra enorme e priva di trasparenza sui criteri di calcolo, sui parametri adottati o sulle attivit\u00e0 legali rimborsabili &#8211; proseguono gli attivisti -. Questo macigno economico produce inevitabilmente <strong>l&#8217;effetto di intimidire<\/strong> non solo chi ha intrapreso questa battaglia legale, ma tutte e tutti coloro che si oppongono a un&#8217;opera inutile, dannosa e priva di un progetto esecutivo credibile&#8221;. &#8220;Nonostante il colpo sub\u00ecto ribadiamo con forza la nostra determinazione a proseguire nella lotta contro il progetto del Ponte sullo Stretto &#8211; aggiungono -.<\/p>\n<p>Ci opporremo alla condanna alle spese, promuovendo la partecipazione attiva e l&#8217;opposizione al Ponte, sia attraverso le azioni legali sia con le iniziative di piazza che il Decreto Sicurezza tenta di limitare. E lo faremo contando sul sostegno dell&#8217;opinione pubblica, che negli anni ha dimostrato di essere ampiamente contraria a questo scellerato spreco di risorse pubbliche,<strong> soldi nostri che potremmo invece utilizzare per scuole, ospedali, strade, reti idriche e altre opere<\/strong> realmente necessarie per i nostri territori&#8221;. &#8220;Per continuare a difendere lo Stretto e i suoi abitanti, insieme a tutte le realt\u00e0 No Ponte, lanceremo a breve una campagna di raccolta fondi &#8211; continua il comunicato -. L&#8217;obiettivo \u00e8 sostenere non solo le spese legali legate a questa vicenda, ma anche tutte le future azioni volte a bloccare il progetto del Ponte e a denunciare la devastazione ambientale, sociale ed economica che comporterebbe. Siamo certi che questa iniziativa sar\u00e0 una straordinaria pagina di solidariet\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;La recente sentenza del Tribunale delle Imprese di Roma, che ha dichiarato inammissibile l&#8217;azione inibitoria collettiva promossa da 104 cittadine e cittadini contro il progetto del Ponte sullo Stretto&#8220;, \u00e8 &#8220;una decisione che lascia sgomenti, non solo per l&#8217;esito, ma soprattutto per la spropositata condanna alle spese inflitta dal tribunale: 340mila euro a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":248769,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-249202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249202"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249202\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/248769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}